ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

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Moderatore: laura serpilli

Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggioda genfranco » gio mag 10, 2018 10:55 am

http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... efalse.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Dell'articolo in oggetto, ritengo molto importante sottolineare la parte che recita:
"Un Sistema, quello della ricerca accademica, che sta evidentemente trascinando la Scienza verso una crisi di identità e di credibilità. Nel 2009 il prof. Daniele Fanelli, dell’Università di Edimburgo, ha realizzato e pubblicato uno studio dal titolo emblematico: “Quanti scienziati falsificano i dati e fabbricano ad hoc le ricerche?”(6).
Quasi il 14% degli scienziati intervistati ha affermato di conoscere colleghi che hanno totalmente inventato dei dati, ed il 34% ha affermato di aver appositamente selezionato i dati per far emergere i risultati che gli interessavano.
A giugno 2017 il prof. Jonathan Kimmelmann, direttore del Biomedical Ethics Unit presso la
McGill University di Montreal ha pubblicato un nuovo studio che conferma questa crisi di
riproducibilità e cerca di mettere il luce su alcune delle principali cause quali la variabilità dei
materiali di laboratorio, problemi legati alla complessità delle procedure sperimentali, la
scarsa organizzazione nel team di ricerca, e la poca capacità di analisi critica.(7)"
e ne deduco che sono BELLE PAROLE, ma e se intanto il malato muore, grazie a questi fatti che ora sono diventati incontestabili?
Andiamo in paradiso a dire a quella persona:
"mi dispiace"?
Mi sento molto preso per i fondelli!!!!!!
e voi????? Ma stiamo scherzando sulla pelle altrui?

Cosa sono e a cosa servono la "SCIENZA" e gli "STUDI SCIENTIFICI"?
non si riesce a capire che noi ora stiamo vivendo in attimo che non è neppure un puntino nella notte dei tempi?
Non si riesce a capire che invece il nostro corpo arriva dalla notte dei tempi, anche se rinnovato e rigenerato di generazione in generazione e variato quel tanto necessario dalla EVOLUZIONE?
Non si riesce a capire che invece il cervello è NUOVO ogni volta e continua ad essere pieno di paure e di INUTILI DOMANDE?
Dico INUTILI poichè ogni risposta, anche la più assurda è sempre buona per il cervello purchè ve ne sia una. Quindi non è importante quale sia la risposta, l'importante è averne una che aiuti a vincere la paura. Ma per fortuna non sono queste a cambiare il ciclo del corpo, il quale sà AUTOGURARSI, e gestire ogni evento, poichè se così non fosse ci saremmo estinti da subito, dall'inizio della vita.
Di questo ne abbiamo l'esempio ogni momento intorno a noi, da ogni animale che divide questo attimo insieme a noi.
Questo è importante capire
Ma..........
... ci mettono sia nei CIBI, quindi nel corpo, che negli ambienti in cui viviamo, quindi nell'aria, ed addirittura sulla pelle adducendo che sono utili alla nostra vita, PRODOTTI CHIMICI CANCEROGENI, dichiarando questi prodotti PROGRESSO verso la CIVILTA' e quindi SCOPERTE SCIENTIFICHE.
Prima è da vedere questo video, è CHIARISSIMO.
https://www.youtube.com/watch?v=kq7W3I8aL-c
e da sentire questo
https://www.youtube.com/watch?v=-UBDSGhW0Go
Chiedo scusa, ma approfittando di questi video che confermano il fatto che con COSTANZA e TENACIA, ci hanno messo in CASA e nei CIBI i più disparati VELENI, e da questo vorrei sottoporre un ragionamento molto importante, tanto importante da fare capire cosa può darela SALUTE e cosa la SALUTE può levarla disilludendo le persone dalla fregature delle parole "SCIENZA" e "PROVE SCIENTIFICHE".
Convivendo con questi, come potremmo non esserne contaminati, e dato che sono PRODOTTI CHIMICI CANCEROGENI, come potremmo non ammalarci di questa malattia?
Il video ne elenca alcuni ed alcuni li aggiungo poichè aggiunti agli oggetti o contenitori che ci portiamo a casa convinti di ottenerne SALUTE, ed altri PRODOTTI CHIMICI (VELENO PURO) che sono aggiunti ai CIBI degli scaffali che inoltre NON CONTENGONO alcun sostentamento poichè RAFFINATI, quindi senza alcun sostentamento. Anzi sui prodotti degli scaffali, vengono dichiarate le calorie che apporta il prodotto perchè ca le mettono tutta per apportarne il meno possibile.
Mi chiedo come potranno fare il calcolo delle calorie gli altri esseri viventi.
Prima di tutto però vorrei determinare senza ombra di dubbio cosa vuol dire la parola:
"SCIENZA"
e di conseguenza che scopo hanno le RICERCHE SCIENTIFICHE, ma sopratutto perchè queste RICERCHE
----------------------
La lista non finisce quì, ma personalmente mi fermo, in quanto sono CERTO che hai capito il mio messaggio e saprai comportarti riguardo alla "SCIENZA" ed alla "PROVE SCIENTIFICHE"d'ora in poi, se vuoi la SALUTE tua e di tutta la tua famiglia.
La conclusione mia, ma non sò se è la vostra: PRIMA CI TOLGONO I CIBI NATURALI, ED AL LORO POSTO CI FANNO INGOIARE DEI CIBI INNATURALI "PROVATI SCIENTIFICAMENTE" CHE CI CAUSANO LE MALATTIE, E POI SI APPELLANO ALLA "SCIENZA" DICHIARANDO DI FARE DELLE "RICERCHE SCIENTIFICHE" PER TROVARE LE CURE NECESSARIE PER RIDARCI LA SALUTE ATTRAVERSO LE VARIE ASSOCIAZIONI, dichiarate senza scopo di lucro: l'"AIRC", LA "FABBRICA DEL SORRISO" E CHI PIU' NE HA NE METTA.
Mi sento tanto preso per i fondelli da questo "SISTEMA", e voi?
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... incasa.htm
Ora, a suo tempo e per necessità è stata INVENTATA la parola SCIENTIFICO che intende GARANTIRE alle persone della SERIETA' e la SICUREZZA di quanto proposto sul mercato, di qualsiasi origine siano, con delle dichiarazioni di PROVE SCIENTIFICHE scritte e riportate dagli informatori preposti.
Che queste dichiarazioni siano sempre limpide, ne ho moltissimi dubbi poichè la base di questa invenzione è il
LUCRO.
Chiedo scusa, ma approfittando di questi video che confermano il fatto che con COSTANZA e TENACIA, ci hanno messo in CASA e nei CIBI i più disparati VELENI, e da questo vorrei sottoporre un ragionamento molto importante, tanto importante da fare capire cosa può dare la SALUTE e cosa la SALUTE può levarla disilludendo le persone dalla fregature delle parole "SCIENZA" e "PROVE SCIENTIFICHE".
Convivendo con questi, come potremmo non esserne contaminati, e dato che sono PRODOTTI CHIMICI CANCEROGENI, come potremmo non ammalarci di questa malattia?
Il video ne elenca alcuni ed alcuni li aggiungo poichè aggiunti agli oggetti o contenitori che ci portiamo a casa convinti di ottenerne SALUTE, ed altri PRODOTTI CHIMICI (VELENO PURO) che sono aggiunti ai CIBI degli scaffali che inoltre NON CONTENGONO alcun sostentamento poichè RAFFINATI. Anzi sui prodotti degli scaffali, vengono dichiarate le calorie che apporta il prodotto perchè ce le mettono tutta per apportarne il meno possibile.
Mi chiedo come potranno fare il calcolo delle calorie gli altri esseri viventi.
Prima di tutto però vorrei determinare senza ombra di dubbio cosa vuol dire la parola:
"SCIENZA"
e di conseguenza che scopo hanno le RICERCHE SCIENTIFICHE, ma sopratutto perchè queste RICERCHE
Per poterlo fare però, dobbiamo fissare dei PARAMETRI INCONTESTABILI. che per farlo devo porti delle domande:
Tu ingoi delle MELE?
Si dice che "una mela al giorno leva il medico di torno" vero?
ingoi delle NOCI?
ingoi dei CARCIOFI?
si dice che il CARCIOFO è indicato a risanare il fegato
ingoi della insalata?
ingoi dei fagioli?
ingoi dei piselli?
ingoi dei ceci?
ingoi dei finocchi?
non parlo della carne o delle uova, poichè qualcuno potrebbe contestare per i vari motivi che ormai conosciamo molto bene, ma se chiedo:
ingoi del latte animale o vegetale?
SONO CERTO CHE TUTTI RISPONDONO DI SI'.
Ma perchè si ingoiano questi CIBI NATURALI?
Semplice, perchè il nostro corpo senza questi CIBI NATURALI morirebbe per mancanza di sostentamento.
Bene, chiaro, vero?
Ma sapendo che questi CIBI NATURALI sono stati impostanti NATURALMENTE, avete mai sentito dire che una qualche casa farmaceutica abbia fatto delle ricerche su questi CIBI NATURALI per vedere se alcuni di loro potrebbero causare dei danni all'individuo?
Sul CAFFE' dicono di sì, ma il CAFFE' NON E' UN CIBO NATURALE, ma una DROGA-INSETTICIDA.
Cosa molto diversa dal finocchio o da una mela, vero?
Ma allora a che cosa si dedica la così detta SCIENZA se non si dedica alla ricerca per EVITARE LA CARENZA di questi CIBI NATURALI per dare la giusta informazione alle persone disinformate o per correggere gli eventuali errori delle persone?
Sì perchè noi sappiamo che questi CIBI NATURALI contengono gli "ALIMENTI ESSENZIALI" senza i quali è malattia certa.
Perchè è chiaro che questa CARENZA di questi "ALIMENTI ESSENZIALI" è la prima causa delle malattie.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... piante.htm
Ci è noto che i PRODOTTI CHIMICI messi nei CIBI degli scaffali per i molteplici fini, che ormai conosciamo molto bene, ecco che per rendere CREDIBILE la salubrità di questi, lo fanno garantendo delle PROVE cosi dette SCIENTIFICHE le quali ci dicono di averle fatte con tutti crismi di GARANZIA. Ma ormai sappiamo anche che questi PRODOTTI CHIMI nel nostro sangue NON CI DEVONO STARE, quindi cosa faranno mai nel nostro corpo dato che noi siamo dal 70 al 90 % di acqua quindi di sangue? Tocca a noi capirlo, ed alla faccia delle PROVE SCIENTIFICHE, lasciare sugli scaffali i CIBI contenenti questi prodotti.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... sangue.htm
Questa è la PURA VERITA' un di personaggio in CONFLITTO DI INTERESSI, quindi come potrà mai consigliare qualcuno senza ledere i suoi interessi privati?
Ma poi, perchè avrà mai studiato questo poverino?
Per la solita POSIZIONE NELLA SOCIETA', ed è riuscito a farsela molto bene, perchè perderla?
Alla faccia di chi?
...alla mia? alla tua?
...cosa conta la mia e la tua salute?
...e pensare che è TUTTO in nome della SCIENZA, quella che il Premio Nobel per la medicina 2013: Randy Schekman, descrive sotto.
"...questo il video:
http://www.iene.mediaset.it/puntate/201 ... 8468.shtml
Interessante, veramente interessate ciò che dice il prof. Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, spiega come stanno le cose nella sanità.
“Mediamente quello che diamo da mangiare ai nostri malati negli ospedali è il peggio del peggio.
Io ritengo che non gli faccia bene ma sa… io dico sempre che noi vogliamo bene ai nostri malati, vogliamo che tornino da noi…
Mettiamola così: se noi ci ammaliamo aumenta il PIL, c’è crescita, diminuisce lo SPREAD.
La sanità è la più grande industria nazionale ricordava il professor Monti."
Beh, non ha usato propriamente queste parole il Professor Franco Berrino, già Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Ma che questa sia la realtà dei fatti, lo scoprirete alla fine dell’articolo.
Intervistato da Le iene, comincia in modo un po’… diciamo… sottotraccia!?:
“io sono molto d’accordo che bisogna pensare e usare il cibo in senso terapeutico… sa perché un tumore nasca e cresca bisogna trovare un terreno favorevole e con l’alimentazione possiamo modificare il nostro ambiente interno” e aggiunge “ci sono indizi importantissimi che con l’alimentazione si può aiutare la guarigione del tumore”.
E precisa, badate bene, che sono però solo indizi e non prove solide.
Certo che, si fossero dati la pena di verificare le decine di migliaia di casi degli ultimi cento anni di igienismo, questi indizi, come li chiama lui, sarebbero diventati non prove solide, ma macigni pesanti come montagne, che li schiaccerebbero tutti.
“noi vogliamo bene ai nostri malati, vogliamo che tornino da noi… Mettiamola così: se noi ci ammaliamo aumenta il PIL… La sanità è la più grande industria nazionale… non c’è un interesse economico nei confronti della prevenzione
”La parte più interessante, quando comincia a parlare più chiaramente:
“Mediamente quello che diamo da mangiare ai nostri malati negli ospedali è il peggio del peggio.
Io ritengo che non gli faccia bene ma sa… io dico sempre che noi vogliamo bene ai nostri malati, vogliamo che tornino da noi…
Mettiamola così: se noi ci ammaliamo aumenta il PIL, c’è crescita, diminuisce lo SPREAD.
La sanità è la più grande industria nazionale ricordava il professor Monti.
Non c’è direttamente… non c’è un interesse economico nei confronti della prevenzione… che parola si potrebbe usare per definirla?
Una gran commissione di ignoranza… e di stupidità… e di interessi”.
Fantastico! Una confessione in piena regola del vero scopo di questa falsa medicina.
Allora vi dico che, in base all’assurto...
“se non conosci, sei un ignorante,
se conosci e sostieni che non è vero, sei un delinquente”...
... il giudizio di cosa siano questi servi di Mammona, che lasciano morire tra le braccia dell’infame triade chemio-radio-chirurgia milioni di persone innocenti, datelo voi, io potrei usare dei termini troppo forti.
Francesca Salvador
E se vuoi il mio pensiero, lo puoi leggere sotto o sull'originale in fondo pagina come commento.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... incero.htm
Dell'articolo del link devo evidenziare questo scritto:
"Come possiamo riporre cieca fiducia in un sistema di valutazione spacciato per “verbo” e invece tale da evidenziare falle di queste proporzioni ?
Da anni si discute dell’ipotesi di rendere obbligatoria la registrazione in anticipo dei protocolli di ricerca, rendendoli controllabili on-line, al fine di non far cadere i ricercatori nella tentazione – molto più diffusa di quanto si pensi – di modificare la struttura dell’esperimento a metà strada per far apparire i risultati più significativi di quanto non siano in realtà. Ma neppure in medicina, dove in molti Stati questa prassi è formalmente obbligatoria, essa è applicata con rigore: prova ne sia che ben 1/3 degli studi finanziati dai National Institute of Health in USA non erano ancora stati pubblicati dopo ben 50 mesi dal loro avvio, e questo è statisticamente ancor più vero per tutte le altre discipline scientifiche."
ed ancora
"Gli ostacoli all’effettiva “ripetizione” degli esperimenti sono poi molteplici:
Da uno studio pubblicato pochi mesi fa su PeerJ emerge ad esempio che più del 50% degli articoli di biomedicina pubblicati su ben 84 riviste scientifiche non riportavano l’indicazione dei reagenti chimici necessari per ripetere l’esperimento e verificarne i risultati (!).
E in ogni caso, gli esperti e soprattutto gli enti finanziatori, ammettono che “la ripetizione di esperimenti già conclusi a scopo di verifica non rientra tra le prirorità”, come conferma Elga Nowotny, Presidente del European Research Council.
Anche le agenzie nazionali di controllo sanitario, percepite da molti come un importante baluardo dell’indipendenza scientifica, sono fonte di preoccupazione. Tralasciando il tema sempre attuale – e assai dibattuto – dei conflitti di interessi, limitiamoci ad esaminare quanto è accaduto circa il glifosfato, l’erbicida in assoluto più usato al mondo, sospettato di essere cancerogeno. La IARC – Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha recentemente conferrmato questi dubbi, in esito a un’analisi della letteratura scientifica durata un’anno, dalla quale sono emerse “prove convincenti” che il glifosfato causasse cancro alle cavie da laboratorio e“prove significative” che esso possa danneggiare il DNA e i cromosomi delle cellule umane.
La IARC – che ha tra i suoi compiti quello di fornire all’Organizzazione Mondiale della Sanità elementi solidi per formulare i propri pareri – è nota per il suo altissimo rigore scientifico e per la sua indipendenza, lavora con i migliori scienziati ed esperti di regolamentazione del mondo, e ha una politica sul conflitto di interessi severissima:
Il suo parere sta facendo molto discutere, soprattutto perché – sullo stesso tema – le più importanti agenzie di controllo sanitario del mondo – quella tedesca, anch’essa serissima, non più tardi di pochi mesi fa – avevano evidenziato risultati esattamente opposti, ovvero contrari a ogni ipotesi di pericolosità e mutagenicità della sostanza.
Il punto è che la maggior parte degli enti di regolamentazione è restia ad ammettere che le valutazioni scientifiche implichino comunque delle “scelte” – con riguardo ad esempio alla valutazione di prove contradditorie, o al grado di obiettiva affidabilità riconosciuto a uno studio, e questo per vari motivi:
Perché la scienza è un autorevole fonte di auto-legittimazione;
Perché il desiderio implicito della scienza stessa è che ogni valutazione basata su evidenze appaia sempre obiettiva, affidabile e consensuale;
Perché – infine – riconoscere questi bias equivarebbe a stendere un allarmante velo di dubbio su centinaia di migliaia di precedenti pareri, scenario rischiosissimo anche in termini di potenziale impatto sulla pubblica opinione.
Il dibattito sui “correttivi” da apportare al sistema è acceso, e i suggerimenti si sprecano:
Dalla pubblicazione obbligatoria dei risultati negativi, a linee di finanziamento finalizzate appositamente alla verifica dei risultati di precedenti studi
              A codici etici impegnativi per i ricercatori, a criteri più rigidi per le riviste scientifiche. Ma l’orizzonte di una scienza sempre davvero “credibile” pare ancora lontano."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... afalsa.htm
Non voglio esporre quì il MIO PERSONALE pensiero sulla parola SCIENTIFICO poichè temo che facendolo urterei la sensibilità di molte persone FIDUCIOSE su questa parola e questo sarebbe per me controproducente e deleterio poichè invece di informazione farei discussione. Anche perchè questa NON può essere la sede di una discussione così complessa ma che potrebbe essere comprensibile a tutti se bene illustrata. Se volete sapere il VERO significato di questa parola, come illustrato da WIKIPEDIA (e ve lo consiglio per vederci più chiaro) vi consiglierei di cliccare http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... tifico.htm
e poi di leggere anche fra le righe. Dove troverete inoltre anche queste espressioni:
dell'approccio al metodo scientifico
In biologia e medicina molte leggi sono di tipo probabilistico e non  possono essere espresse con una formula matematica. Quindi, per riconoscere la scientificità di un discorso medico, si ricorre ad un controllo empirico basato sulla ripetibilità, statisticamente significativa, delle osservazioni da parte di altri ricercatori.
Il dibattito
Queste ed altre sfumature di significato legate al concetto di metodo scientifico sono il motivo per cui, o l'espressione del fatto che, su tale concetto si è discusso molto e non esiste (ancora) un accordo generalmente condiviso su una possibile definizione del metodo. Il dibattito è estremamente complesso e coinvolge non solo la pratica scientifica ma anche, o forse soprattutto, la speculazione filosofica.
Non voglio specificarvi il significato della parola SPECULAZIONE. Questo dovete capirlo da soli.
Poi ancora:
"Andrebbe sempre ricordato che dietro la parola scienza, un pò teorica e distante, si celano le attività, le vite, le emozioni e le inclinazioni più o meno etiche delle persone che chiamiamo scienziati. Come scrisse anni fa l’antropologo francesce Bruno Latour, per capire il vero valore della scienza bisognerebbe studiarla “in azione” e non solo nei suoi ordinati e puliti risultati finali. Primum non nocere, ci insegna Ippocrate."
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... icerca.htm
Uno studio scientifico rivela che la scienza della nutrizione ufficiale si è fondata su una raccolta di dati falsata da metodi scorretti.
L'articolo che ha revisonato 39 anni di studi della scienza nutrizionista degli Stati Uniti, si intitola "Validity of U.S. Nutritional Surveillance: National Health and Nutrition Examination Survey Caloric Energy Intake Data, 1971–2010" ed è visionabile online al seguente link
http://www.plosone.org/article/info%3Ad ... ne.0076632 
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... afalsa.htm
A conferma ecco ciò che riporta:
UNA REGOLA AUREA
"Il Dr. Blair postula che un alto consumo di vitamina C (un complemento molto benefico nei trattamenti non tossici per il recupero dal cancro) possa in realtà causare una degenerazione del tessuto umano, che a sua volta può portare ad un maggior rischio di contrarre il cancro. Ed è qui che si arriva aduna prima regola aurea: quando si vuole accertare la veridicità di qualsiasi asserzione scientifica, si deve sempre leggere tra le righe, si deve cercare ciò che il rapporto non dice. Si deve specialmente stare all’erta per quel vecchio e risaputo ritornello altrimenti noto come"quali sono gli interessi in gioco"? Un manuale dell’Università di Manchester sulla metodologia della ricerca contiene questo valido consiglio: La scienza e la ricerca devono essere studiate nel contesto di tutte le parti interessate che vi sono coinvolte. Bisogna porsi domande che mirino a determinare il peso relativo dei vari alleati nel processo di creazione dei fatti, quali i finanziatori, le aziende, il Ministero dell’Interno, le professioni e gli altri scienziati. Nell’analisi dei dibattiti scientifici,ci si dovrebbe sempre chiedere quali interessi sociali, istituzionali,politici e filosofici si trovano dietro ad asserzioni che spesso appaiono neutre e tecniche. (Manuale di metodologia della ricerca, Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Università di Manchester) (le sottolineature sono mie)."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... cerche.htm


La scienza è in crisi: i ricercatori non sanno più riprodurre e confermare molti degli esperimenti moderni

di Redazione SALUTEuropa

“Non prendiamo neppure sul serio le nostre proprie osservazioni, né le accettiamo come
osservazioni scientifiche, finché non le abbiamo ripetute e controllate”.

Karl Popper

Per la scienza un esperimento deve dare lo stesso risultato anche se condotto da persone
diverse in luoghi differenti. Ma cosa succederebbe se di colpo ci rendessimo conto che la
maggior parte degli esperimenti su cui ci si basa per sviluppare nuove ricerche e nuovi
farmaci non fossero riproducibili?

Non è l’inizio di un libro di fantascienza, questa è la pura realtà. Recentemente Nature,
una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo, ha pubblicato un articolo nel quale si
è dimostrato come più del 70% delle ricerche scientifiche prese in esame avesse
fallito i test di riproducibilità(1); nonostante ciò sono state pubblicate, diffuse e citate da
altri ricercatori come base delle loro nuove ricerche. Dei 1576 scienziati intervistati non
solo più di due terzi ha provato e fallito nel riprodurre l’esperimento di un collega, ma più di
metà di loro hanno fallito nel riprodurre i loro stessi esperimenti.

