Paradosso del Profumo Naturale?

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Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda Risveglio88 » mar ago 26, 2014 1:53 pm

Salve a tutti :)

Come ben sapete, in Italia coloro che scelgono prodotti a risciacquo senza profumazione sono ancora pochini... perciò, volendo continuare a profumare (sigh!) mi sono chiesto queli Materie utilizzare.

Dal parere di molti ho sentito dire che gli Oli Essenziali, le Assolute, le Concrete e gli estratti Aromatici siano migliori a prescindere delle Fragranze semi- o totalmente sintetiche..... ho voluto indagare meglio, ed ho trovato due schede di sicurezza (dello stesso distributore di Materie prime) relative ad una Fragranza di Lavanda ed un Olio Essenziale di Lavanda.

Premetto che ho tenuto conto solo dei rischi ambientali dei prodotti, quindi, le frasi di rischio delle MSDS che ho preso in considerazione erano: N, R50, R51, R52, R53.

Ebbene, da quel che ho potuto constatare in base alle mie aimè poche conoscenze, nella Fragranza, gli ingredienti con frasi di rischio sopracitate corrispondevano allo 0,2-2% degli Elementi dichiarati, mentre nell'Olio Essenziale sorprendentemente a circa il 31-61% degli Elementi dichiarati.

Vorrei un vostro parere a riguardo.
Grazie
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Re: Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda Fabrizio Zago » mar ago 26, 2014 3:09 pm

Conclusione: usando un OE sei certo di avere un prodotto inquinante!
Il mio consiglio è questo: aspetta che le bocce si fermino. Voglio dire che siamo in piena bagarre olfattiva. La UE sta completando degli studi approfonditi sugli OE (e da quello che si riesce a vedere non ci saranno buone notizie) e quando pubblicherà i risultati di questo lavoro le cose saranno più chiare. Anche i profumieri più illuminati sono al lavoro (su una ricerca fatta da me medesimo) e vediamo osa ne tirano fuori. Quindi stai calmino che fra poco la luce tornerà a splendere.
Ciao
Fabrizio
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Re: Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda Risveglio88 » mar ago 26, 2014 3:39 pm

Questa si che è una bella notizia :mrgreen:

Come sempre, grazie Fabrizio ;)
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Re: Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda yaga » mer ago 27, 2014 8:04 am

Gli o.e. addirittura inquinanti?
Questo mi spiace perchè, con parsimonia, ma li uso..... :roll:
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Re: Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda Fabrizio Zago » mer ago 27, 2014 2:59 pm

Con parsimonia si può usare tutto quello che si vuole! Dai su, non facciamo i talebani :)
Ciao
Fabrizio
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Re: Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda yaga » mer ago 27, 2014 3:06 pm

No Fabrizio, sai che non lo sono, ma non pensavo che gli oli essenziali, inquinassero.....
Poi mi piacciono troppo per abbandonarli.
Continuerò, sempre parsimoniosa......
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Re: Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda nisqaat » ven ago 29, 2014 9:20 am

Io, nella mia ignoranza, cerco sempre di capire chi ci perde e chi ci guadagna.

Produrre olio essenziale e' alla portata di tutti, o perlomeno di chiunque abbia un distillatore anche piccolo e un fazzoletto di terra.

Produrre fragranze riguarda l'industria chimica e petrolifera, necessita di impianti e laboratori impossibili per la maggior parte di noi, attorno alle quali gravitano interessi delle solite multinazionali.

Spero con questo di sollevare un minimo di polverone
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Re: Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda yaga » ven ago 29, 2014 9:38 am

Quindi se non capisco male, sono più inquinanti i profumi, che sono sintetici, che gli oli essenziali.
Si, certo. Infatti non uso più profumo ma oli essenziali, una goccia, che metto nella crema per il corpo....
Però da quello che leggo, sono inquinanti anche gli o.e. Ma è da considerare il fatto che, come dice Fabrizio, basta non abusare delle cose....
Rimango dell'idea che se comunque inquino, preferisco farlo con prodotti naturali e non derivati dal petrolio.
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Re: Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda Risveglio88 » ven ago 29, 2014 10:22 am

