L'ALOE UNA TRISTE E DISPERATA ILLUSIONE

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Moderatore: laura serpilli

Messaggioda Marco Valussi » gio ott 27, 2005 11:19 am

Pythoness ha scritto:

http://www.mednat.org/cancro/affermazioni_oncol.htm

In uno di questi siti c'è scritto:
1. Almeno l’80% dei morti per cancro negli stati industriali occidentali è deceduto per malignomi epiteliali in stadio avanzato. A prescindere dal carcinoma dei bronchi (specie quello a cellule piccole), non esiste alcuna evidenza diretta che la sola chemioterapia sistemica prolunghi la vita di questi pazienti. L’evidenza indiretta, con l’eccezione del carcinoma alle ovaie, contraddice un tale effetto. Nel trattamento del carcinoma bronchiale e ovarico, il prevedibile prolungamento di vita è nei casi favorevoli discreto e una procedura meno aggressiva sembra oggi essere efficace, esattamente come la procedura applicata usualmente. Questo bilancio è in parziale contraddizione con le valutazioni della chemioterapia pubblicate, che non di rado delineano una situazione oltremodo ottimistica degli effetti della terapia. Fondamento dell’ingiustificato giudizio positivo della terapia sono eclatanti errori d’interpretazione dei risultati degli studi. È possibile che certi gruppi di pazienti trovino giovamento nella terapia, anche se attualmente non vi sono sufficienti conoscenze per definire con più precisione detti gruppi.>>

ecco io quello che è descritto nell'ultima frase lo chiamo effetto placebo... esattamente come penso che lo siano anche l'aloe e kaisse ma piò essere qualsiasi cosa ti dicano che ti possa salvare e nella quale tu creda ciecamente.. (a questo punto meno male esiste l'effetto placebo.. che può essere anche una grande fede religiosa) cmq questo è sempre solamente il mio parere :)
<<Molti oncologi considerano ovvio il fatto che la risposta alla terapia prolunghi la vita, un’opinione basata su una conclusione errata e che non viene sostenuta da studi controllati.>>
Tornando al discorso di Hamer io conosco naturopati, agopuntori, pranoterapeuti che hanno letto con interesse il libro e ne riconoscono la validità..
Ma forse in Sardegna siamo tutti dei creduloni chissà..

Ma allora ponetevi questo quesito...Perchè gli animali si ammalano di tumore, vengono solamente operati e non hanno casi di recidiva? eppure loro non fanno chemio o trattamenti post tumorali simili... e sopravvivono tranquillamente per anni e anni..


Primo, ci tengo a dire che la divergenza di opinioni su qualsiasi cosa non porta necessariamente a giudizi di valore sulle persone, il fatto che io consideri Hamer assolutamente fantascentifico per usare un buon epiteto non ha nulla a che vedere con opinioni personali su di te o sui sardi (tra i quali annovero buoni amici) anche perchè non ti conosco, come potrei? :-)
Secondo, io ero in disaccordo con la tua affermazione che gli insuccessi della chemio vengano nascosti, non con il fatto che la chemio non sia la cura per tutti i tumori o neppure per la maggior parte. Anzi, proprio il tuo citare dati (...) conferma appunmto che i dati ci sono e sono leggibili da chiunque abbia voglia di informarsi.

Terzo, credo comunque che sarebbe bene, quando si parla di dati scientifici, basarsi sui dati e non sui sentito dire. esiste solo un modo per citare dati scientifici, ed è citare lavori pubblicati siu riviste scientifiche. I siti che tu hai citato non sono riviste scientifiche e non citano a loro volta riviste o lavori scientifici accettati dalla comunità scientifica, quindi valgono, anche molto magari, come opinioni, discussioni, ecc. ma non di più, e spesso molto di meno. Particolare umoristico il tuo ultimo link agli oncologi. Voglio dire, la scienza non si basa sull'autoritas, non è che basta che uno, due o cento oncologi dicano qualcosa, esprimano un opinione perchè essa sia accettata. La scienza tende a lavorare sull'evidenza condivisa ed accettata da tutti in maniera democratica (tende) non sul fatto che un professore anche importante dia una sua opinione o interpretazione dei fatti.
Se poi si vuoel dire che la scienza non è tutto sono assolutamente d'accordo, e se qualcuno vuole parlare di altri modi di lettura della realtà, ben venga, ma allora che non usi il gergo e le fattezze esterne del metodo scientifico, perchè questa è appropriazione indebita. Se si vuole dire (per esempio) che il cancro non è altro che la punizione divina er le malefatte umane, che lo sidica, ma che non si cerchi di portare prove scientifiche. Se il cancro è causato dagli influssi astrali, che lo sidica, ma che si abbai il coraggio di usare solo la amagia e l'astronomia come giustificazioni, senza tirare in ballo la scienza.
ciao
marco
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Messaggioda linda » gio ott 27, 2005 11:32 am