Prima di giudicare però bisognerebbe considerare che “con l’evoluzione della scienza
diventa sempre più difficile replicare un esperimento perchè le tecniche e i reagenti sono
sempre più sofisticati, dispendiosi in tempo per la loro preparazione e difficili da
insegnare”(2), spiega Mina Bissel, una delle ricercatrici americane più premiate per le sue
innovative ricerche in oncologia. La cosa migliore, continua la Bissel, “sarebbe quella di
contattare direttamente il collega, se necessario incontrarsi e cercare assieme di capire
come mai non si riesca a riprodurre l’esperimento. Risolvere quindi il problema
amichevolmente”.
Anche l’industria farmaceutica si ferma di fronte alla non riproducibilità degli esperimenti

Nel 2011 Glenn Begley, ai tempi direttore del dipartimento di oncologia medica della
Amgen, una delle più grosse multinazionali di biotecnologie, aveva deciso prima di
procedere con nuovi e costosi esperimenti, di replicare i 53 lavori scientifici considerati
come fondamentali su cui si sarebbero basate le future ricerche della Amgen in oncologia.
Risultato? Non fu in grado di replicarne 47 su 53, ossia l’89%(3).

Se vogliamo scriverlo in altro modo possiamo dire che solo l’11% degli esperimenti
scientifici considerati come pietre miliari in quel settore di ricerca, erano riproducibili.

“Rimasi scioccato – racconta Begley – si trattava di studi su cui si affidano tutte le industrie
farmaceutiche per identificare nuovi target nello sviluppo di farmaci innovativi. Ma se tu
stai per investire 1 milione, 2 milioni o 5 milioni scommettendo su un’osservazione hai
bisogno di essere sicuro. Così abbiamo provato a riprodurre questi lavori pubblicati e ci
siamo convinti che non puoi prendere più nulla per quello che sembra”(4).

Per cercare di calmare le acque il premio Nobel Philip Sharp è intervenuto spiegando
come “una cellula tumorale può rispondere in modi diversi a seconda delle differenti
condizioni sperimentali. Penso che molta della variabilità nella riproducibilità possa venire
da qui”(4).

Per escludere ogni tipo di errore nella riproduzione delle condizioni sperimentali,
spesso dovuti a problemi di manualità o di utilizzo di specifici reagenti, Bagely ed il suo
team le hanno provate tutte a partire dall’incontrare direttamente gli autori degli studi
originali, racconta “abbiamo ripercorso i lavori pubblicati linea per linea, figura per figura,
abbiamo rifatto gli esperimenti per 50 volte senza riuscire a riprodurre quei risultati. Alla
fine l’autore originale ci ha detto che lo aveva ripetuto sei volte ma gli era riuscito una volta
sola e poi ha pubblicato nell’articolo scientifico solo i dati relativi a quella volta sola.”
Così si stanno investendo soldi su fallimenti annunciati

Se un esperimento che riesce solo una volta vi venisse proposto come la base per
investire milioni di dollari in ricerca e produrre un nuovo farmaco, voi investireste tutti quei
soldi?

È la domanda che si sono posti Leonard Freedman del Global Biological Standard
Institute di Washington, Iain Cockburn e Timothy Simcoe della Boston University School
of Management. In una recente ricerca hanno stimato che ogni anno il governo
americano spende 28 miliardi di dollari in lavori scientifici non riproducibili. “Non
vogliamo dire – spiega Freedman – che siano soldi buttati, in qualche modo contribuiscono
all’evoluzione della scienza, si può però dire con certezza che dal punto di vista
economico il sistema attuale della ricerca scientifica è un sistema estremamente
inefficiente”(5).

Non è forse un caso quindi che i primi a far emergere il problema della riproducibilità siano
ricercatori che lavorano presso multinazionali, sicuramente più attenti al bilancio e alla
resa dell’investimento. Forse è grazie a ciò che la lista degli illustri ricercatori che
denunciano questo “corto circuito” è in continua crescita.

Il dott. Khusru Asadullah, alto dirigente della Bayer, ha dichiarato come i
ricercatori della multinazionale tedesca non erano riusciti a replicare più del 65% degli
esperimenti su cui stavano lavorando per portare avanti nuove ricerche(3).

Anche il prof. George Robertson della Dalhouise University in Nova Scozia racconta di
quando lavorava per l’azienda Merck sulle malattie neuro-degenerative e si erano accorti
che molti lavori scientifici accademici non reggevano alla prova della riproducibilità(4).
Alla ricerca delle cause di questa crisi della scienza

La scienza è in crisi: non lo si vuole ancora ammettere pubblicamente ma è tempo che si inizi a stimolare un dibattito.

Tra le cause di questa “crisi di riproducibilità” sicuramente ci sono le tematiche tecniche descritte dalla Bissel, ci sono però anche aspetti più umani quali il bisogno degli scienziati di pubblicare per far carriera e ricevere finanziamenti, a volte i loro stessi contratti di lavoro sono vincolati al numero di pubblicazioni che riescono a fare, come racconta Ferric Fang, dell’Università di Washington “il biglietto più sicuro per prendere un finanziamento o un lavoro è quello di venir pubblicato su una rivista scientifica di alto profilo. Questo è qualcosa di poco sano che può condurre gli scienziati a cercare notizie sensazionalistiche o in alcune volte ad assumere comportamenti disonesti“.

In maniera ancora più diretta interviene la professoressa Ken Kaitin, direttrice del Tufts Center for the Study of the Drug Develompment che afferma “Se puoi scrivere un articolo che possa essere pubblicato non ci pensi nemmeno al tema della riproducibilità, fai un’osservazione e vai avanti. Non c’è nessun incentivo per capire se l’osservazione originale fosse per caso sbagliata.“

Un Sistema, quello della ricerca accademica, che sta evidentemente trascinando la Scienza verso una crisi di identità e di credibilità. Nel 2009 il prof. Daniele Fanelli, dell’Università di Edimburgo, ha realizzato e pubblicato uno studio dal titolo emblematico: “Quanti scienziati falsificano i dati e fabbricano ad hoc le ricerche?”(6).

Quasi il 14% degli scienziati intervistati ha affermato di conoscere colleghi che hanno totalmente inventato dei dati, ed il 34% ha affermato di aver appositamente selezionato i dati per far emergere i risultati che gli interessavano.

A giugno 2017 il prof. Jonathan Kimmelmann, direttore del Biomedical Ethics Unit presso la
McGill University di Montreal ha pubblicato un nuovo studio che conferma questa crisi di
riproducibilità e cerca di mettere il luce su alcune delle principali cause quali la variabilità dei
materiali di laboratorio, problemi legati alla complessità delle procedure sperimentali, la
scarsa organizzazione nel team di ricerca, e la poca capacità di analisi critica.(7)
Né le università né le riviste scientifiche sono interessate agli studi di riproducibilità

E’ inoltre necessario considerare che il sistema accademico non premia per niente chi fa studi di riproducibilità, sono tempo e soldi buttati via dal punto di vista delle “performance produttive” del gruppo di ricerca.

Le stesse riviste scientifiche non sono un gran che interessate a pubblicare ricerche che
dimostrano la non riproducibilità di un precedente lavoro pubblicato, preferiscono pubblicare
ricerche innovative o risultati sorprendenti e così ecco com’è facile far sparire le notizie dei fallimenti delle repliche.

In ultima analisi bisogna tenere a mente che oggi ci sono ricerche tanto specifiche che solo pochi esperti le possono capire e valutare; in questo modo si sterilizza l’attività di peer review (ossia il lavoro di revisione dello studio scientifico da parte di esperti così da poter decidere se pubblicarlo, chiedere chiarimenti o respingerlo). In alcuni casi c’è il grosso rischio che le riviste scientifiche pubblicano quasi alla ceca, del tipo: non ho capito di cosa stai parlando però mi sembra tutto serio e ben fatto, tu hai una buona reputazione, quindi lo pubblico.

“Non per questo adesso bisogna pensare che tutti gli studi scientifici siano inaffidabili – afferma Andrea Pensotti, direttore dell’Interdisciplinary Life Science Institute – bisogna avere la forza di fare una seria autocritica nel mondo della scienza senza cadere nell’eccesso opposto della “caccia alle streghe” che porterebbe ad una grave crisi di credibilità non solo verso la popolazione generale ma anche verso gli stessi medici e tra colleghi ricercatori.”

La storia della Scienza ci ha sempre raccontato di un’evoluzione che passa attraverso grosse crisi: dalla messa in dubbio del sistema geocentrico fino all’introduzione della fisica quantistica. Il bello della scienza è sempre stato quello di saper mettersi in crisi ed uscirne più bella di prima e spesso queste grandi rivoluzioni non necessitano di grossi finanziamenti ma solo di genuini lampi di genio ed onestà.

“Mettere il dito nella piaga di questa crisi di credibilità è di vitale importanza per noi che lavoriamo sull’interdisciplinarità, la necessità di integrare diverse discipline richiede più che mai un chiaro confronto e fa emergere con maggior facilità eventuali incongruenze – spiega Andrea Pensotti in occasione del congresso mondiale di studi sulla Coscienza tenutosi a San Diego assieme al linguista Noam Chomsky – per anni la scienza si è concentrata sull’analisi dei “singoli pezzi” della natura, l’ha sezionata alla ricerca degli ingranaggi primordiali. E’ ora necessario riscoprire la capacità di collegare i singoli pezzi studiati e comprendere meglio il senso di quei processi che guidano l’organizzazione e l’evoluzione della materia vivente. Bisogna tornare alla semplificazione dei concetti, passare da una sintattica della vita ad una semantica della vita” .
Fonti:

1 – Nature – 1,500 scientists lift the lid on reproducibility – survey sheds light on the ‘crisis’ rocking research
(http://www.nature.com/news/1-500- scientists-lift- the-lid- on-reproducibility- 1.19970)

2 – Nature – Reproducibility: The risks of the replication drive
(http://www.nature.com/news/reproducibility-the- risks-of- the-replication- drive-1.14184)

3 – Nature – Believe it or not: how much can we rely on published data on potential drug targets?
(https://www.nature.com/nrd/journal/v10/ ... 39-c1.html)

4 – Reuters – In cancer science, many “discoveries” don’t hold up
(http://www.reuters.com/article/us-science- cancer-idUSBRE82R12P20120328)

5 – Plos One – The Economics of Reproducibility in Preclinical Research
(http://journals.plos.org/plosbiology/ar ... io.1002165)

6 – Plos One – How many scientists fabricate and falsify research? A systematic review and meta-analysis of survey data
(https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19478950)

7 – Plos One – Can cancer researchers accurately judge whether preclinical reports will reproduce?
(https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28662052)
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... efalse.htm

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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggioda genfranco » sab mag 12, 2018 7:57 pm

ORA NON RIESCO A CAPIRE CHE IL CORPO DI QUALSIASI DI NOI SIA TANTO AUTOLESIONISTA DA PRODURNE IN PIU' DELL'INDISPENSABILE DI QUESTO COLESTEROLO, MA SOPRATUTTO SPRECANDO PREZIOSE ENERGIE, PER UCCIDERSI.
Qualcuno di voi può pensare che il proprio corpo sia così STUPIDO da fare questo?
La VERITA' è un'altra, ma MOLTO, ANZI, TROPPO SCOMODA.
Dato che per AUTOPRODURRE questa ESSENZIALE vitamina D3 sono INDISPENSABILI al corpo due componenti, il primo il COLESTEROLO AUTOPRODOTTO, mentre il secondo sono i RAGGI UV DEL SOLE. (VITA PER TUTTI GLI ESSERI VIVENTI)
Il primo, il COLESTEROLO, quindi lo ha a disposizione ogni momento, mentre PER il secondo è INDISPENSABILE che ci si ESPONGA AL SOLE.
Però sono molti anni che il dottore dice di NON ESPORSI, in quanto il pericolo è il "tumore della pelle", e quindi consiglia SPASSIONATAMENTE e FALSAMENTE che per ovviare bisogna mettersi le creme solari.
Ora, se te le metti ti chiedo:
Ma te le mangeresti queste creme?
NO!?!?!?!?!?!
....ma perchè NO?????
te lo dico io: perchè: sai benissimo che contengono PRODOTTI CHIMICI VELENOSI, ma sei talmente instupidito che non tieni conto che mettendotele sulla pelle i TUOI PORI questi PRODOTTI CHIMICI ne permettono il passaggio entrando direttamente nel tuo sangue.
Questo però NON TE LO DICE IL TUO CARO DOTTORE, vero?
Ma NON SOLO, queste creme sono STUDIATE in modo da NON PERMETTERE che i RAGGI UV INDISPENSABILI penetrino il necessario fino ad incontrare il COLESTEROLO che circola nel sangue per la AUTOPRODUZIONE di questa vitamina D3, trasmutata da questo COLESTEROLO, permettendo inoltre il formarsi dei TUMORI che tu vorresti EVITARE.
Bene ARCHITETTATO, vero? Ben STUDIATO A TAVOLINO per la TUA MALATTIA!!!!
Ora capito questo, e dopo l'esperienza di molti di noi, abbiamo capito che il COLESTEROLO IN ECCESSO è AUTOPRODOTTO in più per metterlo a disposizione del corpo che in qualsiasi momento si metta al SOLE, in modo da NON ESSERNE CARENTE quando la ESPOSIZIONE AL SOLE avviene.
La prova è che chi ha il COLESTEROLO ALTO è perchè ha CARENZA CERTA di vitamina D3. Quindi il rapporto è inversamente proporzionale.
Ingerendo quindi questa vitamina D3 in quantità INDISPENSABILI di 10000 UI al giorno, se il COLESTEROLO è ALTO, nel tempo, questo viene abbassato e regolarizzato.
Lo si può rilevare dai nostri esami del sangue, di Franca e mio:
I valori di vitamina D e del COLESTEROLO di Franca e mio dopo un anno di vitamina D3, quindi dal 10 febbraio 2010 con dosi di 60 gocce pari a 15000 UI per Franca mentre per me 40 gocce pari a 10000 UI .
Per il sottoscritto, oggi in data 23 settembre 2014 dopo la visione degli esami eseguiti il 17 settembre 2014 ne riporto i risultati ottenuti nel valore di 36.7 mg/ml
http://digilander.libero.it/genfranco2/ ... ame14a.htm
dai precedenti in data 21 gennaio 2014 era di 22.9 come si può rilevare mentre il COLESTEROLO era 223
http://digilander.libero.it/genfranco2/ ... same14.htm
Per Franca, oggi in data 23 settembre 2014 dopo la visione degli esami eseguiti il 17 settembre 2014 ne riporto i risultati ottenuti nel valore di 78 mg/ml
http://digilander.libero.it/genfranco2/ ... nca14a.htm
dai precedenti in data 21 gennaio 2014 era di 38.6 come si può rilevare mentre il COLESTEROLO era 207
http://digilander.libero.it/genfranco2/ ... anca14.htm
Ed arrivo al dunque:
tenendo conto che Franca ingoia l'ACIDO ASCORBICO e gli altri "ALIMENTI ESSENZIALI" dal 2012 e delle dosi di vitamina D dal 10 febbraio 2014 di 60 gocce, pari a 15000 UI giornalieri i suoi valori rilevati il 21 gennaio 2015 sono:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 78.2 ng/ml
Come rilevato sopra, il valore del suo COLESTEROLO era 207
oggi è al valore di 200, quindi è DIMINUITO con l'ALZARSI DELLA vitamina D a 78.2.
http://digilander.libero.it/genfranca/I ... anca15.htm
Ed ora ecco i miei valori ingoiando l'ACIDO ASCORBICO e gli altri "ALIMENTI ESSENZIALI" da molti anni ed ingoiando la vitamina D dal 10 febbraio di 40 gocce, pari a 10000 UI giornalieri i miei valori rilevati il 21 gennaio 2015 sono:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 35.2 ng/ml
Come rilevato sopra, il valore del mio COLESTEROLO era di 223
oggi è al valore di 200, quindi è DIMINUITO con l'ALZARSI DELLA vitamina D a 35.2 che purtroppo non è ancora l'ideale, quindi ho aumentato la dose giornaliera a 60 gocce pari a 15000 UI come Franca.
http://digilander.libero.it/genfranca/I ... same15.htm
Rilevo anche che il valore della mia vitamina D è AUMENTATO di poco rispetto a quella di Franca in quanto questa è stata usata per ABBASSARE il mio COLESTEROLO, ma che in effetti si è abbassata rispetto all'esame del 17 settembre 2014 il cui valore era 36.7 mg/ml mentre nell'ultimo del 21 gennaio 2015 è del valore di 35.2 ng/ml, quindi anzichè alzarsi si è abbassato nonostante le dose maggiorata. Però, e dato che sono certo che il mio corpo NON E' STUPIDO, sono certo che la stà usando per altro che sicuramente scoprirò e ve ne darò comunicazione.
Appena avrò altri riscontri rispetto a questo COLESTEROLO ve ne porterò a conoscenza senza ombra di dubbio anch'essa.
Ora per potersi esporre al SOLE (SORGENTE DI VITA) senza incorrere in "scottature" ed AUTOPRODURSI questa INDISPENSABILE vitamina D3 IN QUALSIASI ORA DELLA GIORNATA, ecco come abbiamo fatto ormai in molti senza alcun problema. Chi ha la pelle più chiara ed ai bambini, deve aumentare la dose da mettere nell'acqua come sotto descritto:
"Devo riportare una esperienza fatta da Franca e me. Siamo neri come il carbone!!! e sapete come abbiamo ottenuto questa abbronzatura? Facile. Franca si è procurata uno spruzzino ed ogni mattina preparavo 1/2 bicchiere di acqua di rubinetto con sciolto 2 cucchiaini di ACIDO ASCORBICO, oppure 1 bicchiere con 3-4 cucchiaini di ACIDO ASCORBICO, ed 1 cucchiaino di CLORURO DI MAGNESIO, secondo se lo passavamo anche a qualche vicino. Appena distesi sul lettino ci spruzzavamo quel liquido su tutto il corpo e VIA!!! se capitava che si entrava in acqua si ripetevano gli spruzzi dopo esserci asciugati, e quindi lo lo ripetevamo, buttando l'avanzo prima di tornare in albergo. Il pomeriggio tornavo a prepararne un'altra dose che rispruzzavamo come se fossero micidiali creme ma senza il bisogno di spalmare. I risultati? Ieri il nostro amico Lucio, albergatore si è complimentato poichè eravamo i più abbronzati dell'albergo. Faccio presente che le persone che erano vicini di ombrellone e si sono scottate l'abbiamo spruzzato con profitto, difatti più nessun dolore e la loro pelle non ha sviluppato le classiche bolle. Provare per credere.
Questo il video che ti dimostra la mia salute attuale:
A Rimini la corsa sulla passerella:
https://www.facebook.com/photo.php?v=10 ... 788&type=3
Negli ultimi decenni la nostra consapevolezza riguardo agli additivi chimici presenti negli alimenti è cresciuta sempre di più. Stiamo attenti a quello che compriamo e spesso aiutiamo nel dettaglio gli ingredienti di ogni prodotto.
L'industri alimentare si è adeguata alle nuove normative e sopratutto alla sensibilità del consumatore. eliminando molte sostanze nocive o presunte tali e sforzandosi di trovare delle alternative naturali. Oggi è normale vedere scritto sui vari prodotti "polifosfati", ecc. La situazione, probabilmente, migliorerà sempre di più.
Perchè non prestiamo la stessa attenzione quando compriamo un cosmetico o un prodotto per l'igiene personale? Forse perchè mangiare è diverso da spalmarci qualcosa sulla pelle? Certamente lo è! L'involucro cutaneo non ha una funzione di "accoglimento" e di "digestione" come il tratto gastro-intestinale, ma ha pur sempre una certa capacità d'assorbimento...anzi a livello cutaneo la situazione potrebbe essere peggiore perchè almeno l'intestino opera una certa selezione su quello che assorbe. L'effetto finale è che diverse sostanze applicate esternamente raggiungono i tessuti e il torrente sanguigno esattamente come fanno gli alimenti o le bevande. Ricordo che l'industria cosmetica utilizza circa 13.000 tra sostanze sintetiche e semisintetiche e molte di queste sono state poco valutate da un punto di vista della tossicità.
Per decenni ci hanno terrorizzati con la storia che il sole ci fà venire il cancro della pelle, su cui non tutti concordano. Le creme solari, forse prevengono il cancro della pelle, ma in compenso potrebbero farci venire il tumore da qualche altra parte, considerata la concentrazione di porcherie chimiche che contengono. In america l'industria del cosmetico vende creme solari con sostanze cancerogene e poi fà donazioni alla "America Cancer Society" (associazione non-profit per la lotta contro il tumore), che a sua volta raccomanda alla gente l'uso delle creme solari per prevenire il cancro. La solita storia di interessi economici che si cela dietro molto del contemporaneo terrorismo medico.
Gli industriali del cosmetico affermano che i prodotti chimici presenti nelle loro creme non vengono assorbiti all'interno del corpo, ma gli studi dimostrano il contrario; almeno quattro tra i più comuni filtri solari vengono assorbiti eccome, dato che sono stati ritrovati non solo negli strati più profondi della pelle, ma anche nelle urine. E poi, cìè da chiedersi come potrebbero funzionare certi farmaci veicolati con il cerotto (nicotina, ormoni, cadiologici)?
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... solari.htm
ORA SI PUO' CAPIRE QUANTI E QUALI INTERESSI GIRANO DIETRO QUESTO "FALSO COLESTEROLO"!

