PERDITA DI CAPELLI

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Moderatore: laura serpilli

PERDITA DI CAPELLI

Messaggioda miriam73 » lun set 19, 2005 9:05 pm

Ciao a tutti.
Anche quest'anno sta arrivando l'autunno ed essendo un periodo di transizione,di cambio si incomincia anche a perdere i capelli. Lo so che è normale e che poi passerà ma vorrei fare qualcosa per rinforzarli.
Ho sentito parlare di una cura a base di equiseto da somministrare per via orale. Voi che cosa ne pensate?
Mi potete dare consigli?
Grazie.
miriam73
 
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Re: PERDITA DI CAPELLI

Messaggioda Nec » mer set 21, 2005 5:27 pm

miriam73 ha scritto:Ciao a tutti.
Anche quest'anno sta arrivando l'autunno ed essendo un periodo di transizione,di cambio si incomincia anche a perdere i capelli. Lo so che è normale e che poi passerà ma vorrei fare qualcosa per rinforzarli.
Ho sentito parlare di una cura a base di equiseto da somministrare per via orale. Voi che cosa ne pensate?
Mi potete dare consigli?
Grazie.


Cara Miriam per lunga esperienza personale non ti consiglio l'uso dei cosiddetti integratori per capelli. L'uso di integratori a base di equiseto oppure di miglio non hanno dato mai esito favorevole nel trattamento della caduta dei capelli, al contrario invece l'uso di apportune lozioni galeniche da applicare localmente mediante massaggi quotidiani del cuoio capelluto rappresentano il miglior metodo per riattivare le funzioni del bulbo capillifero.
Una efficace lozione galenica che ho usato personalmente con esiti favorevoli è una soluzione di tre tinture madri miscelati in parti uguali, impiegando le seguenti piante: Equiseto - Serenoa Repens - Ortica.
La lozione va applicata giornalmente con un contagocce facendo seguire (importante) un accurato massaggio sul cuoio capelluto per almeno 5 minuti. Non preoccuparti se durante il massaggio vedi cadere dei capelli,
quelli che cadono rappresentano ordinariamente il ciclo fisiologico del ricambio, dopo circa 40 giorni di trattamento costante potrai assistere ad una ripresa della ricrescita naturale dei capelli con un netto miglioramento anche sull'estetica della chioma.

Nec
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Re: PERDITA DI CAPELLI

Messaggioda Marco Valussi » mer set 21, 2005 5:51 pm

Nec ha scritto:Cara Miriam per lunga esperienza personale non ti consiglio l'uso dei cosiddetti integratori per capelli. L'uso di integratori a base di equiseto oppure di miglio non hanno dato mai esito favorevole nel trattamento della caduta dei capelli, al contrario invece l'uso di apportune lozioni galeniche da applicare localmente mediante massaggi quotidiani del cuoio capelluto rappresentano il miglior metodo per riattivare le funzioni del bulbo capillifero.
Una efficace lozione galenica che ho usato personalmente con esiti favorevoli è una soluzione di tre tinture madri miscelati in parti uguali, impiegando le seguenti piante: Equiseto - Serenoa Repens - Ortica.
La lozione va applicata giornalmente con un contagocce facendo seguire (importante) un accurato massaggio sul cuoio capelluto per almeno 5 minuti. Non preoccuparti se durante il massaggio vedi cadere dei capelli,
quelli che cadono rappresentano ordinariamente il ciclo fisiologico del ricambio, dopo circa 40 giorni di trattamento costante potrai assistere ad una ripresa della ricrescita naturale dei capelli con un netto miglioramento anche sull'estetica della chioma.

Nec


Ma molto dipende dall'individuo, e dalla ragione per cui si prdono i capelli. Gli integratori orali sono ad esempio non solo utili ma indispensabili se la perdita è causata da una nutrizione inadeguata o un assorbimento non ottimale di micro e macronutrienti. Allo stesso modo una perdita di capelli causata da stress cronico può essere aiutata dall'assunzione orale di estratti a base di piante con azione sul sistema nervoso centrale e sui vari sistemi di regolazione dello stress. Chiaro che una perdita di capelli causata da cattiva microcircolazione del cuoio capelluto beneficia di frizioni, ma non tutte. Inoltre la frizioine da te proposta sembrerebbe soprattutto utilew in caso di alopecia ormono-dipendente, la serenoa agisce (se agisce a livello topico, questo è tutto da dimostrare) su alopecie maschili o femminili da predominanza adrogenica, non mi pare il caso di Miriam. L'equiseto non lo capisco, dato che i principi eventualmente utili come i minerali nonn possono certo contribuire se applicati esternamente. L'ortica dipende, se foglia si potrebbe usare come ribefacente, ma solo se da foglia fresca, se radice si ritorna al discorso di prima, è utile soprattutto in alopecia androgenica.
Comunque le frizioni con qualsiasi cosa causi rubefazione non fanno mai male.


