Da Le Monde: interferenti endocrini

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Da Le Monde: interferenti endocrini

Messaggioda Fabrizio Zago » mer giu 21, 2017 5:07 pm

Stéphane Foucart e Stéphane Horel, giornalisti di Le Monde, hanno scritto questo interessante articolo sul tema degli interferenti endocrini e politica su cui, anche noi, ci battiamo da anni. Quindi va letto e digerito.

Interferenti endocrini: "allarme per politica"

Temendo un'inversione di atteggiamento da parte della Francia su questo tema, gli scienziati, con un documento vogliono avvertire i 28 componenti della UE.
I politici non possono dire di non essere stati avvertiti. Tre società scientifiche internazionali, con migliaia di ricercatori e con altrettanti casi clinici considerati, Giovedì 15 giugno hanno inviato una lettera ai ventotto ministri europei responsabili per l'ambiente per mettere di nuovo in guardia l’Unione stessa della debolezza del progetto di regolamento degli interferenti endocrini (IE) proposto dalla Commissione europea. Questo Regolamento potrebbe essere messo ai voti degli Stati membri in una riunione del Comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali il 4 luglio 2017.

Queste sostanze chimiche, che interferiscono con il sistema ormonale, sono onnipresenti nell'ambiente e nella catena alimentare. Ma non lo sono, allo stato attuale, regolamentati come tali.
Si devono adottare i criteri di identificazione degli Interferenti Endocrini a livello europeo per regolare, in primo luogo, le sostanze con queste proprietà nella famiglia dei pesticidi. Poi, più o meno a breve termine, questi Criteri potranno essere considerati anche per un sacco di altri prodotti, in particolare del settore cosmetico o farmaceutico.
Gli Interferenti Endocrini sono coinvolti nel degrado ambientale e nell'erosione della biodiversità, in particolare gli IE sono sospettati di partecipare alla crescita varie tipologie di malattie e disturbi comuni (tumori ormono-dipendenti, infertilità, disturbi neurocomportamentali, diabete e obesità, ecc).

Nel corso della votazione, ormai imminente, di questi criteri, il sospetto di un cambiamento di atteggiamento di Parigi su questo tema, ha accelerato l'attuazione dell'iniziativa, senza precedenti, delle tre organizzazioni. Rompendo con la fermezza mostrata da oltre un anno, la Francia si prepara, infatti, secondo le nostre informazioni, ad accettare la proposta di criteri elaborati da parte della Commissione europea, una proposta ritenuta troppo lassista da parte delle ONG, ma anche, e soprattutto dalla comunità scientifica di riferimento. A Parigi, il ministero della transizione ecologica e solidale, ci viene assicurato che "il ministro si prende il tempo necessario per sentire i suoi consulenti e non ha ancora preso una decisione."


"Non basata sulla scienza"

Nella loro lettera ai Ministri europei dell'Ambiente, The Endocrine Society - forte di 18 000 membri – la Società Europea di Endocrinologia e la Società Europea di Endocrinologia Pediatrica, scrivono che i criteri proposti da Bruxelles "non forniscono un elevato livello di salute e tutela ambientale richiesti "dai trattati europei” e che "probabilmente non riusciranno ad identificare gli Interferenti Endocrini responsabili dei danni causati oggi all’uomo".
Per essere chiari, gli scienziati, accusano il testo proposto di porre dei livelli di prova scientifica talmente elevato, per identificare i IE, che difficilmente verranno identificati come tali e quindi sottoposti a restrizione.

Questi criteri non sono "basati sulla scienza", hanno aggiunto le tre società scientifiche, comprendendo anche una "esenzione arbitraria", presentata nel dicembre 2016 su esplicita richiesta della Germania. Tale deroga, criticata dagli esperti del sistema ormonale, potrebbe evirare un possibile ritiro dal mercato dei pesticidi "specificamente progettato per interferire con i sistemi endocrini di insetti bersaglio" così come sono anche in grado di interferire con sistemi ormonali anche di altre specie animali, compresi gli esseri umani.
Gli scienziati chiedono la rimozione, a titolo definitivo, di questa clausola di eccezione.

Finora, la Danimarca, la Svezia e la Francia erano, alleate per bloccare l'adozione dei criteri proposti da Bruxelles. L'ex ministro francese dell'Ambiente, Ségolène Royal, ne aveva fatto un casus belli: dal 15 giugno 2016, l'esecutivo Ue non è riuscita, per ben cinque volte e nonostante i cambiamenti di testo, ad ottenere la maggioranza qualificata necessaria per ottenere il suo scopo. Con i paesi nordici, la Francia aveva anche citato in giudizio la Commissione dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea, ottenendo la sua condanna per "carenza": i criteri dovrebbero infatti essere adottati già a dicembre 2013.