Il COLESTEROLO?
E' un grasso AUTOPRODOTTO dal fegato ed usato per la MANUTENZIONE del corpo, quindi non riesco a capire che il mio corpo si AUTOPRODUCA più COLESTEROLO per danneggiarsi!
Qual'è quel personaggio che riesce a convincermi di questo?
Se mai col tempo e molti INTERSESSI, com plici qull'elettrodomestico chiamato TV e personaggi INFAMI sono riusciti a convincere lo STUPIDO CERVELLO UMANO di un fatto incredibilmente falso per i loro interessi.
Molte ditte producono INGANNI per le ignare persone complici pubblicità INGANNEVOLI ma per loro redditizie.
A cosa serve il COLESTEROLO cui il corpo si AUTOPRODUCE in ogni secondo della sua vita?
Prima di tutto ad AUTOPRODURRE la vitamina D, la più importante tra le vitamine che si dice serve per le ossa,
ma è FALS!!!
serve per TUTTO IL CORPO, poichè vi sarà pure una ragione il fatto della
AUTOPRODUZIONE, vero?
Eccoti la pagina sulla vitamina D, che recita:
"Quanta pazienza avete! scusate la mia sfacciataggine.
Invece personalmente NON MI STANCO MAI!!!
Difatti rieccomi a parlarvi della vitamina D, quella che per AUTOPRODURCI servono SOLO DUE COSE:
1) il COLESTEROLO dichiarato CATTIVO dalla medicina, ma che in effetti è anche lui già AUTOPRODOTTO e non riesco a capire che il mio corpo sia tanto STUPIDO DA AUTOPRODURSENE IN PIU' PER ARRECARSI DANNO, e voi?
2) il SOLE, sorgente DI VITA PER OGNI ESSERE VIVENTE.
Eppure ci hanno insegnato per molti anni che il COLESTEROLO ci causa gli ICTUS e gli INFARTI facendoci ingoiare pastiglie CHIMICHE, il cui "PRINCIPIO ATTIVO" nel nostro corpo NON CI DEVE STARE. Che presa in giro!
"Ed ancora altri se lo riterrà opportuno, ma a questo punto, tu innocentemente dovresti chiedergli di fare nel tuo sangue pure la ricerca del "principio attivo" (così viene chiamato l'agente del FARMACO che stai ingoiando, vero?).
A questo punto lui ti dirà sorridendo che non si può.
Allora tu dovresti chiedergli:
"scusi dottore, ma se non si può vuol dire che questo "principio attivo" NON DEVE ESSERE NEL MIO SANGUE, vero?
Ma se non deve essere nel mio sangue, cosa farà mai nel mio corpo? lei me lo sà dire e spiegare chiaramente?"
http://digilander.libero.it/genfranco/I ... sangue.htm

da questa pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... adbase.htm

broussais.it ha aggiunto 2 nuove foto.
26 luglio alle ore 14:52 ·
1) IL COLESTEROLO NON SI ATTACCA
ALLE PARETI DELLE ARTERIE
2) NON ESISTONO UN COLESTEROLO
BUONO E UNO CATTIVO
3) LA “PLACCA” NON E’ FATTA DI COLESTEROLO
Sfatiamo i falsi miti delle case farmaceutiche
Tutti sappiamo che l’aterosclerosi è una gravissima patologia che colpisce le pareti delle arterie ed è caratterizzata dal loro progressivo restringimento fino all’eventuale occlusione, provocando così gravi conseguenze, tra cui l’infarto e l’ictus.
Nell’immaginario collettivo c’è l’idea che i vasi, nel tempo, si chiudono per colpa di una “placca” di colesterolo che si attaccherebbe alle pareti delle arterie, fino ad ostruirle.
Questa idea è completamente falsa, perché il colesterolo è una sostanza oleosa, che quindi non può “attaccarsi” da nessuna parte, tantomeno sulla mucosa della parete dell’arteria, anch’essa estremamente viscida (per averne un’idea basta toccarsi con la lingua la mucosa della guancia).
Pensare alla placca in questo modo sarebbe come pensare di poter mettere un panetto di burro in bocca e sperare che non solo non si sciolga, ma che addirittura si attacchi alla mucosa della guancia stessa e resti lì per sempre: impossibile dunque!
Ecco sfatato, dunque, il primo falso mito secondo cui il colesterolo si attaccherebbe alla parete delle arterie.
Il secondo mito da sfatare è che NON esistono 2 tipi diversi di colesterolo, ma uno solo, che ha
Una precisa formula chimica: C27-H45-OH
Infatti, quando leggiamo sulle analisi “Colesterolo HDL” non vuol dire colesterolo buono, ma “colesterolo legato alle HDL”, che sono Lipoproteine ad alta densità.
Nello stesso modo, quando leggiamo “Colesterolo LDL” non vuol dire colesterolo cattivo, ma “colesterolo legato alle LDL”, che sono lipoproteine a bassa densità.
Ma, allora, cosa sarebbero queste Lipoproteine?
Semplice: le “Lipoproteine”, come dice il nome stesso, sono macromolecole formate da grassi (colesterolo, trigliceridi e fosfolipidi) e proteine.
Il colesterolo è sempre lo stesso, sia nelle HDL, che nelle LDL.
Il pericolosità della lipoproteina LDL non deriva, quindi, dal colesterolo, ma soprattutto dalla qualità delle proteine, in particolare quelle animali.
Perciò, la “placca” è formata da Lipoproteine, e non dal semplice colesterolo…
Infine, visto che nulla può attaccarsi alla viscida parete mucosa delle arterie, è ovvio che la “placca” possa formarsi solo DENTRO la parete dell’arteria stessa.
Guardando la figura, il concetto sarà molto più chiaro:
Tutto quello che avete letto è scritto nei libri di medicina, ma la gente comune continua a vivere nell’ignoranza, con la conseguenza che le malattie cardiovascolari sono sempre in aumento, nonostante i miliardi di dollari spesi per la (falsa) ricerca negli ultimi decenni.
In tal modo, la gente continua ad ammalarsi e l’industria del farmaco ad arricchirsi, mentre l’evidenza dimostra che le malattie cardiovascolari si potrebbero prevenire curare con molta facilità semplicemente con un adeguato stile di vita.
Un caro saluto a tutti,
S. Simeone




Genre Franco
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Ordine cronologico
90 Martina Comito, Claudia Ciccone e altri 88
83 condivisioni
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ofalso.htm
Nonostante il crescendo delle prescrizioni di statine, i farmaci che abbassano il COLESTEROLO. la malattia cardiovascolare persiste e si prevede un aumento del 40% in tutto il mondo entro il 2030. L'arteriosclerosi, la causa di attacchi cardiaci e ictus, provoca 17 milioni di decessi ogni anno.
Questo accade perchè la medicina convenzionale ha sempre fallito nell'affrontare le cause radice; le terapie farmacologiche. Infatti, con la riduzione meccanica dei livelli di COLESTEROLO, della pressione sanguigna, della glicemia, si concentrano solamente i sintomi.

La medicina ufficiale inizia ad ammettere l'inutilità delle statine
Ora stà finalmente diventando evidente che la riduzione del colesterolo nel sangue non ha avuto successo nel controllo delle malattie cardiovascolari.
Durante oltre due decenni di prescrizioni e promozioni delle statine, i benefici di questi farmaci sono stati sempre più messi in discussione da parte dei professionisti del settore medico, per due ragioni.
- le statine non presentano evidenze cliniche consistenti nel ridurre gli eventi cardiovascolari e la mortalità:
- gli effetti collaterali vengono spesso sottovalutati e per contro sopravvalutati i benefici.
Una pubblicazione del luglio 2017 apparsa sul Pharmaceutical Journal della Royal Pharmaceutical Society presenta argomenti sulla fine dell'ipotesi COLESTEROLO = MALATTIA CARDIACA.
Solo un anno prima, nel 2016, in uno sprezzante sforzo volto a proteggere il mercato dei farmaci, la US Task Force for Preventive Services ha pubblicato linee guida per i medici che raccomandano statine per tutti gli adulti tra i 40 ed i 75 anni anche se non hanno alcuna storia di malattie cardivascolari ma hanno almeno un fattore di rischio come il COLESTEROLO alto, il diabete, la pressione alta o il fumo.
Inoltre, è stato raccomandato che questi farmaci venissero presi da persone di età superiore ai 75 annui.
Attualmente, circa il 60% della popolazione americana stà già assumendo statine e le nuove linee guida potrebbero aggiungere altri 56 milioni di persone, tra cui i bambini.
Allo stesso tempo, sono stati costantemente sottovalutati il fatto che circa il 29% degli utilizzatori di statine sono predisposti al diabete, a problemi renali, alla demenza, all'insufficienza cardiaca ed al danno muscolare irreversibile.
Oltre alle misure amministrative, i produttori farmaceutici delle statine disturbano i risultati degli studi clinici.
In esempio di ciò è la sperimentazione clinica pubblicata nel 2015 nel Jurnal of American College of Cardiology in cui si è dimostrato come le statine hanno abbassato i livelli lipidici del sangue ed hanno anche raddoppiato il punteggio di calcificazione nelle arterie coronarie.
L'interpretazione secondo cui le placche dure (ricche di calcio) sono meno inclini alla rottura rispetto alle placche morbide (ricche di COLESTEROLO) non poteva reggere per molto.
Gli studi di follow-up, hanno confermato che il punteggio coronarico del calcio è un indicatore molto più significativo del rischio cardiovascolare rispetto ai livelli di COLESTEROLO.
Crolla il mito del COLESTEROLO elevato come causa di infarti ed ictus
E' solo una questione di tempo e il COLESTEROLO alto non sarà più considerato la causa di infarti ed ictus nei prossimi anni,
Nella sfrenata ricerca di nuovi farmaci che migliorino il profilo lipidico, assistiamo nel 2016 ad un completo fallimento della prevenzione di eventi cardiologici.
Secondo la ricerca presentata alla 65a sessione scientifica annuale dell'American College of Cardiology, il farmaco evacetrapib non è riuscito a prevenire un singolo caso di attacco di cuore, ictus, by-pass o angina, sebbene abbia raddoppiato i livelli di COLESTEROLO "buono" ed abbassato quello "cattivo".
Per contro il concetto del dott. Rath, secondo il quale un deficit a lungo termine di micronutrienti danneggia le pareti dell'arteria ed aumenta le richieste di COLESTEROLO come fattore di riparazione, ha accumulato un forte supporto scientifico e clinico.
E' l'unico concetto che risponde alle domande chiave della ricerca cardiologica e spiega il ruolo fondamentale dei micronutrienti nel sostegno dell'integrità e della stabilità delle pareti vascolari.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nfarti.htm

Le nuove linee guida ridimensionano un falso mito: “Il pericolo per il cuore non viene solo dalla dieta”
Il colesterolo nemico n° 1 del cuore? Un falso mito della medicina. Le statine per inibirne la sintesi nel fegato e abbassarne il livello nel sangue? Un business miliardario che dura da 20 anni. La crociata contro uova e burro? Una penalizzazione che ha privato milioni di persone dei piaceri della tavola. Tra i primi a mettere in discussione i capi d’accusa contro questo spauracchio per la salute è stato Marco Bobbio, cardiologo: già nel 1993 con il saggio «Leggenda e realtà del colesterolo: le labili certezze della medicina» sottolineò certe conclusioni non scientificamente provate sul ruolo di questa molecola. Ora un comitato consultivo del governo Usa, che ogni cinque anni rivede le linee-guida della dieta, ha concluso che non c’è correlazione tra il colesterolo assunto con i cibi e il livello nel sangue: quindi «non si corrono rischi consumando alimenti come uova e burro».

Professore, il colesterolo è stato riabilitato?
«Non proprio: continua a essere considerato uno dei responsabili dei danni alle arterie, ma non il killer solitario da condannare. E’ quanto già sostenevo oltre 20 anni fa. Oggi disponiamo delle stesse informazioni di allora, ma nel frattempo è cambiata la mentalità di una parte degli scienziati che hanno assunto una visione meno riduttiva».

Come si è consolidata l’ipotesi dieta-infarto?
«Fa comodo trovare un capro espiatorio: ai ricercatori un po’ fanatici e con interessi non limpidi; all’industria farmaceutica che può produrre farmaci anti-killer; all’industria alimentare che può immettere sul mercato prodotti di sintesi sostitutivi di quelli naturali (per poi scoprire che le margarine sono più pericolose del burro); ai media che possono riempire pagine di diete più o meno fantasiose; infine a tutti noi che preferiamo eliminare un alimento piuttosto che ripensare la dieta».

Nei decenni si è comunque osservata una riduzione di infarti: non dipende dalla campagna contro colesterolo e grassi?
«Qualunque cambiamento epidemiologico dipende dall’insieme di svariati fattori: alimentari, terapeutici, ambientali, culturali, sanitari, comportamentali. Difficile stabilire a chi attribuire il successo. Un volta vietati i grassi, però, si è fatto più uso di zuccheri e questo spiegherebbe l’epidemia di diabete e di obesità».

Qual è il ruolo dei farmaci anticolesterolo?
«Solo per le statine è stata dimostrata in modo convincente una riduzione del rischio di infarto e di morte negli uomini che l’hanno già subito. Continua a essere controversa l’efficacia nelle donne, negli anziani e in chi non ha malattia coronarica. Molti altri farmaci, che abbassano il colesterolo, non hanno dimostrato di ridurre l’incidenza d’infarto. L’equazione “meno colesterolo=meno infarto” non è sempre valida: dipende da come il colesterolo viene ridotto».

Ma è o non è indiziato per l’infarto?
«Certo. Le placche nelle arterie, responsabili dell’infarto, sono soprattutto di colesterolo. Fu abbastanza logico pensare che c’entrasse la dieta. Ma lo si demonizzò prima che vi fossero elementi per dimostrarlo. Lo rivela uno studio su 50 mila donne: nella metà di loro messe a dieta con pochi grassi il numero di infarti era uguale a quello osservato nell’altra metà che non seguiva una dieta. La maggior parte del colesterolo nel sangue, infatti, proviene dalla sintesi del fegato e non dall’alimentazione. Insomma: la dieta ha un ruolo, ma non essenziale».
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... verita.htm

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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggioda genfranco » lun mag 14, 2018 10:28 am

http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... terolo.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Per poter comprendere il significato dell'articolo in oggetto che parla della vitamina D e del COLESTEROLO, è indispensabile visionare questo video, che spiega dettagliatamente uno dei principali compiti di questo grasso, e non solo, ma anche quello dei TRIGLIGERIDI in quanto grassi anch'essi:
Del video ora riporto:
"Questo filmato riassume le nuove conoscenze sulle cause delle malattie cardiovascolari. La calcificazione delle ARTERIE che stà all'origine dell'INFARTO CARDIACO e dell'ICTUS APOPLETTICO è una forma embrionale di una malattia che una volta colpiva i marinai:
lo SCORBUTO.
Per meglio comprendere guardiamo l'interno di un'ARTERIA in sezione trasversale. Possiamo riconoscere due importanti strutture, da un lato un rivestimenti esterno definito TUNICA ESTERNA della PARETE ARTERIOSA costituita perlopiù da COLLAGENE e altro tessuto connettivo. Questa TUNICA è rivestita da uno strato di cellule che fà da barriera tra il flusso sanguigno e la PARETE DELL'ARTERIA. Questo strato è chiamato ENDOTELIO. Una carenza di vitamine, in particolare di ACIDO ASCORBICO, provoca due importanti cambiamenti nella struttura della PARETE ARTERIOSA.
Da un lato la TUNICA di tessuto connettivo comincia a disgregarsi perchè a causa della mancanza di ACIDO ASCORBICO non si producono più abbastanza molecole di COLLAGENE, dall'altra vengono a mancare le vitamine che fungono da materiale bioenergenico per le cellule che diventano così più piccole e meno numerose.
Tra le singole cellule si creano milioni di microlacerazioni. Gli esseri umani, in caso di assenza TOTALE di ACIDO ASCORBICO in 4-6 mesi sono soggetti ad una rottura della PARETE ARTERIOSA ed alla fuoruscita di sangue dalle ARTERIE.
Ecco che possiamo capire il motivo della morte di tanti marinai nei secoli passati. Dopo 4-6 mesi di ALIMENTAZIONE priva di ACIDO ASCORBICO morivano letteralmente dissanguati. In questa sequenza di immagini mostriamo quanto il processo di calcificazione delle ARTERIE sia simile alle parti che canalizzano l'insorgere dello SCORBUTO. Oggi giorno la TOTALE CARENZA di ACIDO ASCORBICO è rara, tuttavia da secoli il genere umano soffre di una carenza di vitamine nella ALIMENTAZIONE.
La completa rottura delle PARETI ARTERIOSE ed il dissanguamento tipici dello SCORBUTO, sono un'eccezione, molto più ricorrente è invece il graduale indebolimento della PARETE ARTERIOSA nel corso dei decenni. Anche in questo caso si formano milioni di piccolissime striature nella parete arteriosa, poichè tutto ciò avviene molto più lentamente che in caso di SCORBUTO, ossia in diversi anni, il corpo ha il tempo di reagire, il FEGATO produce più sostanze per la riparazione come le LIPOPROTEINE raffigurate quì in giallo, piccole particelle destinate al trasporto dei LIPIDI nel sangue.
Queste LIPOPROTEINE penetrano fra le cellule della PARETE ARTERIOSA e tentano di ripararla (in sostituzione del COLLAGENE mancante data la CARENZA di ACIDO ASCORBICO).
Con l'avanzare di questo processo, si accumulano sempre più LIPIDI ed altre sostanze riparatrici ed infine si formano i temuti depositi:
LE PLACCHE.
Se queste PLACCHE si formano nei vasi coronarici le coronarie infine si occludono totalmente e sopraggiunge l'INFARTO CARDIACO.
Nelle ARTERIE che forniscono il sangue al cervello, tali depositi conducono all'ICTUS APOPLETTICO.
Nella prossima sequenza di immagini mostriamo l'effetto curativo dell'ACIDO ASCORBICO sulla PARETE ARTERIOSA. Una sufficiente somministrazione di ACIDO ASCORBICO che circola nel sangue, consente alle molecole di questo ACIDO ASCORBICO di inserirsi nelle parti danneggiate della PARETE ARTERIOSA e di ripararle.
L'ACIDO ASCORBICO stimola la produzione di molecole di COLLAGENE che permettono alla TUNICA di tessuto connettivo che conferisce solidità ai vasi sanguigni di rigenerarsi. Inoltre le microlesioni tra le cellule dell'ENDOTELIO si richiudono allo stesso modo in cui rientrano i danni da SCORBUTO mediante in ottimale somministrazione di ACIDO ASCORBICO, anche i depositi delle pareti arteriose possono essere eliminati. Ciò non porterà sempre in tutti i casi alla completa eliminazione del deposito, però saranno attivate quelle forze autocurative nelle zone ARTERIOSE capaci di rigenerarsi. Come nella fase di guarigione dello SCORBUTO per mezzo dell'ALIMENTAZIONE le molecole di ACIDO ASCORBICO nel sangue penetrano nella PARETE ARTERIOSA e la riparano, lo stesso avviene anche in caso di accumulo di diversi depositi, in tal modo naturalmente, anche i depositi di ulteriori LIPIDI e di altri materiali di riparazione nelle PARETI ARTERIOSE diventa superfluo, anzi le particelle di grassi già depositate vengono espulse dalla PARETE ARTERIOSA. Questa demolizione avviene lentamente, in molti mesi, molecola dopo molecola. E' un processo biologico, non meccanico.
A differenza dell'inserimento di un catetere di altri procedimenti di tipo meccanico durante i quali spesso frammenti causano l'occlusione del flusso sanguigno, la demolizione naturale con l'aiuto delle vitamine è un processo delicato e senza rischi.
Le molecole di LIPIDI eliminate, entrano nel sangue che le trasporta fino al FEGATO e lì sono bruciate. Quindi sono smaltite in maniera NATURALE.
Oltre l'ACIDO ASCORBICO anche gli aminoacidi di LISINA e PROLINA giocano un ruolo importante per la demolizione dei depositi dalle PARETI ARTERIOSE. Tali aminoacidi costruiscono una specie di strato di teflon intorno alle molecole di LIPIDI nel sangue contribuendo il loro allontanamento dei depositi. In tal modo i depositi delle PARETI ARTERIOSE si decompongono lievemente ed i maniera naturale. Nel frattempo studi clinici hanno accertato la naturale eliminazione delle calcificazioni ARTERIOSE. Da questi studi risulta che con una somministrazione ottimale dei programmi vitaminici da noi sviluppati si è ottenuto un arresto della calcificazione delle ARTERIE in un anno."
https://www.youtube.com/watch?v=L6YgnaZF4cw

Posso asserire allora che chi ha il COLESTEROLO TOTALE ALTO ed è CARENTE di ACIDO ASCORBICO, una causa è sicuramente che il suo corpo ne ha bisogno per espletare quella famosa parola "AUTOGUARIGIONE" per evitare le fuoriuscite di sangue formando logicamente le famose ERRONEAMENTE ODIATE "PLACCHE" che invece dovrebbero essere ringraziate perchè lo MANTENGONO IN VITA.
La riprova è molto semplice e basta un esame del sangue richiedendo al laboratorio analisi il valore della
OMOCISTEINA
che è legata a doppio nodo con gli INFARTI e gli ICTUS.
Naturalmente come primo esame è da richiedere il valore di:
VITAMINA D
VITAMINA B12
PARATORMONE
TRIGLIGERIDI
COLESTEROLO.

COSA È L’OMOCISTEINA
L’omocisteina è un aminoacido non proteico prodotto dal metabolismo della metionina un aminoacido solforato essenziale che viene introdotto nel nostro organismo con la dieta, più dannosa dello stesso colesterolo ed è dal 1995 che lo sanno tutti gli scienziati.
Per la sua trasformazione entrano in gioco tantissimi componenti, risultando sostanze essenziali per la riduzione dei livelli plasmatici di questo amminoacido:
Diverse vitamine del gruppo B, quali l’acido folico (vitamina B9), la cianocobalamina (vitamina B12), la piridossina (vitamina B6), la riboflavina (Vitamina B2), la betaina e lo zinco.
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) considera fino a 13 micromoli per litro (µmol/L) un valore ematico normale, pertanto si parla di omocisteina alta quando si misurano nel sangue concentrazioni superiori a 13 µmol/L negli uomini adulti, superiori a 10,1 µmol/L per le donne e superiori a 11,3 µmol/L nei ragazzi di età inferiore ai 14 anni.
Mi chiedo con un esempio semplice.. se fare una profilassi di Omeprazolo o Lansoprazolo per via del reflusso per anni può diminuire la vitamina B12 che quindi va ad aumentare l’omocisteina che a sua volta può essere concausa di patologie invalidanti.
Per la sua trasformazione entrano in gioco tantissimi componenti, risultando sostanze essenziali per la riduzione dei livelli plasmatici di questo amminoacido:
Diverse vitamine del gruppo B, quali l’acido folico (vitamina B9), la cianocobalamina (vitamina B12), la piridossina (vitamina B6), la riboflavina (Vitamina B2), la betaina e lo zinco.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... acosae.htm
IL TUO MEDICO DI BASE, TI HA INFORMATO CHE LA VITAMINA D E' LA PIU' IMPORTANTE TRA LE VITAMINE DEGLI "ALIMENTI ESSENZIALI"?
CERTO CHE NO!
NON TI FA' NEPPURE RICHIESTA DI ESAMI DEL SANGUE PER IL CONTROLLO DI QUESTA.
CERTO, LUI HA BISOGNO DEI TUOI MALANNI CAUSATI DALLA CARENZA DI QUESTA.
L'ARTICOLO NE ELENCA 15, E TI PARE POCO?
PERO' DEVI SAPERE CHE QUESTI 15 INIZIALI, CHE POSSONO ESSERE MOLTO PIU' GRAVI, PERFINO I TUMORI.
DI TUTTO CIO' DEVI CAPIRE CHE PER IL TUO MEDICO DI BASE QUESTO SUO E' SOLO UN LAVORO DAL QUALE OTTENERE IL SUO SOSTENTAMENTO, MA NON LA TUA SALUTE, POICHE' LA TUA SALUTE NON COMPORTA UN GUADAGNO DAI "principi attivi" CUI GLI FORNISCE GIB PHARMA.
E TI PARE POCO LA SUA GIUSTIFICAZIONE?
È fondamentale per il benessere dell'organismo. Fonti principali di assunzione sono l'esposizione al sole e una corretta alimentazione. I sintomi che ti dicono se sei carente
La vitamina D è fondamentale per il benessere del nostro corpo. Infatti è fondamentale per la salute di ossa, cuore e cervello. Le fonti principali da cui assumere la vitamina D sono l’alimentazione e il sole.
Non sempre ci si accorge di essere carenti di tale vitamina (l’eventuale deficit può essere riscontrato con un esame del sangue). La sua mancanza comunque può essere segnalata da una serie di disturbi. I 15 campanelli d’allarme che non vanno trascurati sono:
Debolezza muscolare;
Dolore alle ossa;
Problemi respiratori;
Sudore alla testa;
Depressione;
Infezioni croniche;
Malattie cardiovascolari;
Psoriasi;
Dolori cronici;
Stanchezza;
Ipertensione;
Cambi di stati d’animo;
Malattie renali croniche;
Diminuzione della resistenza;
Persone over 50 (soggetti più a rischio).
Una corretta alimentazione, che prevede consumo di uova, latticini, vegetali, in particolare funghi, e un’adeguata esposizione al sole dovrebbero garantire livelli adeguati di vitamina D
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... arenza.htm
L'articolo che riporto sotto conferma che a causare i tumori, sia della pelle che interni sono la CARENZA di vitamina D. Quella che ci autoprodurremmo se ogni giorno ci esponessimo al sole circa 20 minuti.
Ma questa non è la informazione del mio medico, anzi lui mi tiene inconsapevole della mia CARENZA.
Certo, lui ha bisogno della mia malattia per vivere, lui e tutto il suo staff, case farmaceutiche comprese, e ne sono TUTTI molto consapevoli di questo purtroppo.
Il titolo dell'articolo sotto recita:
"TI DICONO CHE ESPORSI AL SOLE PROVOCA IL CANCRO. MA E' ESATTAMENTE IL CONTRARIO!!!"
Quindi sappiti comportare in merito se vuoi la tua SALUTE come è per TUTTI gli esseri viventi al mondo.
Ormai sono tanti anni che ci prendono in braccio e ci portano dove gli pare, complici le industrie CHIMICHE che approfittando dei nostri PORI, si preoccupano attraverso questi di causarci le più nuove malattie di cui i loro soci hanno bisogno per vivere.
L'AIRC compresa, che dalle richieste di denaro si stanno arricchendo con la promessa di ricercare sul cancro, ma TUTTO FALSO, aiutano i loro SOCI nell'INGANNO a nostro danno.
In seguito a ricerche fatte con i nostri contatti è risultato che chi è CARENTE di questa vitamina D è in eccesso di COLESTEROLO.
Sembra che il corpo che NON E' STUPIDO e dato che si AUTOPRODUCE entrambi dica:
"...io ti produco più COLESTEROLO, tu ESPONITI AL SOLE che HO BISOGNO DI vitamina D", poichè questa è l'AUTOPRODUZIONE di questa vitamina.
COLESTEROLO + RAGGI UV = vitamina D
Personalmente ne sono un esempio lampante con questi valori datati 21 gennaio 2014 di cui:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 22.9 valori di riferimento [30.0 - 74.0]
COLESTEROLO TOTALE 223 valore ottimale 110-200 mc/dl
rilevabili dall'esame sopra.
Oggi 17 settembre 2014 dal mio esame avendo ingoiato 40 gocce al giorno, risulta:
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 36.7 ng/ml con valore di riferimento (30.0-74.0)
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ame14a.htm
La tabella a cui mi riferisco e che giudico valevole è riportata da molti articoli, uno di questi è quello a cui mi riferisco che dice:
BAROMETRO DELLA VITAMINA D
meno di 20 ng/ml Deficienza
tra 21 e 29 ng/ml Insufficienza
tra 30 e 100 ng/ml Sufficienza
sopra i 150 ng/ml Intossicazione
L'importante e comunque dosare sempre il livello di vitamina D. Vanno dosati, devono essere non solo sufficienti, perchè la sufficienza è 30 ng/ml serve e ci garantisce un buon metabolismo dell'osso.
Però se vogLiamo far funzionare al meglio tutti i nostri meccanismi per la prevenzione dei tumori, o comunque contro i batteri ed i virus esogeni, allora è importante che i nostri livelli si attesti intorno ai 100.
Quindi se vediamo che i nostri livelli sono insufficienti, lo possiamo vedere soltanto con un dosaggio, dobbiamo supplementare. La dose raccomandata dal md Coimbra è di 10000 UI al giorno che corrispondono a 40 gocce della Dibase 10000 UI gocce della farmacia, oppure del generico.
"E' importante che si dica che la dose giornaliera che è raccomandata oggi, internazionalmente, non esclude nessun paziente dalla carenza di vitamina D, è una dose irrisoria, molto sotto la dose fisiologica.
E allora, quando abbiamo iniziato a dare la dose fisiologica, che è la dose di 10.000 unità giornaliere, cioè la dose che si produce con pochi minuti di esposizione solare, ossia, se hai addosso canottiera e bermuda, con le gambe e le braccia esposte al sole, produrrai in 20 minuti, se hai la pelle chiara e sei giovane, 10.000 unità di vitamina D al giorno.
Allora, 10.000 UI è una dose fisiologica, non è una super dose.
Però la maggior parte dei dottori considerano questa dose potenzialmente tossica."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... imbraa.htm

