Sali di alluminio, fine dei dubbi

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Fabrizio Zago: chimico industriale, consulente Ecolabel, Obiettore di coscienza (quando si rischiava la galera). Ex insegnante con scarse fortune poi orientato verso l'industria dei detergenti e dei cosmetici naturali. Consulente per catene di distribuzione e fabbricanti sensibili all'ecologia.

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Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda Fabrizio Zago » lun set 26, 2016 11:53 am

L'altro giorno è apparso uno studio qualificatissimo in cui si mette la parola fine alla possibilità di usare sali di alluminio per i deodoranti ed altri usi cosmetici.
Trovare tutto a questo indirizzo: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27541736
se non volete andarci basterà leggere queste due righe: "Our observations provide experimental evidence that aluminium salts could be environmental breast carcinogens."
Fine delle trasmissioni.
Da quanto tempo noi lo diciamo? Da oltre vent'anni. Ci siamo arrivati solo ora? Spero che la coscienza di chi ha permesso 20 anni di tumori al seno, se li sogni ogni notte per il resto della sua vita.
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Re: Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda adriano » lun set 26, 2016 1:58 pm

Scusa Fabrizio ma pur avendo molti dubbi sull'alluminio devo osservare che lo studio √® stato fatto sull'alluminio cloruro AlCl3 e non sul sale di alluminio pi√Ļ usato nei deodoranti : il cloridrato Al2Cl(OH)5 essendoci una notevole differenza mi piacerebbe che i signori autori dell'articolo mi sottoponessero i dati a riguardo di questo sale, dico inoltre che se vi fosse un evidenza ( cosi come viene prospettata nell'articolo) il comitato scientifico europeo dovrebbe intimare di ritirare immediatamente dal commercio tutti i prodotti che contengono sali d'alluminio ( compresi quelli a base di allume chiaramente) , non √® cosi chiaramente e io vorrei evidenze pi√Ļ certe
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Re: Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda Fabrizio Zago » lun set 26, 2016 7:00 pm

Se è per questo posso anche dire che solo un tipo di topi su tre ha sviluppato dei tumori. Ma sai come la penso e cioè che tendo sempre a privilegiare il principio di precauzione. Ora io penso che sulla pelle non arrivi il tricloruro di alluminio ma dell'alluminio ione ed allora anche il cloridrato sarebbe da evitare.
Sono certo che come √® recentemente successo anche per i pentasilossani il SCCS prender√† in mano la cosa. Quello che posso dire io √® che nella comunit√† dei formulatori cosmetici, l'alluminio non lo si vuole pi√Ļ nemmeno vedere.
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Re: Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda adriano » mar set 27, 2016 7:33 am

E' chiaro che sono d'accordo sul principio di precauzione per√≤ prima di buttare il bambino con l'acqua sporca vediamo qualche lavoro in pi√Ļ
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Re: Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda Fabrizio Zago » mar set 27, 2016 3:58 pm

Sì, vediamoli e andiamo a guardare anche quelli già apparsi e messi in un cassetto per non disturbare. Direi che è da troppi anni che si parla dell'alluminio e di suoi eventuali problemi, forse è arrivato il momento di pretendere una parola chiara con chi è preposto per questo. Come l'SCCS, per dire.
Di sicuro questa notizia è piombata in una comunità scientifica già scossa e ipersensibile su questo tema. Il lavoro non è stato fatto nell'università di una sperduta cittadina africana (con tutto il rispetto per gli atenei africani) ma a Ginevra.
Ovvio che si sia stata un'alzata di scudi importante.
Staremo a vedere ma io, lo dico da decenni, di questo metallo e dei suoi derivati, non ne voglio neppure sentir parlare.
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Re: Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda biscotto » mer set 28, 2016 9:29 am

grazie per le informazioni

ne approfitto per chiedere cosa posso fare con un gel a base di cloruro d’alluminio, in verità utilizzato raramente per punture di insetto

posso continuare a utilizzarne una goccia quelle due volte l'anno o è il caso di farlo andare dritto nei rifiuti farmaceutici?
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Re: Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda chiaretta.k » mer set 28, 2016 10:53 am

Ciao Fabrizio, a questo proposito volevo chiederti se è meglio eliminare anche l' Aluminium Hydroxide e l' Aluminum Starch Octenyl Succinate.
Grazie mille! Ciao,
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Re: Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda adriano » mer set 28, 2016 11:53 am

se vogliamo seguire il concetto di prudenza si...ma anche l'argilla/caolino che è un silicato di alluminio e magnesio,l'ossido di alluminio, ( per non parlare poi degli antiacidi a base di idrossido di alluminio) , la contaminazione se si cucina in pentole di alluminio , il tanto decantato cristallo di rocca che è un un sale di potassio ,alluminio citrato ecc.ecc...l'alluminio è un metallo molto diffuso in natura .
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Re: Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda Fabrizio Zago » gio set 29, 2016 6:33 pm