Marco Valussi ha scritto:Primo, ci tengo a dire che la divergenza di opinioni su qualsiasi cosa non porta necessariamente a giudizi di valore sulle persone, il fatto che io consideri Hamer assolutamente fantascentifico per usare un buon epiteto non ha nulla a che vedere con opinioni personali su di te o sui sardi (tra i quali annovero buoni amici) anche perchè non ti conosco, come potrei? :-)
Secondo, io ero in disaccordo con la tua affermazione che gli insuccessi della chemio vengano nascosti, non con il fatto che la chemio non sia la cura per tutti i tumori o neppure per la maggior parte. Anzi, proprio il tuo citare dati (...) conferma appunmto che i dati ci sono e sono leggibili da chiunque abbia voglia di informarsi.

Terzo, credo comunque che sarebbe bene, quando si parla di dati scientifici, basarsi sui dati e non sui sentito dire. esiste solo un modo per citare dati scientifici, ed è citare lavori pubblicati siu riviste scientifiche. I siti che tu hai citato non sono riviste scientifiche e non citano a loro volta riviste o lavori scientifici accettati dalla comunità scientifica, quindi valgono, anche molto magari, come opinioni, discussioni, ecc. ma non di più, e spesso molto di meno. Particolare umoristico il tuo ultimo link agli oncologi. Voglio dire, la scienza non si basa sull'autoritas, non è che basta che uno, due o cento oncologi dicano qualcosa, esprimano un opinione perchè essa sia accettata. La scienza tende a lavorare sull'evidenza condivisa ed accettata da tutti in maniera democratica (tende) non sul fatto che un professore anche importante dia una sua opinione o interpretazione dei fatti.
Se poi si vuoel dire che la scienza non è tutto sono assolutamente d'accordo, e se qualcuno vuole parlare di altri modi di lettura della realtà, ben venga, ma allora che non usi il gergo e le fattezze esterne del metodo scientifico, perchè questa è appropriazione indebita. Se si vuole dire (per esempio) che il cancro non è altro che la punizione divina er le malefatte umane, che lo sidica, ma che non si cerchi di portare prove scientifiche. Se il cancro è causato dagli influssi astrali, che lo sidica, ma che si abbai il coraggio di usare solo la amagia e l'astronomia come giustificazioni, senza tirare in ballo la scienza.
ciao
marco


caro Marco,
condivido in gran parte quello che dici. ciò che non capisco però è l'ostinazione con cui la scienza ufficila rifiuta le ipotesi "fantasiose". mi spiego... se fosse vero che la preghiera, l'oroscopo o la magia aiutassero anche in modo "inspiegabile" qualcuno perchè accanirsi a negarlo? perchè rifiutare l'irrazionale? anche l'eliocentrismo all'inizio sembrava assurdo...
linda
 
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Messaggioda Marco Valussi » gio ott 27, 2005 11:50 am

linda ha scritto:caro Marco,
condivido in gran parte quello che dici. ciò che non capisco però è l'ostinazione con cui la scienza ufficila rifiuta le ipotesi "fantasiose". mi spiego... se fosse vero che la preghiera, l'oroscopo o la magia aiutassero anche in modo "inspiegabile" qualcuno perchè accanirsi a negarlo? perchè rifiutare l'irrazionale? anche l'eliocentrismo all'inizio sembrava assurdo...