Mentre il dr. Andrea Rizzo ci riporta questa tabella:
Per tutti questi valori oltre ad una sensibile esposizione al sole [30].
TABELLA 1
Recommended vitamin D intake levels of the Institute of Medicine vs. Endocrine Society [29,30].
Age.............Recommended Intake (IU/day)....Upper Limit (IU/day)
National Institute of Medicine
Children (0–18 years)....400–600...................2500 (1–3 years)
...................................................3000 (4–8 years)
...................................................4000 (13–18 years)
Adults (19–70 years).......600.....................4000
Older Adults (>70 years)...800.....................4000
Pregnancy/Lactation.......600......................4000
The Endocrine Society
Children (0–18 years)....400–1000..................2000–4000
Adults (19–70 years)....1500–2000...................10,000
Older Adults (>70 years).1500–2000..................10,000
Pregnancy/Lactation......600–1000 (14–18 years)
........................1500–2000 (19–50 years).....10,000

Un’altra area di dibattito tra i ricercatori di vitamina D sono i valori di riferimento utilizzati per definire gli ottimali livelli di ottimale di vitamina D, la carenza e l’insufficienza.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... arizzo.htm
Prima di procedere nella conoscenza della vitamina D (ORMONE) consiglio di vedere questo video chiarificatore intitolato:
"Vitamina D, cosa fare quando è carente"
Di questo video mi permetto di modificare il valore nel sangue rilavato in ng/ml che ritengo ottimale non inferiore al 50 ng/ml e non 30 ng/ml come indica invece il dott. Giuseppe Varcasia.
https://youtu.be/PQ5PjcupVB0
DICE: "lo possiamo sapere soltanto con un dosaggio", E' FALSO, PER SAPERE I VALORI SI DEVE FARE UN ESAME DEL SANGUE, QUESTO:
Fatti fare l'esame del sangue per il controllo della
vitamina D
PARATORMONE
CALCIO
POTASSIO
FERRO
FOSFOREMIA
vitamina B12
MAGNESIO ERITROCITARIO (O INTRAERITROCITARIO)
OMOCISTEINA
Se hai la OMOCISTEINA alta sei a rischio infarto o ictus, quindi alle malattie cardiovascolari legate.
Questa OMOCISTEINA è nei cibi, ma sopratutto è aumentata dalle DROGHE come il TABACCO ed il CAFFE'. Quindi evitarle è TANTA SALUTE.
Una vitamina e precisamente la vitamina B9 (ACIDO FOLICO) è quello che te la fà abbassare. Questo ACIDO FOLICO è nei vegetali, sopratutto nelle verdure a foglia verde che vanno ingoiate CRUDE.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... steina.htm
Insieme agli esami del sangue, per avere una fotografia completa della tua SALUTE, è IMPORTANTISSIMO il valore del pH delle urine. L'interpretazione è semplicissima, con il pH sotto il 5.5 (ACIDO) il corpo è a disposizione delle malattie, mentre il valore uguale e sopra il 6 (BASICO) le malattie stanno lontano da quel corpo.
Ma insieme non deve mancare una ECOGRAFIA ai RENI per avere la certezza che non vi siano delle CISTI, le quali, come abbiamo visto, possono creare dei disturbi senza dare alcun segnale poichè ASINTOMATICHE. Primo fra questi la IPERTENSIONE, di cui ormai troppe persone ne soffrono.
"I reni, inoltre, producono sostanze che aiutano a tenere sotto controllo la pressione e a fabbricare i globuli rossi."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ssione.htm
mentre l'altra dice:
"QUALI I SINTOMI DI MALATTIA RENALE?
I sintomi sono precisi. Si parla di sete insistente, di mancanza di appetito, di gonfiori alle mani e ai piedi, di dolori all’inguine e allo stomaco, segnalatori di disordine renale. Si parla di dolori lombari alla bassa schiena o ai fianchi. Si parla di ematuria, ovvero di sangue nelle urine per rottura di qualche ciste. Si parla di ipertensione arteriosa. Si parla di nausea e vomito. Si parla di urine scarse, torbide e colore rosso cupo (anziché acquose trasparenti o giallo paglierino). Le irritazioni hanno come causa comune la presenza nel sangue di sostanze estranee introdotte con nutrizione sballata per via nasale, orale e cutanea.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... centro.htm
e sono certo che oltre che avere il COLESTEROLO ALTO hai anche CARENZA di vitamina D poichè questi hanno un legame imprenscindibile, data la necessità del COLESTEROLO per AUTOPRODURRE questa vitamina D. Te lo dice la dottoressa e lo trovi sopra.
MENTRE PER I VALORI 30 E 50 ng/ml è FALSO, POICHE' QUESTI VALORI SONO STATI FISSATI DALLA MEDICINA SPERIMENTANDO SU PERSONAGGI SCORBUTICI E CIOE' "CARENTI" DI ACIDO ASCORBICO IL QUALE METTE IL CORPO IN CONDIZIONE DI ESSERE AL TOP E QUINDI COME STABILITO DA MADRE NATURA E LA EVOLUZIONE.
LA PROVA E' SU QUESTO LINK:
"che però STRIDONO con i valori rilevati alla sign.ra Maria che sono esattamente 780 ng/ml.
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 780 ng/ml (30.0-74.0)"
ED I NOSTRI, DI FRANCA E ME CHE ABBIAMO DEI VALORI PIU' O MENO SIMILI:
"Esami in data 17-07-2015
COLESTEROLO TOTALE 180 mg/dl (110-200)
PARATORMONE INTACT(1.84 PTH) 27.5 pg/ml (6.5-42)
VITAMINA D TOTALE (25-OH D) 121 ng/ml (30.0-74.0)"
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ciapal.htm
Quanta pazienza avete! scusate la mia sfacciataggine.
Invece personalmente NON MI STANCO MAI!!!
Difatti rieccomi a parlarvi della vitamina D, quella che per AUTOPRODURCI servono SOLO DUE COSE:
1) il COLESTEROLO dichiarato CATTIVO dalla medicina, ma che in effetti è anche lui già AUTOPRODOTTO e non riesco a capire che il mio corpo sia tanto STUPIDO DA AUTOPRODURSENE IN PIU' PER ARRECARSI DANNO, e voi?
2) il SOLE, sorgente DI VITA PER OGNI ESSERE VIVENTE.
Eppure ci hanno insegnato per molti anni che il COLESTEROLO ci causa gli ICTUS e gli INFARTI facendoci ingoiare pastiglie CHIMICHE, il cui "PRINCIPIO ATTIVO" nel nostro corpo NON CI DEVE STARE. Che presa in giro!
"Ed ancora altri se lo riterrà opportuno, ma a questo punto, tu innocentemente dovresti chiedergli di fare nel tuo sangue pure la ricerca del "principio attivo" (così viene chiamato l'agente del FARMACO che stai ingoiando, vero?).
A questo punto lui ti dirà sorridendo che non si può.
Allora tu dovresti chiedergli:
"scusi dottore, ma se non si può vuol dire che questo "principio attivo" NON DEVE ESSERE NEL MIO SANGUE, vero?
Ma se non deve essere nel mio sangue, cosa farà mai nel mio corpo? lei me lo sà dire e spiegare chiaramente?"
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... sangue.htm
Ora vuoi ovviare a queste FALSITA' dei "PROTETTIVI SOLARI" prodotti CHIMICI CANCEROGENI?
La pagina recita:
CREME SOLARI: VITAMINA A ,RETINILE PALMITATO CANCEROGENO,TOSSICO
"TRADUZIONE dall'inglese
Consumer Attenzione: cancerose Vitamina-A retinoidi si trovano in molti prodotti per la cura personale, oltre protezioni solari
Senatore Charles Schumer (D) ha recentemente sollecitato un'azione rapida da parte della FDA relativa alle nuove prove cliniche di un legame tra Palmitate Retinyl per uso topico e il cancro della pelle per le creme solari, giusto in tempo per l'estate. Retinyl palmitato è un derivato della vitamina A stabilizzato, utilizzato in oltre 500 filtri solari popolari, ma come ad una società emergente naturale cura della pelle, i potenziali pericoli si estendono ben oltre i prodotti solari.
"Centro Nazionale della FDA per la ricerca tossicologica e il National Toxicology Program hanno condotto studi che suggeriscono un possibile legame tra il cancro della pelle e palmitato retinile," Schumer ha detto nel corso di una recente conferenza.
Retinyl palmitato è un derivato della vitamina A stabilizzato, utilizzato in oltre 500 filtri solari popolari, ma come ad una società emergente naturale cura della pelle, i potenziali pericoli si estendono ben oltre i prodotti solari.
"Protezioni solari sono solo una piccola parte del mercato palmitato retinile. Ci sono centinaia di altri prodotti che lo utilizzano come ingrediente attivo tra sieri anti-età, creme per la pelle, cosmetici ed anche prodotti alimentari. Abbiamo sempre guidato lontano da usare palmitato retinile o qualsiasi suo contenuto di vitamina A sintetica parenti, perché le prove per i potenziali problemi è stato fuori per anni ", dice Wayne Perry, sviluppatore di prodotti di piombo per Greensations, una società naturale cura della pelle conosciuta per loro marchi ThermaSkin , ThermaScalp e tendenze giovanili .
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... emesol.htm
"Intervista alla Professoressa Maria Rosaria Ambrosio dell’Università degli studi di Ferrara, realizzata in occasione di un meeting di aggiornamento in reumatologia svoltosi a Bologna l’8 settembre 2012
il video
https://www.youtube.com/watch?feature=p ... E_e32Wl0-0

Vitamina D e paratormone sono due ormoni importanti per la regolazione del metabolismo calcico. I livelli di paratormone sono inversamente correlati ai livelli di vitamina D. Quando ci sono livelli ridotti di vitamina D, i livelli di paratormone sono elevati. Nell’iperparatiroidismo primario il deficit di vitamina D è più elevato e il quadro clinico di questi pazienti è più grave. In questo caso le linee guida consigliano il dosaggio della vitamina D, mantenendone i livelli superiori a 50 mmol/l. E’ consigliato il trattamento con la forma non idrossilata della vitamina D per evitare l’ipercalcemia, monitorando la calcemia e la calciuria"
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... nealto.htm

Un ampio studio trasversale dei risultati dei test di laboratorio confermano precedenti studi i quali mostrano un’associazione tra concentrazioni sieriche di 25-idrossivitamina D (25 [OH] D) e i livelli di lipidi. I pazienti con deficit di vitamina D avevano livelli significativamente più elevati di colesterolo totale e di LDL, elevati livelli di trigliceridi, e bassi livelli di colesterolo HDL rispetto agli individui non carenti di vitamina D.

Nonostante l’associazione, tuttavia, un’analisi longitudinale di un sottogruppo di soggetti che hanno portato la vitamina D a livelli ottimali, quasi tutte con una supplementazione di vitamina-D, non ha dimostrato alcun miglioramento significativo nei parametri lipidici. Come risultato, i ricercatori suggeriscono che la correzione per la carenza di vitamina-D con integratori alimentari “potrebbe non tradursi in variazioni clinicamente significative delle concentrazioni di lipidi”.

“In assenza di studi clinici, questa nuova analisi colma una lacuna per esaminare velocemente l’effetto della vitamina D sui livelli lipidici, un importante biomarcatore predittivo di rischio cardiovascolare. Inoltre, è particolarmente importante per il paziente una ricerca orientata, i dati sono stati ottenuti negli Stati Uniti da incontri con i pazienti in contesti di riflessione della vera pratica clinica “, scrivono il dottor Manish Ponda (Rockefeller University, New York) e i suoi colleghi.

Vitamina D: rapporto causale o un surrogato per la salute

L’evidenza epidemiologica ha dimostrato che c’è una relazione inversa tra i livelli circolanti di 25 (OH) D e i biomarcatori del rischio cardiovascolare. Anche se la vitamina D può essere assunta per via esogena, che la supplementazione modifichi il rischio cardiovascolare non è ancora stato stabilito. Fino ad oggi, non è ancora noto se bassi livelli di vitamina D causano malattie cardiovascolari o se lo stato di vitamina D è semplicemente un indicatore di salute.bistecca

Ponda e i suoi colleghi, tra cui i ricercatori con Quest Diagnostics, una società che ha il più grande database privato di dati di laboratorio dei pazienti, hanno effettuato una analisi trasversale e longitudinale per valutare il rapporto tra 25 (OH) D e i lipidi nel sangue. A partire da 4.06 milioni di cartelle cliniche registrate che hanno incluso test per il 25(OH)D e il quadro lipidico tra il 2009 e il 2011. 107. 811 pazienti registrati avevano contemporaneamente due o più test per 25(OH)D, il quadro lipidico e test del glucosio da quattro e 26 settimane di distanza. Pazienti con concentrazioni <20 ng/mL di 25(OH)D sono stati considerati vitamina D carente mentre quelli con livelli >30 ng / mL sono stati considerati avere livelli ottimali.

I pazienti con livelli ottimali di vitamina D avevano livelli di colesterolo totale 1,9 mg / dL , inferiore rispetto ai pazienti che erano carenti di vitamina D. Inoltre, i livelli di colesterolo LDL e i livelli di trigliceridi erano 4,5 mg/dL e 7,5 mg/dL più bassi tra i pazienti con livelli ottimali di vitamina D, mentre i livelli di colesterolo HDL era più alto di 4,8 mg/dL. Tutte le differenze erano statisticamente significative.

Tuttavia, nell’analisi longitudinale, i ricercatori hanno esaminato 6260 pazienti carenti di vitamina D che hanno aumentato i loro livelli dal momento della visita iniziale, fino a livelli ottimali al momento del completamento dello studio. Rispetto ai 2332 pazienti con una carenza iniziale e finale, concentrazioni di vitamina D sono rimasti carenti, quelli che hanno aumentato i loro livelli di vitamina D portandolo nel range ottimale hanno avuto un incremento medio di 0.77 mg/dL del colesterolo totale e modifiche non significative nei loro livelli di colesterolo LDL e trigliceridi . Il colesterolo HDL è aumentato di 0,42 mg / dL in coloro che aumentavano i loro livelli di vitamina D.

Clinicamente un effetto minimo sul colesterolo totale

In questo articolo, Ponda e i suoi colleghi suggeriscono che questi piccoli effetti clinicamente minimi sul colesterolo totale e HDL e la mancanza di beneficio sul colesterolo LDL e i trigliceridi potrebbe significare che i livelli di vitamina D costituiscano un marker surrogato di salute e che la vitamina D potrebbe semplicemente non avere alcun effetto sul metabolismo lipidico. Un’altra spiegazione per la mancanza di un effetto significativo nell’analisi longitudinale è che dislipidemia potrebbe essere responsabile dei bassi livelli di vitamina D e non il contrario.

“Con il beneficio del test seriale nella pratica clinica, abbiamo ora la prova attuale di un disaccoppiamento tra la vitamina D e lipidi per l’associazione rispetto ad intervento. In contrasto con l’associazione trasversale tra i livelli 25(OH)D e un profilo lipidico più sano, aumentando i livelli di 25(OH) D da ‘carente’ a ‘ottimale’ in una coorte il profilo lipidico non è né migliorato né peggiorato. Ciò suggerisce che un livello più elevato di 25(OH)D può essere semplicemente un indicatore passivo della migliore salute cardiovascolare”.sgombro filetti

In un editoriale, il Dr. Rolf Jorde e Guri Grimnes (Ospedale Universitario della Norvegia settentrionale, Tromsø) hanno sottolineano che studi sulla vitamina D sono esplosi negli ultimi dieci anni, infatti ci sono dai 50 ai 100 nuovi articoli sulla vitamina D registrati ogni settimana sul portale PubMed.

L’analisi di Ponda sottolinea le difficoltà con studi trasversali, rilevando che questi risultati spesso non vengono replicati in studi prospettici. Numerosi studi, tra cui questo, hanno dimostrato che elevate concentrazioni sieriche di 25(OH)D sono associati con profili lipidici favorevoli. “La gente in buona salute sta all’aria aperta di più e quindi prende più sole e c’è una produzione di vitamina D maggiore nella pelle, queste persone possono anche avere abitudini alimentari sane. I loro livelli di vitamina 25(OH)D sierici superiori può quindi essere il risultato e non la causa di buona salute.”

Sono in corso studi randomizzati controllati per valutare l’effetto della vitamina D, ed i risultati sono attesi in pochi anni. “Fino ad allora, non c’è bisogno di affrettarsi a raccomandazioni sulla supplementazione di vitamina D basata su associazioni e speculazioni,” concludono Jorde e Grimnes.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... terolo.htm

ciaooo Genfranco
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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggioda genfranco » mer mag 16, 2018 8:35 am

http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... cidita.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Immaginate qualcuno, che per guarire da una forte emicrania decida di darsi una martellata in testa. Pensereste subito di essere di fronte ad un folle, a un pericoloso autolesionista e, seduta stante, chiamereste un’ambulanza al fine di farlo internare in qualche centro di salute mentale. Lo stesso ragionamento, andrebbe applicato a tutta quella branca della medicina (per brevità definita “moderna”), che fuori da ogni logica e buon senso, persiste nella sua “immaginaria” lotta contro il cancro, attraverso pratiche infernali (chemio – radio – e cobalto terapia), che per la loro natura possiedono l’intrinseca potenzialità di provocarli.
Sono oramai decenni che la medicina oncologica specula sulla buona fede, ignoranza e speranze della gente, con la falsa promessa di una ipotetica cura contro il cancro. E’, per similitudine, la stessa strategia che pratica la Chiesa cattolica che, in cambio di elemosine, opere di bene e oboli, promette la salvezza eterna fra le braccia del Divino Creatore.Il Dr. Stefano Fais, dell’Istituto Superiore di Sanità, afferma:
“è impressionante come la ricerca farmacologica negli ultimi 40 anni non abbia prodotto alcun farmaco in grado di curare la gran parte delle malattie.
In un articolo comparso su Financial Times nel 2008, intitolato “Drug Researchneeds Serendipity”, si dice appunto che uno dei più importanti motivi alla base di questo sconcertante fallimento, è il fatto, che a tutt’oggi non si conosce la causa della stragrande maggioranza delle malattie. Eppure Warburg più di 80 anni fa già diceva che la differenza fra una cellula tumorale ed una normale è che mentre la cellula normale necessita di ossigeno per il suo metabolismo, la cellula tumorale, che ci sia o non ci sia ossigeno, fermenta gli zuccheri, producendo acido lattico. L’accumulo di acido lattico è l’evento che innesca un processo di acidificazione del microambiente tumorale, che porta la massa neoplastica ad isolarsi dal resto dell’organismo.
...
Dobbiamo tener conto che con il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici.
La causa principale dell’insorgere del cancro, è stata ufficialmente scoperta decenni fa (1923) da uno scienziato premio Nobel per la medicina, nel 1931.
E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni come, ad esempio l’italiana, AIRC. Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta.
Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.
Nel 1931, lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Noanimaltesting Nobel per la scoperta sulla causa primaria del cancro.
Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.
Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico.Perché? Poiché, sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido (nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule).
L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.
Così ha affermato: “La mancanza di ossigeno e l’acidità, sono due facce della stessa medaglia – Se una persona ha uno, ha anche l’altro”. Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema. Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo. Egli ha anche detto: “Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno”.
Pertanto, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.
Egli ha dichiarato: “Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile convertirla in un cancro”.
“Tutte le cellule normali hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza di esso”. (Una regola senza eccezioni).
“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.”
Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori”, Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).
Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.
Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno.
Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.
IN SINTESI: Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento. Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.
IMPORTANTE: Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. In altre parole … tutto dipende unicamente da ciò che si mangia.
...
Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi.
Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il più possibile.”
Come in precedenza accennato, è del tutto impossibile, per il cancro, comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.
In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro.
Mencken ha scritto: “La lotta della vita è contro la ritenzione di acido”. “Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”.
L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare, allora le malattie si manifestano.
Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia, sono alcune delle attività più remunerative che esistano. Si parla di un giro multi-miliardario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato.
Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto.
Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica. E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura, tanto quanto ne produce l’industria alimentare.
Quanti di noi hanno sentito la notizia di qualcuno che ha il cancro e qualcuno dire: “… Poteva capitare a chiunque …” No, non poteva!
Siamo le cavie di un Sistema che sa fare tutto, tranne ciò che serve veramente all’uomo – un Sistema cancerogeno che, da mezzo secolo, rastrella soldi ai cittadini in nome della ricerca, senza mai avere trovato uno solo dei rimedi, in grado di sconfiggere una sola di tutte le vergognose patologie che caratterizzano quest’epoca necrofila.
Solo quando la moderna conoscenza scientifica, mi dimostrerà di sapere produrre una sola cosa di tutto quell’infernale Luna Park tecnologico dell’orrore, che non danneggi l’ambiente, la qualità della vita, e sia priva di ogni controindicazione ed effetto collaterale, allora, e solo allora, ci sarà consentito parlare di progresso e di civiltà, nel loro più corretto significato etimologico.
“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo” – Ippocrate
Ho subito la asportazione di un tumore al colon come sotto descritto in data 25 marzo 2017 con inserimento della relativa stomia, e la relativa RICANALIZZAZIONE in data 19 luglio 2017, ed ora a sette mesi dal primo intervento, SENZA ALCUNA CURA DELLA MEDICINA UFFICIALE, MA GRAZIE ALLA "AUTOGUARIGIONE" che forniscono all'individuo di ogni specie vivente, i CIBI NATURALI.
"QUESTA SOPRADESCRITTA E' STATA LA TERAPIA degli "ALIMENTI ESSENZIALI" che inoltre ingoio costantemente ogni giorno, ed alcuni di loro da ormai 25 anni."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... lcolon.htm
Quindi non ho ingoiato alcun PRODOTTO della RICERCA, (allora NIENTE DI CHIMICO), ma ingoiando giornalmente e con costanza gli "ALIMENTI ESSENZIALI" sopra descritti, riporto sotto i miei esami del sangue fatti in data 05 giugno 2017 il primo, ed in data 19 ottobre 2017 il secondo, inerenti all'eventuale segnale di tumori presenti, insieme ai valori degli "ALIMENTI ESSENZIALI" indispensabili al mio corpo cui il laboratorio di analisi ne riporta i valori di riferimento limite, che circolando nel mio sangue mi danno LA SALUTE VERA.
Riguardo a questi risultati sotto descritti, mi piacerebbe chiedere al presidente della AIRC, il signor Pier Giuseppe Torrani che mi ha inviato una richiesta PERSONALE sua da lui sottofirmata, e diretta personalmente a me, di denaro per la ricerca sul cancro quali sono stati i suoi PRODOTTI a mantenermi e darmi la salute in questo periodo.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... egnali.htm