ciao
marco
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Messaggioda pata » mer set 21, 2005 7:53 pm

Purtroppo mi affligge il problema dell'alopecia androgenetica femminile, ho provato mille cure dermatologiche, anche piuttosto forti, ma i risultati sono sempre stati poco duraturi. Dunque stavo pensando anch'io di provare delle frizioni. Leggo che Nec parla di TM, ma si usano pure sul cuoio capelluto? Inoltre, Marco quali consiglieresti nel mio caso?
Grazie
pata
 
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Messaggioda enne3 » mer set 21, 2005 8:10 pm

Una vecchia pubblicità di Endoten diceva, più o meno, che "il benefico rossore alla base dei capelli dopo la frizione è indice di attività del prodotto". Se ben ricordo, un componente della mitica lozione era Capsicum, o peperoncino che dir si voglia. L' uso di sostanze revulsivanti, come il salicilato di metile nelle contratture muscolari è molto efficace, ma che serva aumentare il flusso per riattivare la microcircolazione dei bulbi piliferi è decisamente discutibile (anche perchè il passaggio da follicolo pilifero a follicolo del vello non sembra avere alcuna correlazione). Sul fatto che male non faccia, concordo.

Se si tratta di un disturbo persistente, andrebbero ovviamente escluse cause organiche, quali malattie della tiroide, anemia, policistosi ovarica....queste cose le hai guardate?
enne3
 
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Messaggioda pata » mer set 21, 2005 8:20 pm

enne3 ha scritto:Una vecchia pubblicità di Endoten diceva, più o meno, che "il benefico rossore alla base dei capelli dopo la frizione è indice di attività del prodotto". Se ben ricordo, un componente della mitica lozione era Capsicum, o peperoncino che dir si voglia. L' uso di sostanze revulsivanti, come il salicilato di metile nelle contratture muscolari è molto efficace, ma che serva aumentare il flusso per riattivare la microcircolazione dei bulbi piliferi è decisamente discutibile (anche perchè il passaggio da follicolo pilifero a follicolo del vello non sembra avere alcuna correlazione). Sul fatto che male non faccia, concordo.

Se si tratta di un disturbo persistente, andrebbero ovviamente escluse cause organiche, quali malattie della tiroide, anemia, policistosi ovarica....queste cose le hai guardate?


Ti riferisci a me? Se sì, posso dirti che ho passato in rassegna vari dermatologi nella mia città e, "per disperazione" sono stata all'IDI e di controlli sì che me ne hanno fatti fare! L'unico problema emerso è una lieve carenza di ferro che tengo sotto controllo.
pata
 
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Messaggioda pata » mer set 21, 2005 8:24 pm

E, a proposito di capsicum, mi trovo in casa questo prodotto che porta la seguente descrizione:
lozione analcolica rubefacente con catalizzatori biotricologici.
Composizione:
acido nicotinico,
e.g. capsico,
ortica
achillea
farfara e china.
idrol. di timo,
A.A. solforati.
Super-ossido-dismutasi (S.O.D.)
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Messaggioda enne3 » mer set 21, 2005 8:40 pm

pata ha scritto:Ti riferisci a me? Se sì, posso dirti che ho passato in rassegna vari dermatologi nella mia città e, "per disperazione" sono stata all'IDI e di controlli sì che me ne hanno fatti fare! L'unico problema emerso è una lieve carenza di ferro che tengo sotto controllo.


No, dicevo a Miriam, quando ho iniziato a scrivere il tuo messaggio non c' era ancora.