Cara Linda :-)
intendiamoci, il punto non è di negare che qualcosa sia accaduto in maniera inspiegata (vediamo poi la differenza con inspiegabile). Moltissime cose nel mondo non sono spiegate, ma dato che accadono noi le accettiamo. Se ci fosse la prova che una pratica magica veramente curasse una malattia, credo che tutti saremmo d'accordo nel dire, chi se ne frega del meccanismo, se funzione vai così! Ed in parte è quelloc he diciamo per l'effetto placebo, non sappimo esattamente come funzioni ma funziona. Il punto è che non esiste la prova che la magia funzioni (la magia, e non le pratiche associate ad essa. Esistono dati che mostrano che i rituali di preghiera e di magia sono utili in certi casi, ma questo non significa che ci sia la magia o che ci sia dio, bensì, molto più semplicemente, che ci sono relazioni complesse tra uomini, pratiche sociali, famigliari, religione, psiche, sistema immunitario, ecc, che siamo cioè esseri molto complessi e parti di complessi più grandi).
L'eliocentrismo poteva al tempo sembrare contrario agli assunti dati, ma non era irrazionale. Non confondiamo razionalità cons cietificità. Ci sono molte cose che sono razionali ma non sono be vere ne scientifiche. razionale, in un senso moltolato, significa che segue, nel suo andamento formale, i principi della logica. Chiaro che se i presupposti sono scorretti, anche un ragionamento razionale è sbagliato.
Poi l'ho detto, se vogliamo parlare dell amalattia, del avita, sdella salute in termini non scientifici, facciamolo, anzi, è fondamentale farlo, ma non confocdiamo le cose, una discuzzione sul significato esistenziale della malattia solo perchè ha un senso nelle nostre discussioni personali, o nella filosofia dle novecento, non è che si può tradurre in REALTA scientifica. Queste sono, secondo me, invidie delal scienza, perchè si vorrebbe dire delel cose non swcientifiche ma che possiedano le caratteroistiche della sciensa, cioè generalizzabilità e solidità. Invece dovfremmo avere il copraggio di dire che ci sono delle verità che sono tali solo perchè sono verità per poche poersone, per situazioni ristrette.
La scienza rifiuta il concetto di Verità proprio perchè sa che il suo metodo le consente di trovare delel invarianti valevoli per tutti a scapito di certi livelli diprofondiotà che si possono ottenere solo con approcci non scientifici, e che possono trovare delel verità, ma valevoli solo per poche persone, non generalizzabili (questo, se non lo si era capito nello sproloquio, è quello che penso...:-)
Ciao
Marco
PS: poi come potrebbe la scienza accetare l'irrazionale? E' costruita come attività razionale, se lo rifiutasse sarebbe qualcosa di diverso.
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Messaggioda linda » gio ott 27, 2005 11:54 am

Marco Valussi ha scritto:PS: poi come potrebbe la scienza accetare l'irrazionale? E' costruita come attività razionale, se lo rifiutasse sarebbe qualcosa di diverso.


beh invero prima viene la scienza così e poi, da li, il concetto di "razionale", che non è assiomatico nè universale. per fortuna!
:-)!
linda
 
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Messaggioda *Sara* » gio ott 27, 2005 6:49 pm

Marco Valussi ha scritto:
in questo momento mi sto leggendo appunto le statistiche su successi/insuccessi che CHIUNQUE può consultare sulle riviste specializzate.


Quali?Parlo da perfetta ignorante, ho letto un sacco di "controinformazione", ma nulla(non per mancanza di interesse, ma proprio per mancanza di dati e fonti)o quasi sulle posizioni "ufficiali"con tanto di dati sugli insuccessi e i successi.
La statistica fin'ora l' ho fatta solo con i miei occhi ed è una statistica desolante, se ci dai qualche fonte ci fai un favore(parlo al plurale perchè credo di non essere l'unica interessata).Per ora le mie poche informazioni di parte, mi portano a quotare al 100% Ile.
*Sara*
 
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Messaggioda Marco Valussi » ven ott 28, 2005 9:01 am

*Sara* ha scritto:
Marco Valussi ha scritto:
in questo momento mi sto leggendo appunto le statistiche su successi/insuccessi che CHIUNQUE può consultare sulle riviste specializzate.