Riguardo alla richiesta di denaro, mi sento MOLTO PRESO PER I FONDELLI, anche solo per il fatto che questa associazione sbandiera in tutto il mondo che ha ottenuto dalla RICERCA dei risultati positivi:
"P.S.: quando nacque la nostra "ASSOCIAZIONE", nel 1965, la parola cancro era impronunciabile e curarlo un sogno meraviglioso. Oggi è un obiettivo concreto: cinqunt'anni di lavoro non sono passati invano. Scelga di sostenerci, si schieri anche lei con CORAGGIO, contro il cancro."
ma che questa mia personale esperienza dimostra che la loro RICERCA non ha contribuito minimamente nella mia personale guarigione dal cancro, dimostrando invece di:
CALPESTARE VOLONTARIAMENTE L'INDIVIDUO UMANO CAUSANDOGLI NEL CONTEMPO TANTO TERRORE, MEZZO COL QUALE RIESCONO A SPILLARGLI DENARO.
A questo stesso signore mi piacerebbe chiedergli come giustifica il fatto che, la mia AUTOGUARIGIONE senza l'aiuto della sua ASSOCIAZIONE che reputo delinquenziale, il mio corpo continua a migliore giorno dopo giorno allontanandosi sempre più da questa trascorsa malattia.
SONO CERTO CHE FERMANDOMI LASCIANDOTI ALLE TUE PERSONALI CONCLUSIONI, SIA IL MODO PIU' CIVILE AFFINCHE' TU CAPISCA IL VERO SCOPO DI QUESTA ED ALTRE ASSOCIAZIONI CHE SFRUTTANDO QUESTA MALATTIA FANNO RACCOLTA DI DENARO CON FINE PERSONALE.
Questo signore con la sua ASSOCIAZIONE, avendo come unico scopo il tuo denaro, invece di terrorizzarti, non ti dice che il tuo corpo, per mantenersi in SALUTE ha bisogno di togliere la vita, quindi deve UCCIDERE, un altro essere vivente, sia ANIMALE che VEGETALE.
Questo perchè essi contengono quegli "ALIMENTI ESSENZIALI" INDISPENSABILI AL TUO SANGUE e che quindi la loro CARENZA è la tua MALATTIA.
Certo i VEGETALI sono i fratelli degli ANIMALI. Come posso dichiararlo senza ombra di dubbio?
Certo SPERMA = GERME dove il contenuto del liquido seminale maschile di TUTTI i maschi animali al mondo è UGUALE al contenuto del GERME del seme vegetale al mondo.
La pagina recita:
"Dell'articolo sotto, devo fare presente che:
"Il germe di grano contiene agenti fitoattivi, calcio, potassio, fosforo, zolfo, zinco, rame, ferro, magnesio, manganese, molibdeno, selenio, silicio, lecitina, vitamina del complesso B, vitamine A e D, inoltre contiene anche una grande quantità di vitamina E. Quest’ultima rallenta in modo naturale lo sviluppo delle malattie degenerative causate dall’inquinamento dell’aria, inoltre rinforza il sistema immunitario. La vitamina E ha un ruolo importante anche nel trattamento del cancro: Impedisce la riproduzione delle cellule cancerose, previene il danneggiamento del DNA, si utilizza con molta efficacia contro il cancro della prostata. Aiuta a prevenire il morbo di Alzheimer, le malattie del cuore, dei polmoni e del sistema circolatorio. Un altro principio attivo importante del germe di grano è l’OCTACOSANOLO, che è un alcool saturo composto da 28 atomi di carbonio. Per il fatto che il germe di grano contribuisce al miglioramento della nostra lucidità mentale e resistenza fisica, è particolarmente raccomandato a sportivi e studenti. L’OCTACOSANOLO rinforza la capacità riproduttiva degli uomini, rilassa la muscolatura spesso contratta a causa dello stress, ravviva gli organi dei sensi ed accelera i riflessi. Il germe di grano con i suoi principi attivi diminuisce il livello del colesterolo nel sangue e mantiene in equilibrio il funzionamento dell’organismo."
quindi ritengo che questo sia il LIQUIDO SEMINALI del grano dove è contenuto il DNA della pianta.
MA NON CONTIENE ACIDO ASCORBICO, al contrario di quello animale che ne è la base."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... sperma.htm

Quindi è chiaro che non conta nulla essere "fruttivoro", "animalista", "vegetariano", "carnivoro", "erbivoro" o di un'altra qualsiasi inventata umana alimentazione, poichè alla fine per vivere ogni essere vivente ha bisogno del corpo di un altro essere vivente, quindi dei suoi "ALIMENTI ESSENZIALI" che alla fine danno la SALUTE alle cellule del suo corpo, che per farlo DEVE TOGLIERGLI LA VITA.
La pagina recita:
"LE CELLULE SONO IMMORTALI!
ALLORA PERCHE' MORIAMO?
Alexis Carrel dimostrò che le cellule sono immortali facendo vivere il cuore di un pollo per 29 anni!
Ecco qual'è il segreto dell'immortalità e della morte.
In passato è stato dimostrato che una cellula potrebbe vivere per un tempo indeterminato in perfetta salute.
E' stato dimostrato realmente in laboratorio da un famoso premio Nobel.
Un famoso fisiologo francese, Alexis Carrel, Al Rockefeller Institutte for Medical Research, mantenne in vita il cuore di un pollo per circa 29 anni in una soluzione salina (che conteneva minerali nelle stesse proporzioni di quelle del sangue del pollo) che egli rinnovava tutti i giorni.
Carrel giunse alla conclusione che il tempo di vita di una cellula è indefinito fintanto che viene fornito il nutrimento e viene ripulita dalle sua escrescenze.
Difatti le cellule crescevano e prosperavano fintanto che le loro evacuazioni venivano rimosse. Condizioni non igieniche procuravano una minore vitalità, deterioramento e morte.
Carrel mantenne in vita cellule di un cuore di pollo fino a quando qualcuno si dimenticò (dimenticato) di eliminare le loro escrezioni.
Riuscì quasi a decuplicare la media durata di vita di quelle cellule.
La chiave per mantenere in perfetta salute una cellula è quella di liberarla dai residui dentro e intorno ad essa.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... eterne.htm

Quindi è comprensibile che la STITICHEZZA è CONTRONATURA ed il 50% della causa delle MALATTIE.
Naturalmente l'altro 50% ne sono la CARENZA degli "ALIMENTI ESSENZIALI".
Quindi cibarsi dagli SCAFFALI, prodotti dalle industrie alimentari, contenenti PRODOTTI CHIMICI non possono essere l'alimento giusto per la VERA SALUTE dell'individuo in quanto non ne fanno parte nè delle cellule nè del sangue.
"Procedimenti altamente tecnologici producono enormi quantità di cibo in pochissimo tempo.
Tutto ciò però ha contribuito a far crescere un problema: il cibo industriale NON E' SAPORITO, PERDE TUTTO IL SUO SAPORE NATURALE le diverse fasi di lavorazione: la lavorazione è diventata iper-tecnologica, ma LA VERDURA, LA FRUTTA, LA CARNE, IL LATTE. I LATTICINI e le materie prime non sono risultate adatte per essere sottoposte a questo tipo di stress meccanico e chimico, risultato il cibo che esce dalla filiera ad alta tecnologia non ha più sapore, è cattivo, e nessun uomo lo accoglierebbe come cibo in quello stato.
Ma un momento! Il cibo che troviamo al supermercato è gustoso, pieno di sapore, eppure proviene da procedimenti industriali: come è possibile tutto ciò?
La risposta è semplice:
CHIMICA!
Questo è il segreto delle aziende alimentari, tutto il sapore dei loro cibi proviene da quell'unica piccola parolina sul fondo della lista degli ingredienti:
“AROMI”.
Dietro a questa semplice e onnipresente scritta si può celare di tutto.
E non farti ingannare dal termine “Aromi naturali”: la differenza con il semplice termine
“Aromi” è davvero minima e di naturale c'è ben poco (potremmo dire niente!).
Gli aromi costituiscono un mercato fiorente gestito da poche compagnie di punta in tutto il
mondo.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... aromia.htm

Ora, capito quanto sopra, abbiamo CERTEZZA E SENZA OMBRA DI DUBBIO che le "ricerche" denominate "scientifiche" NON POSSONO ESSERE UTILI A NESSUN ESSERE VIVENTE, TANTOMENO PER L'UMANITA', poichè i PRODOTTI CHIMICI, come i PRODOTTI DEGLI SCAFFALI, non possono fornire gli "ALIMENTI ESSENZIALI" INDISPENSABILI AL CORPO DI CHI LI INGERISCE.
Quindi è comprensibile che le ASSOCIAZIONI si nascondono dietro la parola RICERCA per spillare denaro alle persone.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... tt2017.htm
Con questo post sulla esperienza di Franca e me per un suo forte mal di schiena appena sotto le scapole, intendo dimostrare che evitando una parte di CIVILTA', quella dei PRODOTTI CHIMICI e le DROGHE LEGALI, ingoiando CIBI NATURALI e gli "ALIMENTI ESSENZIALI", l'individuo non può che ottenerne TANTA SALUTE, AUTOGUARENDOSI anche dal TUMORE come potremo rilevare sotto.
Devo premettere che è dall'ottobre 2017 che Franca ingoia 10000 UI al mattino e 10000 UI alla sera di vitamina D, mentre il sottoscritto ne ingoio 10000 UI.
Nonostante la quantità, dall'esame del sangue del 18/01/2018 risulta che il valore rilevato è di 85,3, che ritengo quindi OTTIMALE.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... genn18.htm

La vera causa dei tumori: i PRODOTTI CHIMICI di qualsiasi natura essi siano, sia inalati che ingoiati.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... himici.htm
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... ersivi.htm
Vediti questo video, è CHIARISSIMO.
https://www.youtube.com/watch?v=kq7W3I8aL-c
e sentiti questo
https://www.youtube.com/watch?v=-UBDSGhW0Go
Sempre per eliminare la POLVERE, laviamo il pavimento con FABULOSO, con un profumo alla lavanda che di lavanda non ne ha neppure l'ombra, ma SOLO profumi CHIMICI, che rianimano i polmoni.
Combinazione, mentre scrivo, la pubblicità in tv che parla della "supermamma", ma è lysoform, così conosciuto di cui il pezzo forte è "cento per cento detersivo e cento per cento igienizzante"!
Come dimenticarlo?
Appena asciutto il pavimento, PULITO, senza POLVERE e senza MICROBI, è attaccato dai bambini, dal cane e dal gatto, che se cade una briciola di pane vi si buttano sopra addirittura con la lingua.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... olvere.htm
di Elena Tioli – Anticalcare, sgrassatore, pulisci vetri, forno, pavimenti, ammorbidente, brillantante, candeggina, smacchianti e sbiancanti ottici e chi più ne ha più ne metta. In genere l’armadietto dei prodotti per l’igiene della casa è uno dei più pieni. Purtroppo non tutti sanno che la maggior parte di questi prodotti è tanto inutile quanto pericolosa. Proprio così! È davvero sconcertante pensare come siano riusciti a farci credere che prodotti altamente tossici e dannosi per la nostra salute e per l’ambiente siano invece salutari e indispensabili. Per fortuna le alternative – ecologiche, economiche e sane – ci sono e sono alla portata di tutti. Ma andiamo con ordine e partiamo dall’abc.
Perché puliamo?
Perché è bello vivere in un luogo pulito, certo! Ma, soprattutto, perché è sano. Ci insegnano che la salute è una questione di igiene. Del resto l’igiene (una parola che deriva dal greco e significa sano, salutare, curativo) è proprio il ramo della medicina che tratta le interazioni tra l’ambiente e la salute umana. E noi ci teniamo alla nostra salute e a quella dei nostri cari! Giusto?
Bene, sappiate pero` che la maggior parte dei prodotti per le pulizie domestiche non solo non tutelano la salute ma, al contrario, fanno irreparabili danni al nostro organismo.
Ricerche condotte da diversi istituti e agenzie governative evidenziano come ormai l’inquinamento domestico superi di gran lunga quello che abbiamo fuori dalla porta.
Secondo uno studio pubblicato da The Lancet l’inquinamento indoor e` causa di 4 milioni di decessi all’anno. Alle vittime bisogna poi aggiungere quasi 800 milioni di persone che rischiano di contrarre asma, polmonite o tumore del polmone. Mentre un report del 2014 dell’Organizzazione mondiale della sanita` denuncia che il 90% degli avvelenamenti accidentali avviene dentro casa e la meta` dei decessi di bambini sotto ai 5 anni è a causa di malattie respiratorie legata all’inquinamento indoor.
Inoltre, sempre secondo l’Oms, esisterebbe un rapporto diretto tra inquinamento dell’aria domestica e malattie cardiovascolari. Uno studio dell’Agenzia internazionale per l’energia, il World Energy Outlook 2016, mette infine la cattiva qualità dell’aria casalinga al quarto posto tra le minacce per la salute umana, dopo ipertensione, alimentazione sbagliata e fumo di sigaretta.
Ciliegina sulla torta, molte sostanze presenti nei prodotti per pulire casa sono classificate come interferenti endocrini o potenziali interferenti endocrini (per esempio: parabeni, ftalati, bisfenolo A). Cosa significa? Che alterano la normale funzionalità ormonale dell’apparato endocrino, causando effetti avversi come obesità, diabete, tumori ormono-sensibili nelle donne, cancro alla prostata nei maschi, patologie tiroidee e dello sviluppo neurologico e neuroendocrino, alterate capacità riproduttive (The Endocrine Society). In soldoni? Anche a causa di queste sostanze il numero degli spermatozoi è crollato: oggi in Italia un ragazzo su 3 è a rischio infertilità e la sterilità maschile è raddoppiata in 20 anni. Ma non basta…
In difesa dei batteri.
Sempre più ricerche sostengono che proprio a causa della guerra ai microbi degli ultimi decenni, il microbioma occidentale si sia impoverito talmente tanto da perdere molti dei batteri utili con il conseguente aumento di allergie, abbassamento delle difese immunitarie e moltiplicazione di diverse patologie (BioFrontiers Institute, Università del Colorado). Questi microrganismi, infatti, sono determinanti nello svolgere molte funzioni vitali come i processi di digestione e assimilazione degli alimenti, la produzione di vitamine, l’eliminazione di tossine. E infine, udite udite, questi esserini agiscono anche sul nostro peso, il nostro umore e il nostro carattere.
Insomma, di motivi per lasciare sugli scaffali tutti i vari prodotti che si fregiano di essere il “Numero uno contro germi e batteri” ce ne sono parecchi e non riguardano solo la nostra salute.
Tutto queste sostanze che finiscono negli scarichi hanno, infatti, un impatto gravissimo anche sull’ambiente esterno. Mari, fiumi e terreni sono invasi da tensioattivi, additivi sintetici, microgranuli, petrolati, formaldeide e molte altre sostanze tossiche, con tutto ciò che non consegue: per gli animali che vi abitano ma anche per l’uomo che se ne ciba o che utilizza quell’acqua e quella terra per coltivare. Per fortuna le soluzioni sono a portata di mano.
Pulire senza sporcare il mondo si può!
Le nostre mamme e le nostre nonne lo hanno sempre saputo e sempre fatto. Per avere una casa perfettamente pulita e sana bastano pochi prodotti, per lo più naturali: con bicarbonato, acido citrico, limoni, percarbonato, aceto, acqua e un po’ di olio di gomito si può fare quasi tutto, in poco tempo e con un risparmio economico davvero notevole.
IL BICARBONATO ha un’azione detergente e deodorante. Lo si può usare diluito in acqua in uno spruzzino oppure spolverato. Miscelato con qualche goccia di succo di limone, per esempio, è ottimo per pulire le pareti del forno.
L’ACIDO CITRICO è potentissimo contro il calcare. Si può usare per fare l’ammorbidente (200 g di acido citrico e 800 g di acqua distillata, ne utilizzo una tazzina per ogni lavaggio), per fare l’anticalcare (100 g di acido citrico e 400 g d’acqua distillata travasati in uno spruzzino) e per fare il brillantante per la lavastoviglie (160 g di acido citrico e 840 g di acqua distillata).
IL LIMONE è un buon sgrassatore, serve per autoprodurre il detersivo, per togliere gli odori, per pulire i vetri, per smacchiare (e per eliminare quel fastidioso odore di aglio dalle dita dopo aver cucinato).
IL PERCARBONATO DI SODIO è l’alternativa ecologica alla candeggina: igienizza, smacchia, sbianca – e lo fa davvero, non come gli sbiancanti ottici! – e può essere utilizzato anche sui capi colorati; inoltre svolge un’efficace azione igienizzante per il bucato, per le stoviglie e per tutte le superfici. Ne bastano 25 g (un cucchiaio) nella vaschetta della lavatrice (insieme al detersivo o direttamente nel cestello). Sciogliendone 100 grammi in un litro d’acqua, infine, si ottiene una miscela eccezionale per pulire e igienizzare piani e pavimenti di tutta la casa. L’unico accorgimento da adottare quando si utilizza questa sostanza è quello di usare acqua calda almeno a 40° (così da liberare l’ossigeno che igienizza) e impiegare subito la miscela ottenuta.
Infine L’ACETO un ottimo sgrassatore, da usare però con parsimonia perché tende a corrodere alcuni materiali.
Per chi in questo momento sta storcendo il naso pensando che l’aceto puzza e sicuramente il percarbonato non profuma… lo spray del supermercato invece sì! Ebbene, è così.
Ma scoperti tutti i danni che certi prodotti chimici fanno alla nostra salute, a quella dei nostri cari e al pianeta, davvero quel profumo di mughetto ci piace ancora così tanto?
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... incasa.htm
1 - PROBLEMI RISCONTRATI NELLE ATTIVITÀ DOMESTICHE - INTRODUZIONE
La casa: chi non ha mai avuto a che fare, anche fuori della normale attività lavorativa, con attività domestiche?
Chiunque si dedica alla quotidiana gestione della casa, cioè ordine, pulizia, preparazione dei pasti, ecc. , o agli hobbies preferiti, o alla manutenzione del cortile o del giardino di casa, ha la necessità di venire a contatto con prodotti chimici che hanno lo scopo di aiutare a rendere più efficaci le nostre azioni.
Secondo alcuni la casa è il principale luogo di lavoro nel mondo, ed anche qui, come in tutti i luoghi di lavoro, il processo di razionalizzazione ed automazione è ai nostri giorni incessante. L’impiego di prodotti chimici è cresciuto fortemente negli ultimi trent’anni, sia per la tendenza ad una maggior pulizia, sia per la rincorsa a volte nevrotica a risultati di maggior effetto. A questo contribuisce la spinta pubblicitaria, molto forte in questo mercato caratterizzato da grande concorrenza. Alcuni prodotti, anche lungamente commercializzati, e quindi alla portata di tutti, si possono rivelare veri e propri veleni per chi ne fa uso improprio, e ne sono prova i frequenti incidenti che si verificano all’interno delle mura domestiche. Ogni anno in Italia si verificano ben 2. 700. 000 infortuni in casa, di cui 8. 500 mortali, lo stesso numero di morti che avvengono per incidenti stradali. Più della metà degli incidenti è subito dalle donne, il 14% da bambini piccoli. In particolare sono al terzo posto, con circa 11. 000 casi ogni anno, le intossicazioni provocate da ingestione, inalazione e contatto di prodotti usati comunemente.
Spesso tali prodotti non contengono le necessarie informazioni di sicurezza, anche se molto è stato fatto in questi anni per una corretta informazione dell’utente. Le principali cause di incidenti sono infatti :
mancata custodia di prodotti nocivi in luoghi protetti
insufficiente etichettatura
contenitori inadeguati per una completa sicurezza
insufficiente conoscenza dei prodotti
scambio con prodotti commestibili
Un altro problema, come si può spesso vedere da questo studio, è che alcuni prodotti dannosi sono vietati solo in alcuni paesi, e non in altri, oltre al fatto che le direttive EU che impongono alcune restrizioni vengono recepite ed attuate non da tutti i paesi europei.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... incasa.htm
Con la esperienza acquisita negli anni, possiamo sicuramente concludere che la
VERA CAUSA dei TUMORI e di ogni altra MALATTIA sono:
1) le DROGHE: CAFFE' e TE'
dei quali ci hanno convinti che il berli sia una TRADIZIONE, mentre invece non è altro che una MODA DELETERIA.
Tenendo conto poi che il CAFFE' è stato messo nello
"STILE DI VITA"
insieme agli sport svolti quindi i movimenti fisici, allora mi piacerebbe sapere quale criterio si è usato per farlo in quanto se il
DROGARSI può essere definito STILE DI VITA quale sarà lo STILE DI VITA per i cocainomani?
A conferma ecco il video che dà l'AVVISO che è una DROGA e lo conferma già dal titolo:
"Una droga legale: il caffé (VIDEO)"
Dato però che parlato in inglese, quindi non comprensibile da tutti, tempo fà presentava le scritte in italiano, sul link sotto
le si possono leggere poichè videate ORIGINALI:
https://youtu.be/OTVE5iPMKLg