Con "androgenetica" cosa intendi, che hai una policistosi ovarica? DHEA-S elevato?
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Messaggioda pata » mer set 21, 2005 8:44 pm

é una tipologia di alopecia, e nel mio caso si presume sia ereditaria, niente policistosi ovarica nè problemi per quanto riguarda la tiroide.
pata
 
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Messaggioda miriam73 » mer set 21, 2005 9:20 pm

Per Marco.
Quali integratori mi consigli di usare per rinforzare i capelli?
Non mi piace usare le lozioni da mettere sui capelli. Preferisco una cura da somministrare per via orale.
Grazie.
miriam73
 
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Re: PERDITA DI CAPELLI

Messaggioda Nec » gio set 22, 2005 1:55 pm

Marco Valussi ha scritto:
Nec ha scritto:Cara Miriam per lunga esperienza personale non ti consiglio l'uso dei cosiddetti integratori per capelli. L'uso di integratori a base di equiseto oppure di miglio non hanno dato mai esito favorevole nel trattamento della caduta dei capelli, al contrario invece l'uso di apportune lozioni galeniche da applicare localmente mediante massaggi quotidiani del cuoio capelluto rappresentano il miglior metodo per riattivare le funzioni del bulbo capillifero.
Una efficace lozione galenica che ho usato personalmente con esiti favorevoli è una soluzione di tre tinture madri miscelati in parti uguali, impiegando le seguenti piante: Equiseto - Serenoa Repens - Ortica.
La lozione va applicata giornalmente con un contagocce facendo seguire (importante) un accurato massaggio sul cuoio capelluto per almeno 5 minuti. Non preoccuparti se durante il massaggio vedi cadere dei capelli,
quelli che cadono rappresentano ordinariamente il ciclo fisiologico del ricambio, dopo circa 40 giorni di trattamento costante potrai assistere ad una ripresa della ricrescita naturale dei capelli con un netto miglioramento anche sull'estetica della chioma.

Nec


Ma molto dipende dall'individuo, e dalla ragione per cui si prdono i capelli. Gli integratori orali sono ad esempio non solo utili ma indispensabili se la perdita è causata da una nutrizione inadeguata o un assorbimento non ottimale di micro e macronutrienti. Allo stesso modo una perdita di capelli causata da stress cronico può essere aiutata dall'assunzione orale di estratti a base di piante con azione sul sistema nervoso centrale e sui vari sistemi di regolazione dello stress. Chiaro che una perdita di capelli causata da cattiva microcircolazione del cuoio capelluto beneficia di frizioni, ma non tutte. Inoltre la frizioine da te proposta sembrerebbe soprattutto utilew in caso di alopecia ormono-dipendente, la serenoa agisce (se agisce a livello topico, questo è tutto da dimostrare) su alopecie maschili o femminili da predominanza adrogenica, non mi pare il caso di Miriam. L'equiseto non lo capisco, dato che i principi eventualmente utili come i minerali nonn possono certo contribuire se applicati esternamente. L'ortica dipende, se foglia si potrebbe usare come ribefacente, ma solo se da foglia fresca, se radice si ritorna al discorso di prima, è utile soprattutto in alopecia androgenica.
Comunque le frizioni con qualsiasi cosa causi rubefazione non fanno mai male.


ciao
marco



Da quello che ho potuto constatare la caduta dei capelli di Miriam molto probabilmente
è legata all’incremento “autunnale” della fase Telogen, una caratteristica fisiologica comune a tante persone nel periodo dei cambi di stagione, io personalmente approdo a questa tappa a fine agosto, con un’accelerazione della caduta e defoltimento per la durata di circa 1 mese e relativa ripresa verso ottobre.
Marco mi chiedi perché dell’Equiseto, in cosmetologia basandosi sull’attivita dei fibroblasti molti autori considerano altamente validi i vari componenti minerali fra cui il silicio contenuti in questa pianta come applicazioni topiche.
A vote poi ci imponiamo forzatamente una spiegazione bioscientifica sulle proprietà delle piante, e rifiutiamo a priori le formule empiriche poiché non ne troviamo ancora riscontri su linee scientifiche.
Ma i rimedi empirici a volte danno degli eccellenti risultati pratici senza riuscirne poi a spiegarne le ragioni biologiche, l’Equiseto come daltronde l’Ortica indipendentemente dal contenuto dei minerali e dei flavonoidi vengono utilizzati spesso in tricologia e dalla tradizione popolare per migliorare il trofismo del cuoio capelluto e dei capelli, quali spiegazioni dal punto di vista scientifico? Nessuna, ma il fatto sta che piu delle volte funzionano egregiamente, il perché e come forse è un fatto ancora da chiarire.
Personalmente uso la soluzione galenica come gia esposto in precedenza nel forum con ottimi risultati, mia nipote ed un amico idem sempre con risultati eccellenti.
Certo si vorrebbe capire meglio, se più adatto per le alopecie androgenetiche o quelle da stress, se indicate anche per l’Area Celsi o meno, a queste non so dare risposte.
Sarà il quercetolo o il canferolo dell’Equiseto ad avere questa efficacia, oppure gli eterosidi steroidei della radice dell’ortica? Non lo sappiamo! Tuttavia rimane sempre il fatto che l’esperienza dei rimedi popolari ha spesso avuto sempre ragione lasciandoci sempre un alone di mistero e di compiacimento.
Ora ritornando alla formula galenica da me personalmente utilizzata, posso dire che non è stata testata in caso di alopecia androgenetica attiva, ma per quanto concerne i diradamenti sospetti: cambi stagione, stress, convalescenza, ho notato che funziona in maniera eccellente. E’ fondamentale che si usi esclusivamente soluzioni idroalcoliche da pianta fresca, negli ultimi tempi ho provato ad eliminare la serenoa con il vantaggio di riuscire a prepararmi il tutto (macerato idroalcolico) da solo senza acquistare le tinture madri, visto che nella mia regione si riesce a raccogliere facilmente equiseto ed ortica di buona qualità , tuttavia rimane un dubbio sul ruolo sinergico più o meno valido della serenoa nel totum della soluzione, solo ortica ed equiseto potrebbe essere lo stesso?
Vedremo con il tempo.
Nec.
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Messaggioda Nec » gio set 22, 2005 2:02 pm