Quali?Parlo da perfetta ignorante, ho letto un sacco di "controinformazione", ma nulla(non per mancanza di interesse, ma proprio per mancanza di dati e fonti)o quasi sulle posizioni "ufficiali"con tanto di dati sugli insuccessi e i successi.
La statistica fin'ora l' ho fatta solo con i miei occhi ed è una statistica desolante, se ci dai qualche fonte ci fai un favore(parlo al plurale perchè credo di non essere l'unica interessata).Per ora le mie poche informazioni di parte, mi portano a quotare al 100% Ile.


Per conoscere in dettaglio statistiche di successo/insuccesso si possono consultare le riviste specializzate del settore, ad esempio andando sul sito ttp://www.ncbi.nlm.nih.gov e digitando cancer chemotherapy failures o success o statistics, o altre combinazioni di parole, oppure andare sui siti governativi o ministeriali. Il sito americano http://www.cancer.gov e http://www.cancer.gov/statistics/, è di facile consultazione, più di quello italiano (ma sarebbe sempre meglio consultare le fonti primarie).
ciao
marco
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Messaggioda Marco Valussi » ven ott 28, 2005 9:17 am

linda ha scritto:beh invero prima viene la scienza così e poi, da li, il concetto di "razionale", che non è assiomatico nè universale. per fortuna!
:-)!

Lasciando ad altre discussioni l'interessante legame tra religione e magia, e la loro funzione per la nascita della scienza in senso lato, quello che volevo dire è che la scienza come la intendiamo noi oggi è certamente una pratica razionale, qualsiasi accezione noi diamo al termine razionale. Chiaro, non possiamo dare definizioni di razionale così ampie da accogliere, completamente, l'irrazionale, non perchè sia sbagliato ma perchè non funzioina e non è utile. Quando io parlo di razionalità la intendo nel senso più ampio del termine, intendendo una pratica razionale quella che decide alcune regole operative per la comunicazione e la condivisione delle conoscenze. Queste regole sono in contuno movimento e possono essere cambiate dai partecipanti del "gioco linguistico" , ma una volta che sono state decise per una situazione data, i partecipanti devono seguirle, per assicurare la possibilità di comunicare e decidere.
Riporto qui sotto una definizione molto laica e che mi pioace molto di mentalità scientifica data dal Prof. Bonolo dell'università di Padova
Mentalità scientifica significa:
1. La consapevolezza che nessuna teoria scientifica è vera
2. La consapevolezza che il realismo ingenuo è una posizione filosoficamente insostenibile
3. Una certa dose di fiducia nella conoscenza di sfondo dell'epoca in cui si lavora
4. Una certa dose di tenacia nei confronti delle teorie che si sono abbracciate o formulate
5. Il desiderio e la volontà di risolvere problema;
6. Il desiderio e la volontà di controllare empiricamente le teorie e di costruirle in modo da poterle controllare;
7. Il coraggio di rifiutare e di cambiare le teorie quando diventa evidentemente impossibile continuare a sostenerle ancora

ciao
marco
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Messaggioda pasionario » lun nov 07, 2005 11:27 pm

MSG x Pythoness:

Ciao, ti volevo dire che la tua è fatica sprecata...anche io ho provato a suo tempo ad arginare la cieca intransigenza del sign valussi..ma con scarsissimi successi.
Mi fa solo sorridere che i siti "ufficiali" e "seri" di cui parla lui sono quelli relativi ad organizzazioni od enti in qualche modo collegati con le case farmaceutiche che si spartiscono la ricchissima torta delle cure ufficiali.
Ma non solo: falcidiano alla nascita qualsiasi studio che -finalmente- esca dalla triade Chemio-bisturi-radio, che in interminabili decenni non ha avuto nessun risultato apprezzabile. E' un po' quello che è successo a casa nostra con Di Bella, la cui sperimentazione ufficiale fu intenzionalmente boicottata. Se fosse stata provata la validità del suo metodo avremmo avuto uno TSUNAMI medico-scientifico e conseguente distastro per chi vive e mangia sulle teorie e cure ortodosse..
Comunque consiglio di leggere un bel libro: "Il virus inventato" , scritto dal premio Nobel P. Duseberg. Non parla di cancro ma di AIDS e spiega certi meccanismi che purtroppo regolano il mondo scientifico-farmaceutico-mediatico.
pasionario
 