"Tutti questi paesi si trovano fuori dalla cintura del caffè maaa...non pare strano che chi produce non lo beva?
....a me sinceramente NOOOO. VI AVVELENERESTE voi sapendo di avvelenarvi GIORNO dopo GIORNO?
...ora è facile capire che chi produce SA!
Gli alberi, ovviamente, non hanno nè volontà nè sensibilità, e originariamente hanno sviluppato la caffeina a proprio
 beneficio. La caffeina è un insetticida che paralizza o uccide in modo efficace gli insetti che masticano la pianta del caffè.
Non è noto se gli insetti escano di scena per un'overdose di caffeina, ...e con l'HOMO SAPIENS come si comporterà?
 pare che neanche questo sia noto.
Sapendolo ora ti chiedo: vale la pena rischiare per una tazzina di caffè al giorno?
Perchè mentre voi siete occupati a ingerire caffè, il vostro corpo lavora per espellerlo in un modo o nell'altro.
Sebbene l'avvelenamento da caffeina esista, bisogna prima diventare dipendenti. Ed è una vera e propria dipendenza
fisiologica non una pseudo-dipendenza psicologica, come quella che la gente manifesta per i videogame e internet.
Ma la caffeina non è l'eroina: un'estensione rapida non vi sarà letale. Potrebbe sentirvi irritabili e procurarvi un terribile mal
di testa, ma dal momento che la caffeina rilascia dopamina per farvi felici e al rastafarianesimo....
La caffeina è la droga psicoattiva più utilizzata al mondo, e a buna ragione:
...certo, sà portarti al creatore, per questo è... è semplicemente divina.
   http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... evideo.htm
2) I PRODOTTI CHIMICI usati per la PULIZIA DELLA CASA E DELLA PERSONA,
I PRODOTTI CHIMICI usati per la conservazione la colorazione e del gusto usati dalle industri alimentari nei cibi,
I PRODOTTI CHIMICI inalati consapevolmente od inconsapevolmente
I FARMACI CHIMICI
per i primi, di qualsiasi natura essi siano, e per intenderci sopratutto quelli per la PULIZIA DELLA CASA E DELLA PERSONA che se non ingoiati direttamente in bocca li si immette nel corpo attraverso i PORI.
A conferma:
"""Quanti di noi sanno che esiste e continua ad aumentare l'inquinamento domestico?
Le nostre case sono piene di tossicità, provocate dai materiali con cui sono costruite, dalle pitture e particolarmente dai mille prodotti inquinanti che usiamo con consapevolezza spray, deodoranti per la casa e per la persona. prodotti di pulizia per la casa ed per il copro.
I nostri bambini gattonano ed i nostri AMICI VIVONO e giocano su pavimenti puliti con sostanza inquinanti. Toccano ogni cosa pulita e ripulita da disinfettanti tossici, poi si portano le mani alla bocca mentre i nostri animali, se cade del cibo ci passano addirittura la lingua sopra. L'inquinamento lo mangiano prima di sedersi a tavola, mentre i nostri animali lo mangiano prima di fare il parto nel suo contenitore ben pulito.. Ecco quindi che possiamo comprarci delle zucchine biologiche - sperando che siano davvero biologiche - torniamo a casa e laviamo le zucchine nel lavandino che abbiamo precedentemente lavato con un bel detersivo ad alta tossicità. Dopodichè cuciniamo le zucchine: serviamo a tavola su piatti resi splendenti da uno dei tanti detersivi altamente inquinanti e brillantati con sostanze altrettanto sospette di cui non vogliamo chiederci la composizione.
Ponendo il caso che all'inizio di questa operazione le zucchine fossero davvero biologiche, proviamo a chiederci quanto biologiche siano rimaste alla fine dell'operazione.
Questo è un esempio dei tanti."""
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... ersivi.htm
quelli per la PULIZIA DELLA PERSONA che se non ingoiati direttamente in bocca li si immette nel corpo attraverso i PORI.
A conferma:
"Triclosan, l'antimicrobico 'killer' del fegato
Un antimicrobico molto comune nei prodotti per l'igiene personale può attaccare il fegato e danneggiarlo seriamente causando la fibrosi epatica o il tumore. A lanciare l'allarme sulla pericolosità del Triclosan, additivo contenuto in molti saponi per le mani e in prodotti per la casa, è uno studio dell'University of California pubblicato sulla rivista 'Proceedings of the National Academy of Sciences'.
"L'aumento della diffusione del Triclosan rappresenta un rischio di tossicità epatica per le persone, superando il vantaggio moderato che può rappresentare come detergente antimicrobico", ha spiegato Robert H. Tukey, docente di chimica e autore dello studio.
Lo studio suggerisce che il Triclosan è pericoloso perché interferisce con lo sviluppo del recettore dell'androstano, una proteina responsabile del metabolismo di sostanze chimiche estranee al corpo. Il danno provocato a questa proteina causa una proliferazione di cellule epatiche e nel tempo una fibrosi epatica. Recenti studi hanno inoltre trovato tracce di Triclosan nel 97% dei campioni di latte materno e nelle urine di quasi il 75% delle persone testate."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... closan.htm
per i I PRODOTTI CHIMICI nei cibi:
"Se proprio non riusciamo a evitarli, almeno conosciamoli... 
LISTA DEI PRINCIPALI ADDITIVI ALIMENTARI AUTORIZZATI"
http://digilander.libero.it/genfranco1/ ... rvanti.htm
per I FARMACI CHIMICI
"IL FARMACO ACTOS, VENDUTO ANCHE IN ITALIA, E’ CANCEROGENO. LO HA ACCERTATO, CON UNA SENTENZA, IL TRIBUNALE DELLA LOUISIANA, CHE HA MULTATO LE DUE AZIENDE PRODUTTRICI PER 9 MILIONI DI DOLLARI.
Il processo fu avviato 7 anni fa a seguito della denuncia di un paziente, Terrence Allen, che sosteneva di aver contratto il cancro per aver usato il farmaco prodotto dalla Takeda Pharmaceutical Co. e la Eli Lilly & Co. Le due case farmaceutiche, note per essere già state condannate in passato altre 10 volte , perchè ritenute colpevoli di aver nascosto gli effetti cancerogeni del farmaco Actos, dovranno pagare insieme una multa di nove miliardi di dollari per aver nascosto durante i test per l’approvazione negli Stati Uniti, gli effetti cancerogeni del farmaco per diabetici commercializzato con il nome di Actos(ACTOS ® – Pioglitazone), venduto anche in Italia: il farmaco, dunque, aumenterebbe il rischio di cancro nei pazienti che l’assumono."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... cancro.htm

Il Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente: “Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo”-
Premessa
Immaginate qualcuno, che per guarire da una forte emicrania decida di darsi una martellata in testa. Pensereste subito di essere di fronte ad un folle, a un pericoloso autolesionista e, seduta stante, chiamereste un’ambulanza al fine di farlo internare in qualche centro di salute mentale. Lo stesso ragionamento, andrebbe applicato a tutta quella branca della medicina (per brevità definita “moderna”), che fuori da ogni logica e buon senso, persiste nella sua “immaginaria” lotta contro il cancro, attraverso pratiche infernali (chemio – radio – e cobalto terapia), che per la loro natura possiedono l’intrinseca potenzialità di provocarli.
Sono oramai decenni che la medicina oncologica specula sulla buona fede, ignoranza e speranze della gente, con la falsa promessa di una ipotetica cura contro il cancro. E’, per similitudine, la stessa strategia che pratica la Chiesa cattolica che, in cambio di elemosine, opere di bene e oboli, promette la salvezza eterna fra le braccia del Divino Creatore.Il Dr. Stefano Fais, dell’Istituto Superiore di Sanità, afferma:
“è impressionante come la ricerca farmacologica negli ultimi 40 anni non abbia prodotto alcun farmaco in grado di curare la gran parte delle malattie.
In un articolo comparso su Financial Times nel 2008, intitolato “Drug Researchneeds Serendipity”, si dice appunto che uno dei più importanti motivi alla base di questo sconcertante fallimento, è il fatto, che a tutt’oggi non si conosce la causa della stragrande maggioranza delle malattie. Eppure Warburg più di 80 anni fa già diceva che la differenza fra una cellula tumorale ed una normale è che mentre la cellula normale necessita di ossigeno per il suo metabolismo, la cellula tumorale, che ci sia o non ci sia ossigeno, fermenta gli zuccheri, producendo acido lattico. L’accumulo di acido lattico è l’evento che innesca un processo di acidificazione del microambiente tumorale, che porta la massa neoplastica ad isolarsi dal resto dell’organismo. Io mi occupo di acidità tumorale come bersaglio di nuove strategie terapeutiche.
E’ ovvio che stiamo parlando dell’incubo ricorrente di milioni di persone al mondo, ed è quindi riduttivo liquidarlo solo con qualche parola sul pH. Non è questo il luogo per parlarne, ma vorrei che rimanesse chiaro a tutti che anche nella genesi dei tumori, la alterazione del pH costituisce un elemento chiave.
D’altronde è stato accertato che le cellule cancerose, prosperano ad un pH intorno a 5,5, e questo è assolutamente vero. E’ inoltre vero che in condizioni anche lievemente acide (pH=6,5) le cellule normali stanno molto male e spesso muoiono. Per questa ragione la lettura del libro di Robert O. Young “Il miracolo del pH alcalino”, mi ha estremamente incuriosito e stimolato. Il nostro organismo opera un controllo continuo del pH al livello di ogni singola cellula. Esistono delle pompe cellulari che lavorano continuamente per controllare il pH sia all’interno che all’esterno di ogni cellula. Ciò per consentire il mantenimento di gradienti di concentrazione degli H+ stabili tra l’ambiente extracellulare e quello intracellulare. Questi gradienti devono possibilmente variare pochissimo. Il pH del sangue è certamente alcalino in condizioni normali: 7,4. Un semplice studente, sapendo che la neutralità del pH è 7,0, direbbe “ma quale alcalino, cosa vuoi che sia 0,4 di differenza?”. Ciò è profondamente sbagliato, in quanto, il pH è una misura logaritmica in base 10 della concentrazione di H+ (per lo più in un mezzo acquoso). Quindi, 0,4 è in realtà 4,0 e quindi una enormità. Certo, il paradosso è che in un organismo normale esiste una serie di compartimenti francamente acidi o acidissimi.
Basti pensare che il pH dello stomaco, soprattutto durante la digestione, arriva a 1,0. Oppure il pH che si stabilisce fra l’osso e delle cellule particolarmente attive durante
l’accrescimento, chiamate osteoclasti, è francamente acido (arrivando a livelli inferiori a 5,0). Oppure il pH presente in tutti i compartimenti proliferativi (per es. midollo osseo, mucosa intestinale, pelle), che è sempre debolmente acido (fra 6 e 6,5). A proposito di questo è interessante notare che i compartimenti acidi dell’organismo attirano la gran parte dei farmaci, che chimicamente sono per la quasi totalità delle basi deboli. E questa è la ragione per cui gli effetti collaterali dei farmaci si manifestano quasi sempre negli stessi organi, cioè negli organi che sono normalmente lievemente o francamente acidi”.
Le terapie chemioterapiche acidificano il corpo a tal punto, che ricorre alle riserve alcaline dell’organismo, per neutralizzare l’acidità, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli.
Il sangue si ‘autoregola’ costantemente per non cadere in acidosi metabolica, garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare. Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l’acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati (per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbano il corpo.
Dobbiamo tener conto che con il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici.
La causa principale dell’insorgere del cancro, è stata ufficialmente scoperta decenni fa (1923) da uno scienziato premio Nobel per la medicina, nel 1931.
E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni come, ad esempio l’italiana, AIRC. Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta.
Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare.
Nel 1931, lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Noanimaltesting Nobel per la scoperta sulla causa primaria del cancro.
Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel.
Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico.Perché? Poiché, sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido (nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule).
L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido.
Così ha affermato: “La mancanza di ossigeno e l’acidità, sono due facce della stessa medaglia – Se una persona ha uno, ha anche l’altro”. Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema. Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo. Egli ha anche detto: “Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno”.
Pertanto, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno.
Egli ha dichiarato: “Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile convertirla in un cancro”.
“Tutte le cellule normali hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza di esso”. (Una regola senza eccezioni).
“I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.”
Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori”, Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno).
Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno.
Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno.
Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno.
IN SINTESI: Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento. Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno.
IMPORTANTE: Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. In altre parole … tutto dipende unicamente da ciò che si mangia.
Il risultato acidificante o alcalinizzante, viene misurato con una scala chiamata PH, i cui valori vanno da 0 a 14, al valore 7 corrisponde un pH neutro.
È importante sapere, come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule per funzionare correttamente dovrebbe essere di un ph leggermente alcalino (poco di sopra al 7).
In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45. Se il pH del sangue di una persona è inferiore 7, va in coma.
GLI ALIMENTI CHE ACIDIFICANO IL CORPO:
* Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti. (È il peggiore di tutti: non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiacciano il pancreas). Il suo pH è di 2,1 (molto acido)
* Il sale raffinato.
* Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc)
* Pane. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti)
* Margarina.
* Caffeina. (Caffè, tè nero, cioccolato)
* Alcool.
* Tabacco. (Sigarette)
* Antibiotici e medicina in generale.
* Qualsiasi cibo cotto. (la cottura elimina l’ossigeno aumentando l’acidita’ dei cibi”)
* Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc.
GLI ALIMENTI ALCALINIZZANTI:
* Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno del corpo avviene una reazione è alcalinizzante.”. Altre sono un po acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio). Le verdure crude producono ossigeno, quelle cotte no.
* I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all’interno del corpo ha un effetto altamente alcalino. (Probabilmente il più potente di tutti – non fatevi ingannare dal sapore acidulo)
* I frutti producono abbastanza ossigeno.
* Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini.
* I cereali integrali: l’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno. Tutti i cereali devono essere consumati cotti.
*Il miele è altamente alcalinizzante.
* La clorofilla: le piante sono fortemente alcaline. (In particolare aloe vera, noto anche come aloe)
* L’acqua è importante per la produzione di ossigeno. “La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative.” Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj.
* L’esercizio ossigena tutto il corpo. “Uno stile di vita sedentario usura il corpo.”
L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitare i prodotti maggiormente acidi, come le bibite, lo zucchero raffinato e gli edulcoranti.
Non abusare del sale o evitarlo il più possibile.
Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi.
Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il più possibile.”
Come in precedenza accennato, è del tutto impossibile, per il cancro, comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido.
In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro.
Mencken ha scritto: “La lotta della vita è contro la ritenzione di acido”. “Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”.
L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare, allora le malattie si manifestano.
Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia, sono alcune delle attività più remunerative che esistano. Si parla di un giro multi-miliardario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato.
Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto.
Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica. E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura, tanto quanto ne produce l’industria alimentare.
Quanti di noi hanno sentito la notizia di qualcuno che ha il cancro e qualcuno dire: “… Poteva capitare a chiunque …” No, non poteva!
Siamo le cavie di un Sistema che sa fare tutto, tranne ciò che serve veramente all’uomo – un Sistema cancerogeno che, da mezzo secolo, rastrella soldi ai cittadini in nome della ricerca, senza mai avere trovato uno solo dei rimedi, in grado di sconfiggere una sola di tutte le vergognose patologie che caratterizzano quest’epoca necrofila.
Solo quando la moderna conoscenza scientifica, mi dimostrerà di sapere produrre una sola cosa di tutto quell’infernale Luna Park tecnologico dell’orrore, che non danneggi l’ambiente, la qualità della vita, e sia priva di ogni controindicazione ed effetto collaterale, allora, e solo allora, ci sarà consentito parlare di progresso e di civiltà, nel loro più corretto significato etimologico.
“Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo” – Ippocrate
GJTirelli – con l’ausilio della Rete
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... cidita.htm

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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggioda genfranco » ven mag 18, 2018 10:59 am

http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... goiare.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Fabrizio Giorgi scrive: "Sei un enciclopedia scientifica di Medicina naturale" che mi rifiuto categoricamente di accettare, in quanto quello che fà parte delle mie informazioni non ha nulla a che vedere con LA CURA DELLE MALATTIE, quindi una "medicina". Questo perchè nessun essere vivente si reca dal suo simile per farsi CURARE LA SALUTE, quindi è incomprensibile e non è possibile che a farlo sia SOLO l'Homo Sapiens. Questo determina senza ombra di dubbio che se lo fà, vuol dire che un qualcosa NON FUNZIONA, o nel suo modo di alimentarsi oppure quello che CONTENGONO o NON CONTENGONO i CIBI a lui proposti. E' chiaro che, come lo è per ogni essere vivente ciò che tiene in vita ognuno di loro è IL CIBO.
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Fabrizio Giorgi
04 maggio 2018 12:05
Ciaoooo Franco...tutto bene??? Sei un enciclopedia scientifica di Medicina naturale, grazie grazie grazie GRAZIE per il tuo enorme e vastissimo lavoro, puntualmente dettagliato in modo certosino....però io ti chiedo un favore...... bando a tumori o problemi gravi di salute, facci un elenco preciso di quegli Alimenti Essenziali che tu ritieni utili da assumere SEMPRE, tutti i giorni per prevenzione ma anche curativi. Un altro favore....non puoi scrivere assumere, deglutire piuttosto che INGOIARE??? Scusami ma sembra di dover far ingoiare il cibo con la forza alle oche legate per farle ingrassare


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Franco GenreTu e altri 5 gestite l'iscrizione, i moderatori, le impostazioni e i post per Cloruro di Magnesio, i veri amici. Ciao Fabrizio Giorgi, prima di tutto ti comunico che stò recuperando alla grande e sia martedì che ieri le nostre prime uscite dopo i passati 18 mesi di reclusione obbligatoria, di una giornata completa, che denuncia le energie che il mio corpo riesce a produrre per sostenere la mia volontà di evasione. ------continua------>
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Franco GenreTu e altri 5 gestite l'iscrizione, i moderatori, le impostazioni e i post per Cloruro di Magnesio, i veri amici. In quanto alla tua definizione "enciclopedia", mi pare che sopravvaluti le mie conoscenze, in quanto che le mie conoscenze sono il frutto degli SCIENZIATI del secolo scorso, dei quali gli scritti sono nascosti da chi teme la loro divulgazione. Per la memoria invece, questa non è merito mio, ma degli "ALIMENTI ESSENZIALI" che ingoio con costanza giornalmente. ------continua------>
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Franco GenreTu e altri 5 gestite l'iscrizione, i moderatori, le impostazioni e i post per Cloruro di Magnesio, i veri amici. Sul fatto di elencare quali sono gli "ALIMENTI ESSENZIALI" più importanti non può e non deve essere di mia competenza, in quanto non ho requisiti per poterlo fare. Sul fatto della mia esperienza invece posso farla conoscere solo privatamente. ------continua------>
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Franco GenreTu e altri 5 gestite l'iscrizione, i moderatori, le impostazioni e i post per Cloruro di Magnesio, i veri amici. In quanto alla parola "ingoiare" ho deciso di usarla per differenziarla dall'uso delle parole comuni imposte dal SISTEMA, che possono imbrogliare chi questo SISTEMA segue. E' la stessa cosa come l'aver denominato "ALIMENTI ESSENZIALI" invece che "integ...Altro...
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Franco GenreTu e altri 5 gestite l'iscrizione, i moderatori, le impostazioni e i post per Cloruro di Magnesio, i veri amici. Quindi, mio caro Fabrizio Giorgi, usa questa parola INGOIARE senza alcun problema, in quanto il legarla all'oca ed al grasso, è perchè l'hanno voluta legare i personaggi che formano il SISTEMA dal quale mi dissocio. Come per tutto, costoro NON FANNO MAI NULLA PER NULLA, partendo dall'imposizione delle VERGOGNE. ciaooo Franco
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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggioda genfranco » dom mag 20, 2018 9:27 am

http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... iargan.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
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Nel nostro gruppo del CLORURO DI MAGNESIO, la Emma Grazionso fà una domanda che ritengo molto informativa, la quale merita una risposta altrettanto chiara e precisa. Cosa non fà il commerciante pur di vendere?!?!?! Approfittando del profumo di certi prodotti ne adduce a questo delle proprietà inesistenti pur di raggiungere il suo scopo. E chi lo smentisce? Anzi la pubblicità IMMONDIZIA, anche lei complice, ne amplifica queste falsità pur di raggiungere insieme il loro guadagno.

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Tu e altri 5 gestite l'iscrizione, i moderatori, le impostazioni e i post per Cloruro di Magnesio, i veri amici.
Ciao Fabrizio Giorgi, prima di tutto ti comunico che stò recuperando alla grande e sia martedì che ieri le nostre prime uscite dopo i passati 18 mesi di reclusione obbligatoria, di una giornata completa, che denuncia le energie che il mio corpo riesce a produrre per sostenere la mia volontà di evasione. ------continua------>
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Emma Grazioso
Emma Grazioso Ciao Franco Genre Ho comprato un flaconcino di olio di argan.. e ho messo 3 cucchiaini di acido ascorbico mescolato bene... Adesso posso usarlo come crema per viso e mani e Vero che va bene anche per IL sole.. Se puoi rispondere MI basta in si... o...no buona serata
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· Rispondi · 04 maggio 2018 23:10
Franco Genre
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Ciao Emma Grazioso, NON VA' BENE. E' semplice spiegarlo. Un OLIO, di qualsiasi origine esso sia è SEMPRE UN CIBO, ed i CIBI devono essere ingoiati dalla bocca e NON DAI PORI quindi non spalmati sulla pelle. La pubblicità è TERRIBILE, ma INGANNEVOLE. Sulla pelle SOLO "ALIMENTI ESSENZIALI" sciolti in ACQUA. Lo trovi nella mail che ti ho inviato. ciaooo Franco
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Re: ACIDO ASCORBICO, ALIMENTO SOLO PER L'UOMO, LA SCIMMIA...

Messaggioda genfranco » mar mag 22, 2018 9:37 am

http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... evideo.htm
Per le pagine precedenti o le successive se non le vedi più:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... edenti.htm

Ringraziamo il Dott. Messora per l’ottima trasposizione video dell’articolo:
https://youtu.be/JJ-Ol_bY8Xg
Le parti più importanti che cita il video e quindi dell'articolo:
Per la scienza un esperimento deve dare lo stesso risultato anche se condotto da persone diverse in luoghi differenti. Ma cosa succederebbe se di colpo ci rendessimo conto che la maggior parte degli esperimenti su cui ci si basa per sviluppare nuove ricerche e nuovi farmaci non fossero riproducibili?
Non è l’inizio di un libro di fantascienza, questa è la pura realtà. Recentemente Nature, una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo, ha pubblicato un articolo nel quale si è dimostrato come più del 70% delle ricerche scientifiche prese in esame avesse fallito i test di riproducibilità1; nonostante ciò sono state pubblicate, diffuse e citate da altri ricercatori come base dei loro stessi esperimenti.
Per escludere ogni tipo di errore nella riproduzione delle condizioni sperimentali, spesso dovuti a problemi di manualità o di utilizzo di specifici reagenti, Bagely ed il suo team le hanno provate tutte a partire dall’incontrare direttamente gli autori degli studi originali, racconta «abbiamo ripercorso i lavori pubblicati linea per linea, figura per figura, abbiamo rifatto gli esperimenti per 50 volte senza riuscire a riprodurre quei risultati. Alla fine l’autore originale ci ha detto che lo aveva ripetuto sei volte ma gli era riuscito una volta sola e poi ha pubblicato nell’articolo scientifico solo i dati relativi a quella volta sola.»
Se un esperimento che riesce solo una volta vi venisse proposto come la base per investire milioni di dollari in ricerca e produrre un nuovo farmaco, voi investireste tutti quei soldi?
«Non vogliamo dire – spiega Freedman – che siano soldi buttati, in qualche modo contribuiscono all’evoluzione della scienza, si può però dire con certezza che dal punto di vista economico il sistema attuale della ricerca scientifica è un sistema estremamente inefficiente» 5.
Non è forse un caso quindi che i primi a far emergere il problema della riproducibilità siano ricercatori che lavorano presso multinazionali, sicuramente più attenti al bilancio e alla resa dell’investimento. Forse è grazie a ciò che la lista degli illustri ricercatori che denunciano questo “corto circuito” è in continua crescita.
Il dott. Khusru Asadullah, alto dirigente della Bayer, ha dichiarato come i ricercatori della multinazionale tedesca non erano riusciti a replicare più del 65% degli esperimenti su cui stavano lavorando per portare avanti nuove ricerche3.
La scienza è in crisi: non lo si vuole ancora ammettere pubblicamente ma è tempo che si inizi a stimolare un dibattito.