Per alopecia androgenetica si fa riferimento quasi sempre alla cossidetta calvizia maschile, anche se raramente esiste anche una alopecia androgenetica di tipo femminile.
Fino a una decina di anni fa la calvizia maschile non trovava ancora spiegazioni scientifiche, oggi invece ne conosciamo la causa: in individui predisposti l’ormone maschile scatena delle reazioni a livello del follicolo pilifero, che porteranno gradualmente alla perdita della chioma.
L’imputato sembra essere un enzima, la 5-Alfa – riduttasi, responsabile della trasformazione del testosterone (ormone maschile) in diidrotestosterone, sostanza in grado di devitalizzare bulbi.

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Re: PERDITA DI CAPELLI

Messaggioda Marco Valussi » ven set 23, 2005 7:07 am

Nec ha scritto:Marco mi chiedi perché dell’Equiseto, in cosmetologia basandosi sull’attivita dei fibroblasti molti autori considerano altamente validi i vari componenti minerali fra cui il silicio contenuti in questa pianta come applicazioni topiche.
A vote poi ci imponiamo forzatamente una spiegazione bioscientifica sulle proprietà delle piante, e rifiutiamo a priori le formule empiriche poiché non ne troviamo ancora riscontri su linee scientifiche.
Ma i rimedi empirici a volte danno degli eccellenti risultati pratici senza riuscirne poi a spiegarne le ragioni biologiche, l’Equiseto come daltronde l’Ortica indipendentemente dal contenuto dei minerali e dei flavonoidi vengono utilizzati spesso in tricologia e dalla tradizione popolare per migliorare il trofismo del cuoio capelluto e dei capelli, quali spiegazioni dal punto di vista scientifico? Nessuna, ma il fatto sta che piu delle volte funzionano egregiamente, il perché e come forse è un fatto ancora da chiarire.
Personalmente uso la soluzione galenica come gia esposto in precedenza nel forum con ottimi risultati, mia nipote ed un amico idem sempre con risultati eccellenti.
Certo si vorrebbe capire meglio, se più adatto per le alopecie androgenetiche o quelle da stress, se indicate anche per l’Area Celsi o meno, a queste non so dare risposte.
Sarà il quercetolo o il canferolo dell’Equiseto ad avere questa efficacia, oppure gli eterosidi steroidei della radice dell’ortica? Non lo sappiamo! Tuttavia rimane sempre il fatto che l’esperienza dei rimedi popolari ha spesso avuto sempre ragione lasciandoci sempre un alone di mistero e di compiacimento.