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Messaggioda riboeri » mar nov 08, 2005 11:13 am

pasionario ha scritto:Comunque consiglio di leggere un bel libro: "Il virus inventato" , scritto dal premio Nobel P. Duseberg. Non parla di cancro ma di AIDS e spiega certi meccanismi che purtroppo regolano il mondo scientifico-farmaceutico-mediatico.


Il libro è bello davvero (non so se c'è un'edizione aggiornata, io ne ho letta una del 95), ma il dott. Duesberg non è premio Nobel... la prefazione del libro è di un premio Nobel (K. Mullis, inventore della PCR). Ma la sostanza è quella...
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Messaggioda Marco Valussi » mar nov 08, 2005 12:31 pm

pasionario ha scritto:MSG x Pythoness:

Ciao, ti volevo dire che la tua è fatica sprecata...anche io ho provato a suo tempo ad arginare la cieca intransigenza del sign valussi..ma con scarsissimi successi.
Mi fa solo sorridere che i siti "ufficiali" e "seri" di cui parla lui sono quelli relativi ad organizzazioni od enti in qualche modo collegati con le case farmaceutiche che si spartiscono la ricchissima torta delle cure ufficiali.
Ma non solo: falcidiano alla nascita qualsiasi studio che -finalmente- esca dalla triade Chemio-bisturi-radio, che in interminabili decenni non ha avuto nessun risultato apprezzabile. E' un po' quello che è successo a casa nostra con Di Bella, la cui sperimentazione ufficiale fu intenzionalmente boicottata. Se fosse stata provata la validità del suo metodo avremmo avuto uno TSUNAMI medico-scientifico e conseguente distastro per chi vive e mangia sulle teorie e cure ortodosse..
Comunque consiglio di leggere un bel libro: "Il virus inventato" , scritto dal premio Nobel P. Duseberg. Non parla di cancro ma di AIDS e spiega certi meccanismi che purtroppo regolano il mondo scientifico-farmaceutico-mediatico.


Ciao Pasionario :-), a parte accuse di intransigenza, e dichiarazioni incontestabili perchè non falsificabili, e la continua citazione del peraltro ottimo libro di Duesberg (non Nobel), cosa altro puoi portare? Voglio dire, fino ad adesso non hai portato nulla a sostegno di (quale esattamente non ricordo) ipotesi che non fosse semplicemente una affermazione a cui credere, punto. Tra l'altro, varrebbe la pena che tu leggessi qualcosa d'altro oltre al libro di Duesberg, perchè c'è molto di nuovo sotto il sole per quanto riguarda l'AIDS. Se vuoi ti spedisco un libro.
Qui si continua a dimenticare che se si vuole parlare di argomenti scientifici bisogna, almeno in minima parte, seguire le regole della discussione scientifica, la quale dice per esempio che non importa quanto bello, simpatico, intelligente, saggio e colto un ricercatore sia, le sue affermazioni devono essere giudicate per quello che sono e per i supporti sperimentali e teorici che ci sono, punto. Dire che l'argomento di Duesberg è buono perchè lo ha scritto lui non è scienza, è il rifarsi all'autoritas che può andar bene in giurisprudenza, oppure in campi diversi dalal scienza. Si può benissimo discutere di malattie in maniera non scientifica, parlare di altre cose, ma allora, ribadisco, non è corretto rivestirsi del gergo scientifico per dare alle proprie parole più peso agli occhi di chi legge.
Tra l'altro, i siti che ho dato non sono siti legati alle industrie farmaceutiche più di quanto non lo siano tutti gli attori coinvolti nella ricerca, sono semplicemente siti attarverso i quali si può accedere alla banca dati Pub Med. Allora, se dici che queste sono fonti con vested interests, tutte le fonti lo sono e non c'è modo di fare scienza. Però! Bella conclusione scettica questa, però immagino che tu continui nella tua vita a fare utilizzo di tutti gli strumenti che sono stati validati dalla scienza, come la mettiamo?
Per chi non fosse cosi radicalmente scettico e fosse interessato a leggere oltre che a parlare di medicina, è appena uscita una nuova pubblicazione, PLoS Medicine, che pubblica (gratuitamente on-line) solo studi clinici, e li pubblica tutti, non solo quelli con esiti positivi. Per chi conosce il problema questo è un fatto molto importanter, perchè uno dei veri problemi nella ricerca biomedica e anche di medicina alternativa è che agli studi che danno risultati negativi viene spesso negata la pubblicazione perchè le case farmaceutiche non sono interessate a pubblicizzare insuccessi. Con questa nuova rivista si evita in parte il problema, e così chi fa ricerca può avere finalment eun quadro più chiaro della situazione.
Buona lettura
Marco
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Messaggioda pasionario » mar nov 08, 2005 5:33 pm