Dell'articolo del link sotto, ritengo molto importante sottolineare la parte che recita:
"Un Sistema, quello della ricerca accademica, che sta evidentemente trascinando la Scienza verso una crisi di identità e di credibilità. Nel 2009 il prof. Daniele Fanelli, dell’Università di Edimburgo, ha realizzato e pubblicato uno studio dal titolo emblematico: “Quanti scienziati falsificano i dati e fabbricano ad hoc le ricerche?”(6).
Quasi il 14% degli scienziati intervistati ha affermato di conoscere colleghi che hanno totalmente inventato dei dati, ed il 34% ha affermato di aver appositamente selezionato i dati per far emergere i risultati che gli interessavano.
A giugno 2017 il prof. Jonathan Kimmelmann, direttore del Biomedical Ethics Unit presso la
McGill University di Montreal ha pubblicato un nuovo studio che conferma questa crisi di
riproducibilità e cerca di mettere il luce su alcune delle principali cause quali la variabilità dei
materiali di laboratorio, problemi legati alla complessità delle procedure sperimentali, la
scarsa organizzazione nel team di ricerca, e la poca capacità di analisi critica.(7)"
e ne deduco che sono BELLE PAROLE, ma e se intanto il malato muore, grazie a questi fatti che ora sono diventati incontestabili?
Andiamo in paradiso a dire a quella persona:
"mi dispiace"?
Mi sento molto preso per i fondelli!!!!!!
e voi????? Ma stiamo scherzando sulla pelle altrui?
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... efalse.htm
Cosa sono e a cosa servono la "SCIENZA" e gli "STUDI SCIENTIFICI"?
non si riesce a capire che noi ora stiamo vivendo in attimo che non è neppure un puntino nella notte dei tempi?
Non si riesce a capire che invece il nostro corpo arriva dalla notte dei tempi, anche se rinnovato e rigenerato di generazione in generazione e variato quel tanto necessario dalla EVOLUZIONE?
Non si riesce a capire che invece il cervello è NUOVO ogni volta e continua ad essere pieno di paure e di INUTILI DOMANDE?
Dico INUTILI poichè ogni risposta, anche la più assurda è sempre buona per il cervello purchè ve ne sia una. Quindi non è importante quale sia la risposta, l'importante è averne una che aiuti a vincere la paura. Ma per fortuna non sono queste a cambiare il ciclo del corpo, il quale sà AUTOGURARSI, e gestire ogni evento, poichè se così non fosse ci saremmo estinti da subito, dall'inizio della vita.
Di questo ne abbiamo l'esempio ogni momento intorno a noi, da ogni animale che divide questo attimo insieme a noi.
Questo è importante capire
Ma..........
... ci mettono sia nei CIBI, quindi nel corpo, che negli ambienti in cui viviamo, quindi nell'aria, ed addirittura sulla pelle adducendo che sono utili alla nostra vita, PRODOTTI CHIMICI CANCEROGENI, dichiarando questi prodotti PROGRESSO verso la CIVILTA' e quindi SCOPERTE SCIENTIFICHE.
Prima è da vedere questo video, è CHIARISSIMO.
https://www.youtube.com/watch?v=kq7W3I8aL-c
e da sentire questo
https://www.youtube.com/watch?v=-UBDSGhW0Go
Chiedo scusa, ma approfittando di questi video che confermano il fatto che con COSTANZA e TENACIA, ci hanno messo in CASA e nei CIBI i più disparati VELENI, e da questo vorrei sottoporre un ragionamento molto importante, tanto importante da fare capire cosa può darela SALUTE e cosa la SALUTE può levarla disilludendo le persone dalla fregature delle parole "SCIENZA" e "PROVE SCIENTIFICHE".
Convivendo con questi, come potremmo non esserne contaminati, e dato che sono PRODOTTI CHIMICI CANCEROGENI, come potremmo non ammalarci di questa malattia?
Il video ne elenca alcuni ed alcuni li aggiungo poichè aggiunti agli oggetti o contenitori che ci portiamo a casa convinti di ottenerne SALUTE, ed altri PRODOTTI CHIMICI (VELENO PURO) che sono aggiunti ai CIBI degli scaffali che inoltre NON CONTENGONO alcun sostentamento poichè RAFFINATI, quindi senza alcun sostentamento. Anzi sui prodotti degli scaffali, vengono dichiarate le calorie che apporta il prodotto perchè ca le mettono tutta per apportarne il meno possibile.
Mi chiedo come potranno fare il calcolo delle calorie gli altri esseri viventi.
Prima di tutto però vorrei determinare senza ombra di dubbio cosa vuol dire la parola:
"SCIENZA"
e di conseguenza che scopo hanno le RICERCHE SCIENTIFICHE, ma sopratutto perchè queste RICERCHE
----------------------
La lista non finisce quì, ma personalmente mi fermo, in quanto sono CERTO che hai capito il mio messaggio e saprai comportarti riguardo alla "SCIENZA" ed alla "PROVE SCIENTIFICHE"d'ora in poi, se vuoi la SALUTE tua e di tutta la tua famiglia.
La conclusione mia, ma non sò se è la vostra: PRIMA CI TOLGONO I CIBI NATURALI, ED AL LORO POSTO CI FANNO INGOIARE DEI CIBI INNATURALI "PROVATI SCIENTIFICAMENTE" CHE CI CAUSANO LE MALATTIE, E POI SI APPELLANO ALLA "SCIENZA" DICHIARANDO DI FARE DELLE "RICERCHE SCIENTIFICHE" PER TROVARE LE CURE NECESSARIE PER RIDARCI LA SALUTE ATTRAVERSO LE VARIE ASSOCIAZIONI, dichiarate senza scopo di lucro: l'"AIRC", LA "FABBRICA DEL SORRISO" E CHI PIU' NE HA NE METTA.
Mi sento tanto preso per i fondelli da questo "SISTEMA", e voi?
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... incasa.htm
Ora, a suo tempo e per necessità è stata INVENTATA la parola SCIENTIFICO che intende GARANTIRE alle persone della SERIETA' e la SICUREZZA di quanto proposto sul mercato, di qualsiasi origine siano, con delle dichiarazioni di PROVE SCIENTIFICHE scritte e riportate dagli informatori preposti.
Che queste dichiarazioni siano sempre limpide, ne ho moltissimi dubbi poichè la base di questa invenzione è il
LUCRO.
Chiedo scusa, ma approfittando di questi video che confermano il fatto che con COSTANZA e TENACIA, ci hanno messo in CASA e nei CIBI i più disparati VELENI, e da questo vorrei sottoporre un ragionamento molto importante, tanto importante da fare capire cosa può dare la SALUTE e cosa la SALUTE può levarla disilludendo le persone dalla fregature delle parole "SCIENZA" e "PROVE SCIENTIFICHE".
Convivendo con questi, come potremmo non esserne contaminati, e dato che sono PRODOTTI CHIMICI CANCEROGENI, come potremmo non ammalarci di questa malattia?
Il video ne elenca alcuni ed alcuni li aggiungo poichè aggiunti agli oggetti o contenitori che ci portiamo a casa convinti di ottenerne SALUTE, ed altri PRODOTTI CHIMICI (VELENO PURO) che sono aggiunti ai CIBI degli scaffali che inoltre NON CONTENGONO alcun sostentamento poichè RAFFINATI. Anzi sui prodotti degli scaffali, vengono dichiarate le calorie che apporta il prodotto perchè ce le mettono tutta per apportarne il meno possibile.
Mi chiedo come potranno fare il calcolo delle calorie gli altri esseri viventi.
Prima di tutto però vorrei determinare senza ombra di dubbio cosa vuol dire la parola:
"SCIENZA"
e di conseguenza che scopo hanno le RICERCHE SCIENTIFICHE, ma sopratutto perchè queste RICERCHE
Per poterlo fare però, dobbiamo fissare dei PARAMETRI INCONTESTABILI. che per farlo devo porti delle domande:
Tu ingoi delle MELE?
Si dice che "una mela al giorno leva il medico di torno" vero?
ingoi delle NOCI?
ingoi dei CARCIOFI?
si dice che il CARCIOFO è indicato a risanare il fegato
ingoi della insalata?
ingoi dei fagioli?
ingoi dei piselli?
ingoi dei ceci?
ingoi dei finocchi?
non parlo della carne o delle uova, poichè qualcuno potrebbe contestare per i vari motivi che ormai conosciamo molto bene, ma se chiedo:
ingoi del latte animale o vegetale?
SONO CERTO CHE TUTTI RISPONDONO DI SI'.
Ma perchè si ingoiano questi CIBI NATURALI?
Semplice, perchè il nostro corpo senza questi CIBI NATURALI morirebbe per mancanza di sostentamento.
Bene, chiaro, vero?
Ma sapendo che questi CIBI NATURALI sono stati impostanti NATURALMENTE, avete mai sentito dire che una qualche casa farmaceutica abbia fatto delle ricerche su questi CIBI NATURALI per vedere se alcuni di loro potrebbero causare dei danni all'individuo?
Sul CAFFE' dicono di sì, ma il CAFFE' NON E' UN CIBO NATURALE, ma una DROGA-INSETTICIDA.
Cosa molto diversa dal finocchio o da una mela, vero?
Ma allora a che cosa si dedica la così detta SCIENZA se non si dedica alla ricerca per EVITARE LA CARENZA di questi CIBI NATURALI per dare la giusta informazione alle persone disinformate o per correggere gli eventuali errori delle persone?
Sì perchè noi sappiamo che questi CIBI NATURALI contengono gli "ALIMENTI ESSENZIALI" senza i quali è malattia certa.
Perchè è chiaro che questa CARENZA di questi "ALIMENTI ESSENZIALI" è la prima causa delle malattie.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... piante.htm
Ci è noto che i PRODOTTI CHIMICI messi nei CIBI degli scaffali per i molteplici fini, che ormai conosciamo molto bene, ecco che per rendere CREDIBILE la salubrità di questi, lo fanno garantendo delle PROVE cosi dette SCIENTIFICHE le quali ci dicono di averle fatte con tutti crismi di GARANZIA. Ma ormai sappiamo anche che questi PRODOTTI CHIMI nel nostro sangue NON CI DEVONO STARE, quindi cosa faranno mai nel nostro corpo dato che noi siamo dal 70 al 90 % di acqua quindi di sangue? Tocca a noi capirlo, ed alla faccia delle PROVE SCIENTIFICHE, lasciare sugli scaffali i CIBI contenenti questi prodotti.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... sangue.htm
Questa è la PURA VERITA' un di personaggio in CONFLITTO DI INTERESSI, quindi come potrà mai consigliare qualcuno senza ledere i suoi interessi privati?
Ma poi, perchè avrà mai studiato questo poverino?
Per la solita POSIZIONE NELLA SOCIETA', ed è riuscito a farsela molto bene, perchè perderla?
Alla faccia di chi?
...alla mia? alla tua?
...cosa conta la mia e la tua salute?
...e pensare che è TUTTO in nome della SCIENZA, quella che il Premio Nobel per la medicina 2013: Randy Schekman, descrive sotto.
"...questo il video:
http://www.iene.mediaset.it/puntate/201 ... 8468.shtml
Interessante, veramente interessate ciò che dice il prof. Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, spiega come stanno le cose nella sanità.
“Mediamente quello che diamo da mangiare ai nostri malati negli ospedali è il peggio del peggio.
Io ritengo che non gli faccia bene ma sa… io dico sempre che noi vogliamo bene ai nostri malati, vogliamo che tornino da noi…
Mettiamola così: se noi ci ammaliamo aumenta il PIL, c’è crescita, diminuisce lo SPREAD.
La sanità è la più grande industria nazionale ricordava il professor Monti."
Beh, non ha usato propriamente queste parole il Professor Franco Berrino, già Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Ma che questa sia la realtà dei fatti, lo scoprirete alla fine dell’articolo.
Intervistato da Le iene, comincia in modo un po’… diciamo… sottotraccia!?:
“io sono molto d’accordo che bisogna pensare e usare il cibo in senso terapeutico… sa perché un tumore nasca e cresca bisogna trovare un terreno favorevole e con l’alimentazione possiamo modificare il nostro ambiente interno” e aggiunge “ci sono indizi importantissimi che con l’alimentazione si può aiutare la guarigione del tumore”.
E precisa, badate bene, che sono però solo indizi e non prove solide.
Certo che, si fossero dati la pena di verificare le decine di migliaia di casi degli ultimi cento anni di igienismo, questi indizi, come li chiama lui, sarebbero diventati non prove solide, ma macigni pesanti come montagne, che li schiaccerebbero tutti.
“noi vogliamo bene ai nostri malati, vogliamo che tornino da noi… Mettiamola così: se noi ci ammaliamo aumenta il PIL… La sanità è la più grande industria nazionale… non c’è un interesse economico nei confronti della prevenzione
”La parte più interessante, quando comincia a parlare più chiaramente:
“Mediamente quello che diamo da mangiare ai nostri malati negli ospedali è il peggio del peggio.
Io ritengo che non gli faccia bene ma sa… io dico sempre che noi vogliamo bene ai nostri malati, vogliamo che tornino da noi…
Mettiamola così: se noi ci ammaliamo aumenta il PIL, c’è crescita, diminuisce lo SPREAD.
La sanità è la più grande industria nazionale ricordava il professor Monti.
Non c’è direttamente… non c’è un interesse economico nei confronti della prevenzione… che parola si potrebbe usare per definirla?
Una gran commissione di ignoranza… e di stupidità… e di interessi”.
Fantastico! Una confessione in piena regola del vero scopo di questa falsa medicina.
Allora vi dico che, in base all’assurto...
“se non conosci, sei un ignorante,
se conosci e sostieni che non è vero, sei un delinquente”...
... il giudizio di cosa siano questi servi di Mammona, che lasciano morire tra le braccia dell’infame triade chemio-radio-chirurgia milioni di persone innocenti, datelo voi, io potrei usare dei termini troppo forti.
Francesca Salvador
E se vuoi il mio pensiero, lo puoi leggere sotto o sull'originale in fondo pagina come commento.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... incero.htm
Dell'articolo del link devo evidenziare questo scritto:
"Come possiamo riporre cieca fiducia in un sistema di valutazione spacciato per “verbo” e invece tale da evidenziare falle di queste proporzioni ?
Da anni si discute dell’ipotesi di rendere obbligatoria la registrazione in anticipo dei protocolli di ricerca, rendendoli controllabili on-line, al fine di non far cadere i ricercatori nella tentazione – molto più diffusa di quanto si pensi – di modificare la struttura dell’esperimento a metà strada per far apparire i risultati più significativi di quanto non siano in realtà. Ma neppure in medicina, dove in molti Stati questa prassi è formalmente obbligatoria, essa è applicata con rigore: prova ne sia che ben 1/3 degli studi finanziati dai National Institute of Health in USA non erano ancora stati pubblicati dopo ben 50 mesi dal loro avvio, e questo è statisticamente ancor più vero per tutte le altre discipline scientifiche."
ed ancora
"Gli ostacoli all’effettiva “ripetizione” degli esperimenti sono poi molteplici:
Da uno studio pubblicato pochi mesi fa su PeerJ emerge ad esempio che più del 50% degli articoli di biomedicina pubblicati su ben 84 riviste scientifiche non riportavano l’indicazione dei reagenti chimici necessari per ripetere l’esperimento e verificarne i risultati (!).
E in ogni caso, gli esperti e soprattutto gli enti finanziatori, ammettono che “la ripetizione di esperimenti già conclusi a scopo di verifica non rientra tra le prirorità”, come conferma Elga Nowotny, Presidente del European Research Council.
Anche le agenzie nazionali di controllo sanitario, percepite da molti come un importante baluardo dell’indipendenza scientifica, sono fonte di preoccupazione. Tralasciando il tema sempre attuale – e assai dibattuto – dei conflitti di interessi, limitiamoci ad esaminare quanto è accaduto circa il glifosfato, l’erbicida in assoluto più usato al mondo, sospettato di essere cancerogeno. La IARC – Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha recentemente conferrmato questi dubbi, in esito a un’analisi della letteratura scientifica durata un’anno, dalla quale sono emerse “prove convincenti” che il glifosfato causasse cancro alle cavie da laboratorio e“prove significative” che esso possa danneggiare il DNA e i cromosomi delle cellule umane.
La IARC – che ha tra i suoi compiti quello di fornire all’Organizzazione Mondiale della Sanità elementi solidi per formulare i propri pareri – è nota per il suo altissimo rigore scientifico e per la sua indipendenza, lavora con i migliori scienziati ed esperti di regolamentazione del mondo, e ha una politica sul conflitto di interessi severissima:
Il suo parere sta facendo molto discutere, soprattutto perché – sullo stesso tema – le più importanti agenzie di controllo sanitario del mondo – quella tedesca, anch’essa serissima, non più tardi di pochi mesi fa – avevano evidenziato risultati esattamente opposti, ovvero contrari a ogni ipotesi di pericolosità e mutagenicità della sostanza.
Il punto è che la maggior parte degli enti di regolamentazione è restia ad ammettere che le valutazioni scientifiche implichino comunque delle “scelte” – con riguardo ad esempio alla valutazione di prove contradditorie, o al grado di obiettiva affidabilità riconosciuto a uno studio, e questo per vari motivi:
Perché la scienza è un autorevole fonte di auto-legittimazione;
Perché il desiderio implicito della scienza stessa è che ogni valutazione basata su evidenze appaia sempre obiettiva, affidabile e consensuale;
Perché – infine – riconoscere questi bias equivarebbe a stendere un allarmante velo di dubbio su centinaia di migliaia di precedenti pareri, scenario rischiosissimo anche in termini di potenziale impatto sulla pubblica opinione.
Il dibattito sui “correttivi” da apportare al sistema è acceso, e i suggerimenti si sprecano:
Dalla pubblicazione obbligatoria dei risultati negativi, a linee di finanziamento finalizzate appositamente alla verifica dei risultati di precedenti studi
              A codici etici impegnativi per i ricercatori, a criteri più rigidi per le riviste scientifiche. Ma l’orizzonte di una scienza sempre davvero “credibile” pare ancora lontano."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... afalsa.htm
Non voglio esporre quì il MIO PERSONALE pensiero sulla parola SCIENTIFICO poichè temo che facendolo urterei la sensibilità di molte persone FIDUCIOSE su questa parola e questo sarebbe per me controproducente e deleterio poichè invece di informazione farei discussione. Anche perchè questa NON può essere la sede di una discussione così complessa ma che potrebbe essere comprensibile a tutti se bene illustrata. Se volete sapere il VERO significato di questa parola, come illustrato da WIKIPEDIA (e ve lo consiglio per vederci più chiaro) vi consiglierei di cliccare http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... tifico.htm
e poi di leggere anche fra le righe. Dove troverete inoltre anche queste espressioni:
dell'approccio al metodo scientifico
In biologia e medicina molte leggi sono di tipo probabilistico e non  possono essere espresse con una formula matematica. Quindi, per riconoscere la scientificità di un discorso medico, si ricorre ad un controllo empirico basato sulla ripetibilità, statisticamente significativa, delle osservazioni da parte di altri ricercatori.
Il dibattito
Queste ed altre sfumature di significato legate al concetto di metodo scientifico sono il motivo per cui, o l'espressione del fatto che, su tale concetto si è discusso molto e non esiste (ancora) un accordo generalmente condiviso su una possibile definizione del metodo. Il dibattito è estremamente complesso e coinvolge non solo la pratica scientifica ma anche, o forse soprattutto, la speculazione filosofica.
Non voglio specificarvi il significato della parola SPECULAZIONE. Questo dovete capirlo da soli.
Poi ancora:
"Andrebbe sempre ricordato che dietro la parola scienza, un pò teorica e distante, si celano le attività, le vite, le emozioni e le inclinazioni più o meno etiche delle persone che chiamiamo scienziati. Come scrisse anni fa l’antropologo francesce Bruno Latour, per capire il vero valore della scienza bisognerebbe studiarla “in azione” e non solo nei suoi ordinati e puliti risultati finali. Primum non nocere, ci insegna Ippocrate."
http://acidoascorbico.altervista.org/Im ... icerca.htm
La denuncia è grave, a maggior ragione perché è la cosa che ha pensato di dire Randy Schekman al Guardian il giorno stesso in cui ha ricevuto il premio Nobel e quindi non solo nel momento più importante per la carriera di un ricercatore, ma anche nel momento di massima visibilità. Ma non basta, la dichiarazione di Schekman era stata preceduta di un paio di giorni da quella di un altro autorevolissimo scienziato, Peter Higgs, notissimo teorizzatore del bosone di Higgs, che sempre al Gurdian aveva denunciato il sistema delle pubblicazioni scientifiche.
Ma se la dichiarazione di Schekman è clamorosa, altrettanto clamoroso è il silenzio con il quale è stata inghiottita dalle testate che si occupano di divulgazione scientifica, alcuni quotidiani le hanno almeno dedicato il “minimo sindacale” come Il Corriere della Sera “Schekman: «Le principali riviste scientifiche danneggiano la scienza»” (poco più che un trafiletto) e l’Unità “Il Nobel Shekman: “Boicottiamo Science e Nature”“, altri hanno però vistosamente dimenticato di pubblicarla. Ma ancor più vistosa è la “dimenticanza” da parte di soggetti che fanno della divulgazione scientifica il loro argomento centrale, non una parola sull’autorevole denuncia da parte delle solite testate come Le Scienze, Oggiscienza, Query, Pikaia e perfino Focus e Ocasapiens, in genere così attente a difendere la buona scienza scegliendosi però bersagli comodi e banali come i creazionisti della Terra giovane o qualche stravagante di turno.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... marcia.htm
Uno studio scientifico rivela che la scienza della nutrizione ufficiale si è fondata su una raccolta di dati falsata da metodi scorretti.
L'articolo che ha revisonato 39 anni di studi della scienza nutrizionista degli Stati Uniti, si intitola "Validity of U.S. Nutritional Surveillance: National Health and Nutrition Examination Survey Caloric Energy Intake Data, 1971–2010" ed è visionabile online al seguente link
http://www.plosone.org/article/info%3Ad ... ne.0076632 
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... afalsa.htm
A conferma ecco ciò che riporta:
UNA REGOLA AUREA
"Il Dr. Blair postula che un alto consumo di vitamina C (un complemento molto benefico nei trattamenti non tossici per il recupero dal cancro) possa in realtà causare una degenerazione del tessuto umano, che a sua volta può portare ad un maggior rischio di contrarre il cancro. Ed è qui che si arriva aduna prima regola aurea: quando si vuole accertare la veridicità di qualsiasi asserzione scientifica, si deve sempre leggere tra le righe, si deve cercare ciò che il rapporto non dice. Si deve specialmente stare all’erta per quel vecchio e risaputo ritornello altrimenti noto come"quali sono gli interessi in gioco"? Un manuale dell’Università di Manchester sulla metodologia della ricerca contiene questo valido consiglio: La scienza e la ricerca devono essere studiate nel contesto di tutte le parti interessate che vi sono coinvolte. Bisogna porsi domande che mirino a determinare il peso relativo dei vari alleati nel processo di creazione dei fatti, quali i finanziatori, le aziende, il Ministero dell’Interno, le professioni e gli altri scienziati. Nell’analisi dei dibattiti scientifici,ci si dovrebbe sempre chiedere quali interessi sociali, istituzionali,politici e filosofici si trovano dietro ad asserzioni che spesso appaiono neutre e tecniche. (Manuale di metodologia della ricerca, Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Università di Manchester) (le sottolineature sono mie)."
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... cerche.htm
Quindi questo MANUALE è stato stilato per dare una GARANZIA al consumatore, senza tenere conto che NESSUN PRODOTTO CHIMICO DEVE ESSERE AGGIUNTO AI CIBI NATURALI di cui già >Madre >Natura nel tempo, ha fatto le SUE PROVE SCIENTIFICHE onde non causare danni agli esseri viventi.
Invece per permettere alle industrie, sia alimentari che farmaceutiche di spadroneggiare nel mondo, ad ancora di più con la globalizazzione, il loro commercio indiscriminato pur causando MALATTIE E SOFFERENZA che mai come ora abbiamo sotto gli occhi.
MA CI SARANNO SEMPRE DI PIU' MALATI, OGNI GIORNO DI PIU' SE NESSUNO LI FERMA.
Noi abbiamo una bella carta in mano però, LA NOSTRA SALUTE, evitando come la peste questi CIBI e lasciandoli sugli scaffali.
Ora dello scritto del MANUALE, mi permetto di sottolineare la parte che ritengo più importante ed INDICATIVA in merito alla NOSTRA SALUTE:
"La varietà dei prodotti e la complessità dei metodi impiegati per produrli impone l’uso di metodologie aggiornate, rigorose e soprattutto improntate a una totale trasparenza, onde permettere agli utenti interessati di ripercorrere il cammino metodologico che ha condotto alla stesura dei documenti.
E’ in questa ottica che l’Istituto superiore di sanità e l’Agenzia per i servizi sanitari regionali propongono questo manuale metodologico, guida sintetica ai metodi usati da prestigiose agenzie internazionali ed esplicitazione di quelli usati dal nostro Programma, frutto di un approccio collaborativo e interdisciplinare. "
che mi pare la dica LUNGA a cosa si riferisce, vero?
Non mi risulta che per ingoiare una CILIEGIA ci vogliano prima delle PROVE SCIENTIFICHE, poichè sono CERTO che >Madre >Natura queste prove le ha fatte dall'inizio del mondo, oppure per farti ingoiare una FRAGOLA MONTANA o il LATTE, ma sono fatte, GUARDACASO, per farti ingoiare dei CIBI trattati con PRODOTTI CHIMICI o con l'aggiunta di questi. Oppure per farti ingoiare DROGHE come il CAFFE' o il TE' in primis, ma seguiti da transene, valium ecc. e le altre DROGHE che consigliano gli psicologi, come è stato per me per 13 anni, ed altri che hanno messo nei MEDICINALI spacciandoli per PRODOTTI CURATIVI chiamandoli "PRINCIPI ATTIVI "che sono CERTO nessun altro animale LIBERO ingoia, MAI ED IN NESSUNA OCCASIONE.
Oppure per farti ingoiare PRODOTTI CHIMICI come l'ASPARTAME il DIETOR ecc. dichiarati DIETETICI, i CONSERVANTI, i COLORANTI, i DISERBANTI, i FARMACI ecc. TUTTI PRODOTTI CHIMICAMENTE, quindi come tali ben lontani dalla costituzione ANIMALE, che nell'esame del sangue NON CI DEVONO STARE, ma di cui con queste PROVE SCIENTIFICHE garantiscono che NON CAUSANO DANNI, dei quali però per i FARMACI aggiungono un FOGLIO ILLUSTRATIVO (BUGIARDINO).
Vorrei vedere se alle CILIEGIE o alle FRAGOLE e LATTE aggiungono questo FOGLIO ILLUSTRATIVO (BUGIARDINO, di cui la parola dice TUTTO).
Quindi posso dedurre senza ombra di dubbio che queste PROVE SCIENTIFICHE e chi di queste ne usufruisce, sono fatte ESCLUSIVAMENTE per l'interesse di qualcuno ma a DISCAPITO DELLA SALUTE DI TUTTI gli altri.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ranzia.pdf
da questa pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ranzia.htm
Il MANUALE METODOLOGICO