Concordo con il concetto che le tradizioni siano fonte informativa importante, e che i dati empirici non possono essere "buttati" come se non valessero, e che spesso sono gli unici dati per guidarci nella ricerca. Pero, però: la forma in tintura idroalcolica non è di grande antichità, e certamente le applicazioni topiche di equiseto sono state fatte sotto forma di decotto o di acetolito, non di tintura. E a ragione, d'altronde, visto che se è il silicio che ci interessa, esso certamente non si trova nelle tintura bensì negli estratti acquosi (e un poco negli acetoliti). Inoltre la Serenoa non è una pianta con tradizione di utilizzo topico, e se viene tinturata ha comunque bisogno di un solvente 80-90% etanolo per essere efficace, quindi incompatibile con un estratto di equiseto (anche se si facesse una tintura al minimo - 25% etanolo - una volta mescolate avremmo la precipitazione). La radice di ortica NON ha una tradizione di utilizzo topico, al contrario della foglia. Inoltre non ci sono dati tradizionali sull'utilizzo di serenoa ed ortica radix nelle alopecie, sono estrapolazioni moderne basate sulla fitochimica. Ci sono inoltre molti dubbi sulla reale efficacia dell'applicazione topica di rimedi agenti sulla 5-a-riduttasi, dubbi sulla biodisponibilità e sui percorsi metabolici. Direi quindi che non ci sono dati tradizionali particolari a supporto di questi utilizzi, al massimo estrapolazioni moderne.. Diverso il discorso sulla foglia di ortica, e sull'equiseto nel caso che l'alopecia fosse associata a chiare lesioni del cuioi capelluto, nel qual caso è vero che la pianta era utilizzata da molti secoli (ma come decotto: oltretutto nella tintura vi è il sospetto che il silicio sia altamente indisponibile, mentre nel decotto con saccarosio esso sarebbe per lo pià in forma colloidale molto più biodisponibile).
Credo che se andassimo a vedere i rimedi tradizionali troveremmo per l'appunti rimedi ribefacenti (ortica foglia come impiastro è un tipico esempio, che sfrutta la presenza di istamina rapidamente degradata nelle preparazioni e nell'essicazione),, ricchi in oli essenziali o principi pungenti, oppure con primcipi toinici per la pelle (astringenti resinosi o tanninici).
Confesso che questo non è il mio campo, ma da diversi anni ho visto la traduzione spesso troppo rapida dell'efficacia di un rimedio per os in efficacia per via topica, magari con forme galeniche molto diferenti. Questa tradizione molto spesso non è giustificata, e se si vuole seguire la tradizione è necessario seguirla anche nelel forme galeniche usate.
Ma mi intereserebbe, se possibile, sapere di più delle tue esperienze personali sui trattamenti.
Ciao
Marco
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Re: PERDITA DI CAPELLI

Messaggioda Nec » dom set 25, 2005 11:19 am

Marco Valussi ha scritto:
Nec ha scritto:Marco mi chiedi perché dell’Equiseto, in cosmetologia basandosi sull’attivita dei fibroblasti molti autori considerano altamente validi i vari componenti minerali fra cui il silicio contenuti in questa pianta come applicazioni topiche.
A vote poi ci imponiamo forzatamente una spiegazione bioscientifica sulle proprietà delle piante, e rifiutiamo a priori le formule empiriche poiché non ne troviamo ancora riscontri su linee scientifiche.
Ma i rimedi empirici a volte danno degli eccellenti risultati pratici senza riuscirne poi a spiegarne le ragioni biologiche, l’Equiseto come daltronde l’Ortica indipendentemente dal contenuto dei minerali e dei flavonoidi vengono utilizzati spesso in tricologia e dalla tradizione popolare per migliorare il trofismo del cuoio capelluto e dei capelli, quali spiegazioni dal punto di vista scientifico? Nessuna, ma il fatto sta che piu delle volte funzionano egregiamente, il perché e come forse è un fatto ancora da chiarire.
Personalmente uso la soluzione galenica come gia esposto in precedenza nel forum con ottimi risultati, mia nipote ed un amico idem sempre con risultati eccellenti.
Certo si vorrebbe capire meglio, se più adatto per le alopecie androgenetiche o quelle da stress, se indicate anche per l’Area Celsi o meno, a queste non so dare risposte.
Sarà il quercetolo o il canferolo dell’Equiseto ad avere questa efficacia, oppure gli eterosidi steroidei della radice dell’ortica? Non lo sappiamo! Tuttavia rimane sempre il fatto che l’esperienza dei rimedi popolari ha spesso avuto sempre ragione lasciandoci sempre un alone di mistero e di compiacimento.