Marco Valussi ha scritto:
Tra l'altro, i siti che ho dato non sono siti legati alle industrie farmaceutiche più di quanto non lo siano tutti gli attori coinvolti nella ricerca, sono semplicemente siti attarverso i quali si può accedere alla banca dati Pub Med. Allora, se dici che queste sono fonti con vested interests, tutte le fonti lo sono e non c'è modo di fare scienza. Però! Bella conclusione scettica questa, però immagino che tu continui nella tua vita a fare utilizzo di tutti gli strumenti che sono stati validati dalla scienza, come la mettiamo?


Se un sito di divulgazione scientifica è legato -e anche tu lo ammetti- alle case farmaceutiche...anche un bambino capirebbe che l'attendibilità delle informazioni trasmesse è molto bassa. E' prassi comune per i casi di cancro contare come ESITI POSITIVI quelli dei pazienti TRATTATI e DIMESSI DALL'OSPEDALE. Quindi se un malato entra per esempio 5 volte in ospedale per ricevere trattamenti ortodossi e 5 volte viene "rilasciato" e mettiamo che alla 6a volta ci muore, nei resoconti da te tanto decantati risulteranno: 5 casi positivi e un solo caso negativo-ovvero decesso..ma vi sembra normale?!? E vi sembra normale che nelle medie rientrino quei tipi di tumori -che per loro stessa natura, come ad es. il tumore alla mammella- sono di lunghissimo corso? Accorpandoli a quelli falcidianti e ben più temibili, si avrà la netta impressione che la medicina "ortodossa" sia davvero facendo dei passi avanti, quando in realtà tutti possiamo constatare che siamo nell'immobilismo più totale.


Marco Valussi ha scritto: Per chi non fosse cosi radicalmente scettico e fosse interessato a leggere oltre che a parlare di medicina


Nonostante mi accusi di parlare a vanvera, ti posso dire che non parlerei di certi argomenti se non mi fossi prima informato..
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Messaggioda Marco Valussi » mar nov 08, 2005 6:25 pm

pasionario ha scritto:Se un sito di divulgazione scientifica è legato -e anche tu lo ammetti- alle case farmaceutiche...anche un bambino capirebbe che l'attendibilità delle informazioni trasmesse è molto bassa.