PNLG – Manuale metodologico
Presentazione
Nell’ultimo decennio le linee guida, intese come strumento di razionalizzazione del comportamento clinico-organizzativo, sono balzate prepotentemente alla ribalta sullo sfondo della notevole variabilità di erogazione di prestazioni sanitarie e dell’avvento della medicina basata sulle prove.
Una forte necessità di cambiamento è stata percepita anche nel nostro paese, specialmente nelle aree in cui permangono diseguaglianze e inefficienze del Servizio sanitario.
Per dare una risposta a questa esigenza di rinnovamento è stato avviato il Programma nazionale per le linee guida (PNLG) che ha come scopo la preparazione, la divulgazione, l’aggiornamento e l’implementazione delle linee guida intese come ausili razionali, etici ed efficienti, rivolti a decisori e utenti, per l’erogazione dei servizi sanitari.
I molteplici prodotti del PNLG comprendono linee guida vere e proprie, documenti di indirizzo, rapporti di technology assessment e revisioni sistematiche su argomenti specifici, che vanno dagli interventi preventivi o terapeutici a quelli di diagnosi e riabilitazione.
La varietà dei prodotti e la complessità dei metodi impiegati per produrli impone l’uso di metodologie aggiornate, rigorose e soprattutto improntate a una totale trasparenza, onde permettere agli utenti interessati di ripercorrere il cammino metodologico che ha condotto alla stesura dei documenti.
E’ in questa ottica che l’Istituto superiore di sanità e l’Agenzia per i servizi sanitari regionali propongono questo manuale metodologico, guida sintetica ai metodi usati da prestigiose agenzie internazionali ed esplicitazione di quelli usati dal nostro Programma, frutto di un approccio collaborativo e interdisciplinare.
Il Presidente dell’Istituto superiore di sanità
Enrico Garaci
Il Direttore dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali
Laura Pellegrini
Questa sopra è solo una parte......
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ranzia.pdf
dalla pagina:
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... ranzia.htm
Uno straordinario articolo sul settimanale inglese “The Economist ” ha garbatamente spogliato, fino a renderlo quasi del tutto nudo, il paradigma della “scienza basata sulle prove di efficacia”, per difendere il quale non pochi ricercatori sarebbero probabilmente pronti a gettarsi nel fuoco.
E – sorpresa – l’ha fatto con metodo scientifico.
Negli ultimi secoli, la scienza ha prodotto innumerevoli scoperte che hanno di gran lunga migliorato la qualità della vita dell’uomo, ma ha anche generato un certo autocompiacimento tra gli addetti ai lavori.
Quante volte abbiamo letto in appassionati – a volte rabbiosi – thread di commento a qualche articolo sul web “…la scienza dice che”, o “ è ridicolo, non è provato scientificamente”, o ancora “se è scritto su PubMed è così ! ” …?
Sacrosanto. Se fosse tutto vero, e se il sistema fosse perfetto.
Ecco allora alcune riflessioni alla ricerca di nuove verità: nulla in realtà è veramente come sembra, in scienza.
Pillola blu: La tua vita resta tranquilla, le tue certezze incrollabili, la tua fiducia nella scienza assoluta, e ti assicuriamo anche l’immunità totale da ogni tipo di preoccupazione.
Pillola rossa: La tua vita cambia, non sai se in meglio o in peggio, ma ti diamo l’opportunità di metterti in gioco, abbandonando molte certezze e riacquistando la capacità di porti domande…
Iniziamo dal ricordare – come chiunque investa in biotecnologie sa bene – che almeno il 50% degli studi pubblicati in quel settore non è ripetibile, e questa potrebbe essere una stima ottimistica. Gli esempi non mancano: ad esempio, nel 2012 – ricorda un articolo di “Nature” – i ricercatori dell’azienda biotecnologica “Amgen” hanno scoperto non senza sorpresa che erano in grado di replicare solo 6 dei loro 53 studi oncologici definiti “ fondamentali ”.
Ma neppure nella medicina il paradigma della “ripetibilità” degli studi gode di buona salute:
L’inquietante dato è stato confermato dalla multinazionale farmaceutica Bayer, che – sulla base delle risultanze di una verifica pubblicata su “Nature Reviews Drugs Discovery” – è riuscita a ripetere solo il 25% di 67 esperimenti altrettanto importanti, sui quali aveva in parte basato le richieste di approvazione alla messa in commercio di una serie di farmaci.
Un’ulteriore ricerca ha dimostrato che – nel decennio 2000/2010 – circa 80.000 pazienti hanno partecipato a test clinici basati su studi che poi sono stati “ritrattati” a causa di errori o procedure inappropriate.
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... afalsa.htm

“Le principali riviste scientifiche distorcono il processo scientifico e rappresentano una tirannia che va spezzata”. Questo è il giudizio del premio Nobel per la medicina 2013: Randy Schekman.
Randy Schekman biologoRandy Schekman, è il biologo americano che ha vinto il premio Nobel per aver scoperto il meccanismo che regola il trasporto delle molecole nelle cellule, ed è anche la nuova icona anti-casta che lancia accuse violente, su un problema di cui in realtà si discute da tempo. “La scienza è a rischio: non è più affidabile perché in mano a una casta chiusa e tutt’altro che indipendente”. La denuncia è grave, a maggior ragione perché è la cosa che ha pensato di dire Randy Schekman al “Guardian”, il giorno stesso in cui ha ricevuto il premio Nobel, e quindi non solo nel momento più importante per la sua carriera di ricercatore, ma anche nel momento di massima visibilità per lui. Ma non basta, la dichiarazione di Schekman era stata preceduta di un paio di giorni, da quella di un altro autorevolissimo scienziato, Peter Higgs, notissimo teorizzatore del bosone di Higgs, che sempre al “Guardian” aveva denunciato il sistema delle pubblicazioni scientifiche.
Ma se la dichiarazione di Schekman è clamorosa, altrettanto clamoroso è il silenzio con il quale è stata inghiottita dalla stampa. Alcuni quotidiani italiani le hanno almeno dedicato il minimo sindacale, come Il Corriere della Sera, che titola “Schekman: Le principali riviste scientifiche danneggiano la scienza” (poco più che un trafiletto) e l’Unità, “Il Nobel Schekman: Boicottiamo Science e Nature”, mentre altri hanno invece vistosamente dimenticato di parlarne. Ma ancor più vistosa è la “dimenticanza” da parte di soggetti che fanno della divulgazione scientifica il loro argomento centrale. Non una parola è stata spesa infatti, da parte di testate come Le Scienze, Oggiscienza, Query, Pikaia e perfino Focuse Ocasapiens, generalmente attente a difendere la cosiddetta buona scienza (quella sciorinata dal CICAP!) dalle idee magari un po’ stravaganti di qualche personaggio poco noto.
Le principali riviste scientifiche internazionali – Nature, Cell e Science – sono paragonate da Schekman a tiranni: “Pubblicano in base all’appeal mediatico di uno studio, piuttosto che alla sua reale rilevanza scientifica. Da parte loro, visto il prestigio, i ricercatori sono disposti a tutto, anche a modificare i risultati dei loro lavori, pur di ottenere una pubblicazione”.
“La tentazione di vedere i propri lavori pubblicati su quelle riviste spinge i ricercatori ad aggiustare i risultati, per renderli più accattivanti e “alla moda. Tutto questo ovviamente a discapito di scoperte magari meno trendy ma più importanti e determinanti per il progresso“. Non pago, Schekman attacca anche gli editori, che preferiscono pensare allo scoop piuttosto che al valore intrinseco di un lavoro. Come dire, prima i soldi poi la scienza.
Una tale accusa lanciata da un neo premio Nobel dovrebbe meritare la massima attenzione, ma la tecnica è sempre la stessa: ignorare per non dare visibilità a certe idee, considerate scomode. Ma Schekman aggiunge dell’altro: “Queste riviste, sono capaci di cambiare il destino di un ricercatore e di una ricerca, influenzando le scelte di governi e istituzioni. Sfruttano il loro prestigio, distorcono i processi scientifici e rappresentano una tirannia che deve essere spezzata, per il bene della scienza”.
“La scienza con le sue dichiarazioni è un’autorità in grado di influenzare le scelte di governi e istituzioni, e se è manipolabile da parte di chi detiene il comando delle principali testate scientifiche, è automaticamente vero che le affermazioni su temi sensibili possono essere orientate in base alle convenienze dei governi stessi o delle istituzioni”. Le dichiarazioni di Schekman supportano dunque indirettamente che su temi come il Global warming, la pandemia H1N1, l’eugenetica e tutte le implicazioni della visione malthusiana dell’evoluzione, la possibilità di orientare gli studi in un senso “conveniente” è reale.
L’episodio della dichiarazione di Schekman mostra che nemmeno per un Nobel è facile denunciare i problemi della scienza, figurarsi per soggetti enormemente meno visibili. La denuncia di Schekman rappresenta tuttavia un incentivo ad andare avanti per tutti coloro che ritengono la scienza una realtà preziosa, che deve essere difesa dalle strumentalizzazioni e da qualsiasi tentativo di piegarne i risultati a vantaggio di interessi particolari.
Rivisto da Fisicaquantistica.it
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... onobel.htm

“Non prendiamo neppure sul serio le nostre proprie osservazioni, né le accettiamo come osservazioni scientifiche, finché non le abbiamo ripetute e controllate”. Karl Popper

Per la scienza un esperimento deve dare lo stesso risultato anche se condotto da persone diverse in luoghi differenti. Ma cosa succederebbe se di colpo ci rendessimo conto che la maggior parte degli esperimenti su cui ci si basa per sviluppare nuove ricerche e nuovi farmaci non fossero riproducibili?

Non è l’inizio di un libro di fantascienza, questa è la pura realtà. Recentemente Nature, una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo, ha pubblicato un articolo nel quale si è dimostrato come più del 70% delle ricerche scientifiche prese in esame avesse fallito i test di riproducibilità1; nonostante ciò sono state pubblicate, diffuse e citate da altri ricercatori come base dei loro stessi esperimenti.

Prima di giudicare però bisognerebbe considerare che «con l’evoluzione della scienza diventa sempre più difficile replicare un esperimento perché le tecniche e i reagenti sono sempre più sofisticati, dispendiosi in tempo per la loro preparazione e difficili da insegnare»2 , spiega Mina Bissel, una delle ricercatrici americane più premiate per le sue innovative ricerche in oncologia. La cosa migliore, continua la Bissel, «sarebbe quella di contattare direttamente il collega, se necessario incontrarsi e cercare assieme di capire come mai non si riesca a riprodurre l’esperimento. Risolvere quindi il problema amichevolmente».
Anche l’industria farmaceutica si ferma di fronte alla non riproducibilità degli esperimenti

Nel 2011 Glenn Begley, ai tempi direttore del dipartimento di oncologia medica della Amgen, una delle più grosse multinazionali di biotecnologie, aveva deciso prima di procedere con nuovi e costosi esperimenti, di replicare i 53 lavori scientifici considerati come fondamentali su cui si sarebbero basate le future ricerche della Amgen in oncologia. Risultato? Non fu in grado di replicare 47 dei 53 lavori scientifici, ossia l’89%3.

Se vogliamo scriverlo in altro modo possiamo dire che solo l’11% degli esperimenti scientifici considerati come pietre miliari in quel settore di ricerca, erano riproducibili.

«Rimasi scioccato – racconta Begley – si trattava di studi su cui si affidano tutte le industrie farmaceutiche per identificare nuovi target nello sviluppo di farmaci innovativi. Ma se tu stai per investire 1 milione, 2 milioni o 5 milioni scommettendo su un’osservazione hai bisogno di essere sicuro. Così abbiamo provato a riprodurre questi lavori pubblicati e ci siamo convinti che non puoi prendere più nulla per quello che sembra»4

Per cercare di calmare le acque il premio Nobel Philip Sharp è intervenuto spiegando come «una cellula tumorale può rispondere in modi diversi a seconda delle differenti condizioni sperimentali. Penso che molta della variabilità nella riproducibilità possa venire da qui» 4.

Per escludere ogni tipo di errore nella riproduzione delle condizioni sperimentali, spesso dovuti a problemi di manualità o di utilizzo di specifici reagenti, Bagely ed il suo team le hanno provate tutte a partire dall’incontrare direttamente gli autori degli studi originali, racconta «abbiamo ripercorso i lavori pubblicati linea per linea, figura per figura, abbiamo rifatto gli esperimenti per 50 volte senza riuscire a riprodurre quei risultati. Alla fine l’autore originale ci ha detto che lo aveva ripetuto sei volte ma gli era riuscito una volta sola e poi ha pubblicato nell’articolo scientifico solo i dati relativi a quella volta sola.»
Così si stanno investendo soldi su fallimenti annunciati

Se un esperimento che riesce solo una volta vi venisse proposto come la base per investire milioni di dollari in ricerca e produrre un nuovo farmaco, voi investireste tutti quei soldi?

È la domanda che si sono posti Leonard Freedman del Global Biological Standard Institute di Washington, Iain Cockburn e Timothy Simcoe della Boston University School of Management. In una recente ricerca hanno stimato che ogni anno il governo americano spende 28 miliardi di dollari in lavori scientifici non riproducibili. «Non vogliamo dire – spiega Freedman – che siano soldi buttati, in qualche modo contribuiscono all’evoluzione della scienza, si può però dire con certezza che dal punto di vista economico il sistema attuale della ricerca scientifica è un sistema estremamente inefficiente» 5.

Non è forse un caso quindi che i primi a far emergere il problema della riproducibilità siano ricercatori che lavorano presso multinazionali, sicuramente più attenti al bilancio e alla resa dell’investimento. Forse è grazie a ciò che la lista degli illustri ricercatori che denunciano questo “corto circuito” è in continua crescita.

Il dott. Khusru Asadullah, alto dirigente della Bayer, ha dichiarato come i ricercatori della multinazionale tedesca non erano riusciti a replicare più del 65% degli esperimenti su cui stavano lavorando per portare avanti nuove ricerche3.

Anche il prof. George Robertson della Dalhouise University in Nova Scozia racconta di quando lavorava per l’azienda Merck sulle malattie neuro-degenerative e si erano accorti che molti lavori scientifici accademici non reggevano alla prova della riproducibilità4.
Alla ricerca delle cause di questa crisi della scienza

La scienza è in crisi: non lo si vuole ancora ammettere pubblicamente ma è tempo che si inizi a stimolare un dibattito.

Tra le cause di questa “crisi di riproducibilità” sicuramente ci sono le tematiche tecniche descritte dalla Bissel, ci sono però anche aspetti più umani quali il bisogno degli scienziati di pubblicare per far carriera e ricevere finanziamenti, a volte i loro stessi contratti di lavoro sono vincolati al numero di pubblicazioni che riescono a fare, come racconta Ferric Fang, dell’Università di Washington «il biglietto più sicuro per prendere un finanziamento o un lavoro è quello di venir pubblicato su una rivista scientifica di alto profilo. Questo è qualcosa di poco sano che può condurre gli scienziati a cercare notizie sensazionalistiche o in alcune volte ad assumere comportamenti disonesti».

In maniera ancora più diretta interviene il professor Ken Kaitin, direttore del Tufts Center for the Study of the Drug Develompment che afferma «Se puoi scrivere un articolo che possa essere pubblicato non ci pensi nemmeno al tema della riproducibilità, fai un’osservazione e vai avanti. Non c’è nessun incentivo per capire se l’osservazione originale fosse per caso sbagliata.»

Un Sistema, quello della ricerca accademica, che sta evidentemente trascinando la Scienza verso una crisi di identità e di credibilità. Nel 2009 il prof. Daniele Fanelli, dell’Università di Edimburgo, ha realizzato e pubblicato uno studio dal titolo emblematico: «Quanti scienziati falsificano i dati e fabbricano ad hoc le ricerche?”»6

Quasi il 14% degli scienziati intervistati ha affermato di conoscere colleghi che hanno totalmente inventato dei dati, ed il 34% ha affermato di aver appositamente selezionato i dati per far emergere i risultati che gli interessavano.

A giugno 2017 il prof. Jonathan Kimmelmann, direttore del Biomedical Ethics Unit presso la McGill University di Montreal ha pubblicato un nuovo studio che conferma questa crisi di riproducibilità e cerca di mettere il luce su alcune delle principali cause quali la variabilità dei materiali di laboratorio, problemi legati alla complessità delle procedure sperimentali, la scarsa organizzazione nel team di ricerca, e la poca capacità di analisi critica. 7
Né le università né le riviste scientifiche sono interessate agli studi di riproducibilità

È inoltre necessario considerare che il sistema accademico non premia per niente chi fa studi di riproducibilità, sono tempo e soldi buttati via dal punto di vista delle “performance produttive” del gruppo di ricerca.

Le stesse riviste scientifiche non sono un granché interessate a pubblicare ricerche che dimostrano la non riproducibilità di un precedente lavoro pubblicato, preferiscono pubblicare ricerche innovative o risultati sorprendenti e così ecco com’è facile far sparire le notizie dei fallimenti delle repliche.

In ultima analisi bisogna tenere a mente che oggi ci sono ricerche tanto specifiche che solo pochi esperti le possono capire e valutare; in questo modo si sterilizza l’attività di peer review (ossia il lavoro di revisione dello studio scientifico da parte di esperti così da poter decidere se pubblicarlo, chiedere chiarimenti o respingerlo). In alcuni casi c’è il grosso rischio che le riviste scientifiche pubblicano quasi alla cieca, del tipo: non ho capito di cosa stai parlando però mi sembra tutto serio e ben fatto, tu hai una buona reputazione, quindi lo pubblico.

«Non per questo adesso bisogna pensare che tutti gli studi scientifici siano inaffidabili – afferma Andrea Pensotti, direttore dell’Interdisciplinary Life Science Institute – bisogna avere la forza di fare una seria autocritica nel mondo della scienza senza cadere nell’eccesso opposto della “caccia alle streghe” che porterebbe ad una grave crisi di credibilità non solo verso la popolazione generale ma anche verso gli stessi medici e tra colleghi ricercatori».

La storia della Scienza ci ha sempre raccontato di un’evoluzione che passa attraverso grosse crisi: dalla messa in dubbio del sistema geocentrico fino all’introduzione della fisica quantistica. Il bello della scienza è sempre stato quello di saper mettersi in crisi ed uscirne più bella di prima e spesso queste grandi rivoluzioni non necessitano di grossi finanziamenti ma solo di genuini lampi di genio ed onestà.

«Mettere il dito nella piaga di questa crisi di credibilità è di vitale importanza per noi che lavoriamo sull’interdisciplinarità, la necessità di integrare diverse discipline richiede più che mai un chiaro confronto e fa emergere con maggior facilità eventuali incongruenze – spiega Andrea Pensotti in occasione del congresso mondiale di studi sulla Coscienza tenutosi a San Diego assieme al linguista Noam Chomsky – per anni la scienza si è concentrata sull’analisi dei “singoli pezzi” della natura, l’ha sezionata alla ricerca degli ingranaggi primordiali. È ora necessario riscoprire la capacità di collegare i singoli pezzi studiati e comprendere meglio il senso di quei processi che guidano l’organizzazione e l’evoluzione della materia vivente. Bisogna tornare alla semplificazione dei concetti, passare da una sintattica della vita ad una semantica della vita» .


Fonti:

1 – Nature – 1,500 scientists lift the lid on reproducibility – survey sheds light on the ‘crisis’ rocking research

2 – Nature – Reproducibility: The risks of the replication drive

3 – Nature – Believe it or not: how much can we rely on published data on potential drug targets?

4 – Reuters – In cancer science, many “discoveries” don’t hold up

5 – Plos One – The Economics of Reproducibility in Preclinical Research

6 – Plos One – How many scientists fabricate and falsify research? A systematic review and meta-analysis of survey data

7 – Plos One – Can cancer researchers accurately judge whether preclinical reports will reproduce?

Interdisciplinary Life Sciences Institute
http://acidoascorbico.altervista.org/pr ... evideo.htm

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