Concordo con il concetto che le tradizioni siano fonte informativa importante, e che i dati empirici non possono essere "buttati" come se non valessero, e che spesso sono gli unici dati per guidarci nella ricerca. Pero, però: la forma in tintura idroalcolica non è di grande antichità, e certamente le applicazioni topiche di equiseto sono state fatte sotto forma di decotto o di acetolito, non di tintura. E a ragione, d'altronde, visto che se è il silicio che ci interessa, esso certamente non si trova nelle tintura bensì negli estratti acquosi (e un poco negli acetoliti). Inoltre la Serenoa non è una pianta con tradizione di utilizzo topico, e se viene tinturata ha comunque bisogno di un solvente 80-90% etanolo per essere efficace, quindi incompatibile con un estratto di equiseto (anche se si facesse una tintura al minimo - 25% etanolo - una volta mescolate avremmo la precipitazione). La radice di ortica NON ha una tradizione di utilizzo topico, al contrario della foglia. Inoltre non ci sono dati tradizionali sull'utilizzo di serenoa ed ortica radix nelle alopecie, sono estrapolazioni moderne basate sulla fitochimica. Ci sono inoltre molti dubbi sulla reale efficacia dell'applicazione topica di rimedi agenti sulla 5-a-riduttasi, dubbi sulla biodisponibilità e sui percorsi metabolici. Direi quindi che non ci sono dati tradizionali particolari a supporto di questi utilizzi, al massimo estrapolazioni moderne.. Diverso il discorso sulla foglia di ortica, e sull'equiseto nel caso che l'alopecia fosse associata a chiare lesioni del cuioi capelluto, nel qual caso è vero che la pianta era utilizzata da molti secoli (ma come decotto: oltretutto nella tintura vi è il sospetto che il silicio sia altamente indisponibile, mentre nel decotto con saccarosio esso sarebbe per lo pià in forma colloidale molto più biodisponibile).
Credo che se andassimo a vedere i rimedi tradizionali troveremmo per l'appunti rimedi ribefacenti (ortica foglia come impiastro è un tipico esempio, che sfrutta la presenza di istamina rapidamente degradata nelle preparazioni e nell'essicazione),, ricchi in oli essenziali o principi pungenti, oppure con primcipi toinici per la pelle (astringenti resinosi o tanninici).
Confesso che questo non è il mio campo, ma da diversi anni ho visto la traduzione spesso troppo rapida dell'efficacia di un rimedio per os in efficacia per via topica, magari con forme galeniche molto diferenti. Questa tradizione molto spesso non è giustificata, e se si vuole seguire la tradizione è necessario seguirla anche nelel forme galeniche usate.
Ma mi intereserebbe, se possibile, sapere di più delle tue esperienze personali sui trattamenti.
Ciao
Marco



Marco apprezzo molto e ritengo interessante quello che esponi circa la fitochimica delle piante
da me citate nell’argomento CAPELLI.
Ma come dicevo ben spesso molti rimedi utilizzati dalla tradizione hanno una discreta efficacia senza tuttavia poterne spiegare i meccanismi d’azione, comprendo benissimo la mancata disponibiltà di silicio nelle soluzioni idroalcoliche di equiseto, e per tale ragione mi riferivo alla possibile azione di altri principi attivi biodisbonibili di cui ancora non ne conosciamo le caratteristiche, personalmente non sono un chimico o un ricercatore pertanto le mie rimangono solo delle supposizioni e mi piacerrebbe capirci meglio.
E’ vero che l’uso della tintura non è certo l’impiego vero è proprio dettata dalla tradizione popolare, pertanto oserei dire che esso rappresenti quasi un tentativo di standardizzazione dei vecchi rimedi in modo da adeguarli meglio all’uso tricologico (praticità di applicazione, buona conservazione dei principi attivi, migliore possibilita di dosare le applicazioni).
Ma pur rimettendo in discussione tutto e asserendo che ci sono comunque dubbi sull’efficacia reale di tali preparati visto che non ci sono seri studi a riguardo, mi chiedo, perché alcune importanti case tricologiche come per esempio la INCO propone prodotti in soluzioni idroalcoliche contenenti Serenoa Repens ed Ortica? A questo punto dovremmo pensare che tali prodotti hanno solo una funzione commerciale e non mirata trattamento delle alopecie con riscontri veri e propri scientifici! Insomma l’empirismo nel campo della tricologia sicuramente fa sempre da padrona, e purtroppo continueremo su questa strada. Ritornando al mio preparato galenico ribadisco di avere ottenuto discreti risultati, soprattutto durante le alopecie stagionali, nonché nei diradamenti associati a desquamazione cutanea e forfora (sia grassa che secca), tutto ovviamento subordinato alla costanza e regolarità del trattamento. Potremmo anche chiederci, sarà stato solo la vasodilatazio-ne dell’alcool a migliorare e a stimolare le funzioni del bulbo, e non i principi attivi delle piante?
O sarà stato il massaggio giornaliero? Mi piacerebbe che uno studio più approfondito da parte di competenti potesse darmi delle risposte.