No, io non ho detto che un sito di divulgazione scientifica è legato alle case farmaceutiche, ti pregherei di non mettermi parole non mie in bocca, alle mie ci penso io. Ho detto che, come succede in ogni attività umana dove vi siano in gioco degli interessi commerciali molto elevati, è palese che vi sia il rischio, la possibilità e la realtà della deformazione del dato, o meglio della selezione preventiva del dato da pubblicare (bias di pubblicazione) come anche la manipolazione dei dati. Niente di nuovo sotto il sole, mi pare abbastanza banale. Ma da questo a dire che l'attendibilità delle informazioni trasmesse è molto bassa ce ne passa molto, e per dimostrarlo dovresti portare dati, supporre scenari, fare inferenze che non fai, come mai? non so se tu immagini che tutti i ricercatori, o buona parte di essi, siano o dei venduti o degli ingenui o degli stupidi, perchè solo in questo caso potresti supporre che i dati in nostro possesso siano altamente inattendibili. Dovresti ad esempio supporre che nessuno dei ricercatori impegnati in istituti nonlegati alle case farmaceutiche, pur sapendo che i dati pubblicati sono falsi non dicano niente per paura, per compromissione, per non so quale colpa, boh. Comunque, teniamo separate le cose, TU dici che i dati sono altamente inattendibili, IO non lo dico. Oltretutto, proprio le operazioni che negli ultimi anni (Plos, Biomed central, Pub med central) stanno rendendo fruibili gli articoli al largo pubblico ed ai ricercatori free lance non legati ad istituti, sono quelle che stanno rendendo sempre più difficile una sistematica deformazione dei dati. Se poi vuoi avere ragione per forza, batti pure il pugno sul tavolo, non è che a me importi poi tanto, mi rendo solo conto che dieci anni di berlusconeide hanno piegato tanti, se si arriva a pensare che basti avere letto un paio di libri per poter aver un opinione significativa su un argomento così complesso. Purtroppo i cari vecchi valori dello studiare un pò l'argomento prima di parlare e di sudare un pò non sono più di moda.

pasionario ha scritto: Nonostante mi accusi di parlare a vanvera, ti posso dire che non parlerei di certi argomenti se non mi fossi prima informato..


Certo, ti sei informato. proprio quello che volevo dire...
Guarda, non te lo avevo detto ma sono un paragnosta, e.... voilà ecco la mia visione, magari sbaglio ma non credo che tu passi molte giornate della tua vita professionale con malati di cancro ne con malati di AIDS, ne con terminali, ne penso che tu passi molte ore al giorno leggendo resoconti clinici, pensando a design clinici, ne penso che tu passi molte ore al giorno studiando i resoconti etnobotanici, eppure, dall'alto delle tue molte letture (Duesberg anche per l'artrite reumatoie, che dici?) ti proponi come il grande esperto, capace, grazie al peso delle tue molte letture, di dire che tutti i ricercatori, i fitoterapeuti ed i medici che non sono d'accordo con te devono per forza essere o degli ingenui (perchè non capiscono che Big Pharma li sta infinocchiando) o dei venduti. Scusa, ma al momento non ho tempo per altre barzellette, e devo dire che se non fosse che non ne vale la pena, lo troverei anche leggermente insultante, per chi lavora nel campo e per chi soffre, sentirsi fare delle lezioncine di metodologia clinica e di deontologia.
Ciao
marco
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Messaggioda pasionario » mar nov 08, 2005 6:50 pm

Senti non ho intenzione di continuare a risponderti, la gente adulta è im grado di capire ciò che vuole...per fortuna non ci sei solo tu a dare informazioni scientifiche (a proposito..perche scrivi post così lunghi e pedanti? se vuoi dimostrare le tue conoscenze e la tua cultura attraverso l'uso di un linguaggio forbito e ricco di tecnicismi -che non molti capirebbero all'interno di un forum aperto a tutti- ebbene, ci sei riuscito).

Io non dò nessuna "lezioncina", ma esprimo il mio totale DISAPPUNTO per metodi, cure, ricerche e interessi economici troppo forti. Tutto qui. Su questo nessuno puo' negare qualcosa.
E ricorda che ho avuto dei contatti molto stretti con persone con Aids e tumori, quindi la tua osservazione in merito è alquanto fuori luogo.

Un vero scienziato DUBITA, e come tu dubiti sulle cure alternative lascia che io possa dubitare E DI MOTIVI NE HO TANTISSIMI sulle cure tradizionali che anche per esperienza mia diretta (e sottolineo mia) non mi hanno mai convinto!
pasionario
 
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Messaggioda Marco Valussi » mer nov 09, 2005 10:35 am

pasionario ha scritto:Senti non ho intenzione di continuare a risponderti, la gente adulta è im grado di capire ciò che vuole...per fortuna non ci sei solo tu a dare informazioni scientifiche (a proposito..perche scrivi post così lunghi e pedanti? se vuoi dimostrare le tue conoscenze e la tua cultura attraverso l'uso di un linguaggio forbito e ricco di tecnicismi -che non molti capirebbero all'interno di un forum aperto a tutti- ebbene, ci sei riuscito).