Vero, il cristallo di rocca abbiamo sempre detto che è una forma abbastanza disponibile di alluminio. Non ci è mai piaciuto.
Riguardo le varie fonti di alluminio, pentole e talchi vari, ovviamente √® tutto vero ma √® anche vero che l'alluminio √® pi√Ļ o meno disponibile a seconda della forma chimica che ha. Ad esempio un caolino non mi spaventa per niente. Sono pi√Ļ preoccupato dell'alluminio cloridrato perch√© l√¨ lo ione √® facilmente disponibile.
Ma alla fine diciamo che la cosa si può anche vedere cos^: già ci prendiamo dell'alluminio ad ogni piè sospinto, metterselo volontariamente addosso mi sembra una esagerazione.
Insomma dobbiamo riuscire a fare meglio di così. Dai.
Ciao
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Re: Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda chiaretta.k » gio set 29, 2016 9:50 pm

Grazie Adriano e grazie Fabrizio per i chiarimenti :D
Buona serata!
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Re: Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda Danj80 » lun gen 23, 2017 5:36 pm

Leggere quanto avete scritto mi preoccupa e mi convince ancora di pi√Ļ a lasciar perdere per sempre i deodoranti che contengono alluminio solo che questo per me significherebbe non riuscire a risolvere il problema della sudorazione eccessiva.
Io di deodoranti "naturali" me ne sono autoprodotta parecchi: la semplice soluzione satura di bicarbonato, quella all'acido citrico, lo spray con trietilcitrato, il deo cremino con bicarbonato e olio di cocco, la semplice polvere di bicarbonato e amido fino ad arrivare all'emulsione fatta come si deve con trietilcitrato+zincricnoleate.
La pietra di allume non mi fa niente, né in soluzione, né applicata direttamente. Idem per l'acido citrico e la soluzione satura di bicarbonato. Il bicarbonato sotto forma di cremino è per me una schifezza inutilizzabile per gli aloni gialli che causa sui tessuti, per la sensazione di appiccicaticcio-untuoso sulla pelle e per l'efficacia ridottissima. La polvere di bicarbonato funziona molto meglio ma presenta lo stesso problema del deocremino, ovvero macchie gialle sui tessuti bianchi e chiari, quindi la uso solo quando metto i neri e i colorati molto scuri, cosa che d'estate capita raramente.
Il deo in crema con trietilcitrato+zincricnoleate non regge le mie sudate abbondanti d'inverno, figuriamoci d'estate. evidentemente con una formulazione in crema ci sarà troppo "da mangiare" per i batteri e il risultato non è accettabile...nonostante faccia una fase grassa del 6% circa e metta degli oli leggerissimi.

Detto questo..a che santo mi devo votare? Purtroppo non è che tutti produciamo 10 gocce di sudore in occasione della corsa ad ostacoli del 15 di luglio. Quando infatti leggo i pericoli dell'antitraspirazione mi viene da ridere! Io ho sempre sudato tranquillamente anche con l'alluminio cloridrato sulle ascelle.
A me i deodoranti senza alluminio cloroidrato semplicemente non funzionano e così è capitato che quest'estate per la disperazione mi sono riandata a comprare uno dei tanti intrugli schifosi che vendono i supermercati.
Poi mi sono detta "Ma se devo ridurmi ad acquistare queste robe non è meglio acquistare direttamente l'alluminio cloroidrato e usarlo nella minore percentuale possibile, e almeno metterci conservanti eco-bio, togliere le profumazioni sintetiche e qualsiasi altra schifezza c'è dentro?"
Oppure provate a suggerirmi una soluzione a cui io non sono riuscita ancora ad arrivare.
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Re: Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda Fabrizio Zago » mar gen 24, 2017 7:13 pm

E cosa ti posso dire io? A parte dirti che i sali di alluminio sono pericolosi poi spetta a te acquistarli ed usarli da persona responsabile.
Diciamo che il mio compito finisce nel momento in cui lancio l'allarme poi ci devi pensare tu e cercare, come hai detto, altre soluzioni valide.
Ciao
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Re: Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda arimad » mar gen 24, 2017 9:09 pm

Fabrizio, ma l'allume di rocca lo sconsigli perchè come avevi detto già in un altro post "è astringente verso le ghiandole sudoripare e quindi impedisce la traspirazione" o per il problema dell'alluminio? Perchè io uso soluzione satura di bicarbonato,ma quando ne ho bisogno rinforzo con una passata di allume. Devo eliminarlo?
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Re: Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda Fabrizio Zago » mer gen 25, 2017 6:58 pm

Il nostro organismo non è in grado di distinguere se un atomo di alluminio derivi da cloridrato o da allume di rocca o da un'altra fonte. Lo riconosce come alluminio e sa che gli può fare molto male. Punto.
Ho sempre detto che l'alluminio dell'allume di rocca è diverso rispetto al cloridrato perché è meno immediatamente disponibile. Ma la cosa si ferma qui. Meglio non scommettere col diavolo che poi va a finire che vince lui.
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Re: Sali di alluminio, fine dei dubbi

Messaggioda arimad » gio gen 26, 2017 8:45 am

Grazie Fabrizio, sei sempre molto chiaro.
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