Ma con l'arrivo di Emmanuel Macron all'Eliseo e di Nicolas Hulot a l’hotel Roquelaure l’aria sembra essere cambiata. Diverse fonti di Parigi e Bruxelles, concordano nel sostenere che la Francia prevede di cedere alla Commissione su questo tema altamente sensibile. Secondo le informazioni di Le Monde, il nuovo governo sarebbe disposto ad accettare la bozza dei criteri della Commissione, ponendo fine guerra di trincea che è durato per un anno.

Se la proposta di Bruxelles, si è leggermente evoluta, la sua ultima versione, è stata presentata il 30 maggio (e non messo ai voti a causa del vuoto di potere in Francia, dovuto alle elezioni), continua a non convincere la comunità scientifica, come dimostra la lettera delle tre organizzazioni scientifiche. Eppure è questa proposta invariata, che dovrebbe essere sottoposta al voto degli Stati membri ai primi di luglio e che potrebbe essere adottata, in ultima analisi, con il sostegno di Parigi.

Shock e sgomento

Dans son programme environnemental, Emmanuel Macron -assurait : " Nous fixons le cap de protéger les Français de leur exposition aux perturbateurs endocriniens, autres que les pesticides. Nous interviendrons avec fermeté au niveau européen pour revoir -totalement les méthodes d'évaluation des produits. "

Contattato da Le Monde, i ministeri dell'ambiente di Svezia e Danimarca non fanno commenti. La Commissione europea non nega né conferma una potenziale inversione di tendenza della Francia, ma assicura che il voto dovrebbe avvenire il 4 luglio - la data non è stata specificata nel calendario, un'altra indicazione che Parigi potrebbe votare a favore.

Tra le ONG, dominano lo shock e lo sgomento che, per ora, non vogliono commentare una decisione non ufficiale. Ma nel suo bollettino di maggio, la rete di salute ambientale è stata proprio la posizione della Francia a livello europeo ad essere definito come "il primo test per Nicolas Hulot".
Nel suo programma ambientale, Emmanuel Macron assicurava: "Abbiamo impostato il percorso necessario per proteggere i francesi dalla loro esposizione a interferenti endocrini, anche quelli diversi dai pesticidi. Noi interverremo con fermezza, a livello europeo, per rivedere completamente i metodi di valutazione dei prodotti"
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Re: Da Le Monde: interferenti endocrini

Messaggioda Cama » mer giu 21, 2017 6:45 pm

Resto sempre attonita e sconvolta da certe notizie, un programma elettorale all'insegna della tutela della salute viene stravolto in così breve tempo. Mi rafforzo sempre più nell'idea che sia quanto mai necessario che i cittadini dei 28 paesi europei non restino confinati nel ruolo di spettatori ma si attivino, attraverso un coordinamento europeo tra le varie rappresentanze, associazioni dei consumatori, sindacali, ecologiste, per un'europa dei diritti, della solidarietà e della tutela della vita . Cama
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Re: Da Le Monde: interferenti endocrini

Messaggioda Cama » ven lug 14, 2017 4:46 pm

Ciao Fabrizio, a riguardo del progetto di regolamentazione degli interferenti endocrini da parte della Commissione Europea sai se ci sono stati ulteriori sviluppi ? Per la sua rilevanza questo argomento dovrebbe essere sostenuto da ampio dibattito che, a mio parere, manca totalmente. Un saluto Cama
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Re: Da Le Monde: interferenti endocrini

Messaggioda Fabrizio Zago » sab lug 15, 2017 5:31 pm

E' proprio perché non se ne parla che ho lanciato, da queste pagine, l'allarme. Come si vede non è che si sia mosso molto. Anche a Bruxelles e dintorni tutto tace. Purtroppo.
Ciao
Fabrizio
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Re: Da Le Monde: interferenti endocrini

Messaggioda Cama » lun lug 17, 2017 1:14 pm

Ciao Fabrizio,
nonostante questa situazione di stallo , a mio avviso legata anche al periodo estivo in cui ci troviamo, resto fiduciosa nella evoluzione positiva di tale questione.
La commissione europea non potrà ignorare il richiamo che si è levato dalla comunità scientifica, nè tanto meno la crescente sensibilità e consapevolezza di buona parte della società civile sui pericoli per la salute.
Pure su Promiseland, qualche tempo fa, ne abbiamo parlato di interferenti endocrini con il medesimo sentire.
Nel frattempo è bene non abbassare la guardia.
Saluti Cama
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Re: Da Le Monde: interferenti endocrini

Messaggioda Fabrizio Zago » lun lug 17, 2017 1:29 pm

Esatto! MAI Abbassare la guardia.
Ciao
Fabrizio
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