Una breve parentesi sugli integratori, una mia mia amica estetista mi ha fatto leggere un protocollo scientifico sul rapporto integratori/alopecie, gli studi confermano che l’uso di questi bioalimenti se pur importanti per l’organismo non hanno tuttavia mai dato esiti favorevoli nel trattamento della caduta dei capelli, pare che le alopecie legate ad una carenza di micronutrienti sono eventi rarissimi (convalescenza o forti debilitazioni), si perdono spesso i capelli per ben altri fattori e non per mancanza di minerali, oligoelementi e vitamine.

A proposito delle mie esperienze
Personalmente mi sono imposto di autotestare la soluzione galenica con una variante apportata, e cioè l’eliminazione dell’equiseto ed aggiunta di Ginkgo Biloba.
Praticamente la soluzione è così composta: tintura madre di Ortica, Ginkgo Biloba, Serenoa, tutto in parti uguali (esempio 30 ml. di ciascuna) diluendo all’accorrenza con acqua distillata il composto in modo da mantenere la gradazione a circa 40°, senza andare troppo giù per evitare che precipitino gli estratti.
Ho considerato questa variante, dato che alcuni autori e ricercatori affermano che il Ginkgo Biloba anche applicato localmente (uso topico) migliora la vascolarizzazione rendendo più dinamica la microcircolazione a livello del cuoio capelluto.
Mi riservo il dovere di testarlo su me stesso e su qualche generoso volontario, “anche affetto da alopecia androgenetica”, armiamoci di pazienza e costanza per vedere quali risultati si prospettano dopo un trattamento di almeno 4 mesi.
Cosa ne pensi marco!

Nec
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Re: PERDITA DI CAPELLI

Messaggioda Marco Valussi » dom set 25, 2005 11:47 am

Nec ha scritto:Ma pur rimettendo in discussione tutto e asserendo che ci sono comunque dubbi sull’efficacia reale di tali preparati visto che non ci sono seri studi a riguardo, mi chiedo, perché alcune importanti case tricologiche come per esempio la INCO propone prodotti in soluzioni idroalcoliche contenenti Serenoa Repens ed Ortica? A questo punto dovremmo pensare che tali prodotti hanno solo una funzione commerciale e non mirata trattamento delle alopecie con riscontri veri e propri scientifici!Praticamente la soluzione è così composta: tintura madre di Ortica, Ginkgo Biloba, Serenoa, tutto in parti uguali (esempio 30 ml. di ciascuna) diluendo all’accorrenza con acqua distillata il composto in modo da mantenere la gradazione a circa 40°, senza andare troppo giù per evitare che precipitino gli estratti.
Ho considerato questa variante, dato che alcuni autori e ricercatori affermano che il Ginkgo Biloba anche applicato localmente (uso topico) migliora la vascolarizzazione rendendo più dinamica la microcircolazione a livello del cuoio capelluto.
Mi riservo il dovere di testarlo su me stesso e su qualche generoso volontario, “anche affetto da alopecia androgenetica”, armiamoci di pazienza e costanza per vedere quali risultati si prospettano dopo un trattamento di almeno 4 mesi.
Cosa ne pensi marco!

Nec


Riguardo alla prima domanda, assolutamente si! Il mercato è strapieno di prodotti "naturali" senza alcun fondamento ne nella tradizione ne nella ricerca, e le piante vengono utilizzat solo perchè danno il loro nome.
Seconda domanda: ripeto che non sono competente riguardo alle alopecie, ma posso oslo dirti che un estratto di Serenoa al 40% non contiene nulla di ciò che dovrebbe agire. I composti attivi (un range) è solubile SOLO a minimo 85% etanolo. Per quanto riguarda la Ginkgo, non esistono dati su applicazioni topiche, e le preparazioni idroalcoliche non standardizzate contengono acidi ginkgoici iritanti ed allergizzanti, quindi occhio.
ciao
marco
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