Io non dò nessuna "lezioncina", ma esprimo il mio totale DISAPPUNTO per metodi, cure, ricerche e interessi economici troppo forti. Tutto qui. Su questo nessuno puo' negare qualcosa.
E ricorda che ho avuto dei contatti molto stretti con persone con Aids e tumori, quindi la tua osservazione in merito è alquanto fuori luogo.

Un vero scienziato DUBITA, e come tu dubiti sulle cure alternative lascia che io possa dubitare E DI MOTIVI NE HO TANTISSIMI sulle cure tradizionali che anche per esperienza mia diretta (e sottolineo mia) non mi hanno mai convinto!


Scrivo posto lunghi e pedanti perchè sono pedante, scrivo in maniera forbita e ricca di tecnicismi perchè è cosi che scrivo e parlo, se vuoi chiarimenti basta chiedere, se non ti interessa basta non leggere. è facile.
Anche io esprimo dubbi e disappunto sulla chemioterapia, ma non qui, infatti l'argomento di questo post non è se le terapie chemioterapiche siano o meno efficaci, ma se l'aloe sia o meno efficace. Esprimerò il mio disappunto per la chemioterapia, con dovizia di dettagli se vuoi, quando aprirai un post dedicato alla chemioterapia. Poi ci terrei che fossi anche tu un po pedante e la smettessi di mettermi parole in bocca. Io ho espresso dubbi sull'efficacia dell'Aloe come antitumorale diretto, ed ho espresso la mia opinione che sia meglio concentrarsi su altre piante che sono molto più promettenti. Non ho mai detto di dubitare delle cure alternative, anche perchè non avrebbe sebso dato che il termine medicine alternative comprende terapia così diverse tra di loro che devono essere analizzate in maniera separata. Sarebbe poi abbastanza strano che un fitoterapeuta si esprimesse in maniera negativa sulla propria professione, sarei come minimo un autolesionista, non ti pare? Io semplicemente cerco di analizzare criticamente ciò che vedo (in senso lato), e quindi anche ciò che riguarda il mio campo specifico di indagine, le piante.
Non ho mai messo in dubbio che tu potessi avere dei contatti con malati di AIDS (come potrei?), o solo azzardato che tu nom abbia contatti PROFESSIONALI con malati di AIDS, tumorali e terminali. Ammetto che è un azzardo, ma non credo di essermi sbagliato.
Un vero scienziato STUDIA e DUBITA.
Marco
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Re: L'ALOE UNA TRISTE E DISPERATA ILLUSIONE

Messaggioda giovanni muraglione » dom lug 20, 2008 11:50 am

Scusate non sono d'accordo. Io sono stata guarito dall'aloe da un tumore midollare con metastasi. Da un anno non lo prendevo più mi sono cresciuti dei bozzi sulla testa ho preso il PADMA 28 comprato in Svizzera --- bozzi diminuiti e spariti.

C'è da dire che tutti questi medicamenti naturali non si basano sul CURARE ma sul DISINTOSSICARE il corpo e rimetterlo in funzione per poter reagire. Tutte le funzioni sono dentro di noi. Per far sì che questi medicamenti funzionino su persone dal sistema estremamente compromesso la cosa principale consiste nel CAMBIARE DRASTICAMENTE ABITUDINI D VITA, a cominciare dal cibo. Niente carne, niente frmaggio, niente latte, niente uova, soprattutto niente caffé, alcool o fumo. tranquillità, respirare aria pura, riposo moltissima frutta e tanta verdura... allora le medicine naturali funzionano..... ne sono una prova io. Col PADMA 28 è successo qualcosa di così VISIBILE, i bozzi in testa sono diminuiti nell'arco di pochi giorni ed hanno cambiato consistenza. Ho preso 12 pasticche di PADMA "8 al dì invece delle s6 giornaliere consigliate, infatti per i tumori è importante L'ALTO DOSAGGIO!

Un caro saluto

Giovanni
giovanni muraglione
 
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