Comprendo quel che si vuol dire, ma non posso tenere conto dello 0,5% di Persone che si autoproducono un Olio Essenziale, facendolo peraltro nel migliore dei modi, ma non valutare l'impatto del restante 99,5% che se lo fa produrre. Con ciò voglio dire che si parla di un giro di centinaia di tonnellate di materia Vegetale che per essere colta abbisogna di diverse cure e risorse, ma soprattutto di macchine che consumano energia per la raccolta, stoccaggio e produzione. Secondo il mio modesto parere, il bilancio energetico tra Materia prima da laboratorio ed olio essenziale, va a favore della prima..... se parliamo di Oli Essenziali NON biologici, va tenuto conto anche il fattore Pesticidi.

Sicuramente nei prodotti non a risciacquo, tuttavia, preferirei un Olio Essenziale o un Estratto CO2, puro al 100% e biologico, anche per le proprietà funzionali oltre che profumanti, ma nei cosiddetti prodotti rinse-off va tenuto conto l'impatto ambientale delle materie e tutte le mie ricerche sugli Oli Essenziali portano a: sostanza altamente tossica per gli organismi acquatici, con effetti negativi sull'Ambiente sul lungo termine. Per Me, l'uso della parsimonia in questi casi è relativo, perché se analizziamo la presenza di un misero 0,3%, ma solitamente un 1% di Oli Essenziali in 15.000 tonnellate di prodotti finiti negli scarichi (se ricordo bene la quantità annuale europea), ci mettiamo le mani ai capelli.

La materia profumazioni in prodotti a risciacquo è veramente tosta e dati alla mano, per ora, se dovessi scegliere tra una fragranza concentrata natural-sintetica con elementi inquinanti al 2%... senza Ftalati dichiarati.... ed un Olio Essenziale al 61% di inquinanti, andrei sulla prima mettendone poca, tipo lo 0,20% ;) Spero in soluzioni migliori, magari ad una presa di Coscienza secondo la quale si vadano ad acquistare prodotti a risciacquo senza profumo.... è un vero modo e gli altri Paesi Europei se ne stanno accorgendo. Un privato che autoproduce lo può certamente fare, ma un produttore in Italia, ora come ora, non so quanto riuscirebbe a vendere. Come di solito, il grande potere sta tutto nel consumatore, che decide quale mercato sostenere ;)
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Re: Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda yaga » ven ago 29, 2014 11:09 am

D'accordo con te, ma :
mi autoproduco le creme, perchè soffro di allergie, non metto più profumi commerciali, in quanto anche quelli mi danno allergia......che profumo, quindi posso mettere in una crema, che non mi procuri prurito?
Niente? Beh......và bene l'eco bio, ma non essendo talebana, preferisco avere un qualche profumo. Io poi li adoro i profumi! :D
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Re: Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda Risveglio88 » ven ago 29, 2014 11:43 am

Nelle creme, che in gran parte vengono assorbite dal Corpo, va benissimo una "profumazione terapeutica" data da Oli Essenziali, solo, se soffri di allergie, cerca di evitare quelli più allergenici come le spezie ed alcuni agrumi foto-sensibilizzanti, ma forse già lo sai ;)
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Re: Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda yaga » ven ago 29, 2014 1:28 pm

Si, lavanda e eucalipto.....e tea tree oil per i brufoli e i deodoranti.
:wink:
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Re: Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda nisqaat » ven ago 29, 2014 7:03 pm

Spero, nella mia ignoranza, di riuscire a farmi capire ma sono sicuro di rappresentare l'utente medio e disinformato appartenente alla massa di persone che pensano che le leggi vengano fatte a tutela del cittadino consumatore.
Quello che non mi torna sono queste posizioni contraddittorie che le normative europee assumono di volta in volta.
Come cittadino consumatore dovrei essere ben felice che si facciano normative che tutelino la salute dei consumatori e dell'ambiente ma re4sto un po spiazzato quando leggo articoli di questo tipo:

http://www.rovigooggi.it/articolo/2014- ... on-tutela/

Scusate ma qualche sospetto mi viene legittimo.
Vorrei condividere con voi un intervento dal forum saicosatispalmi a mio parere molto azzeccato per me "popolo bue"

http://forum.saicosatispalmi.org/viewto ... &start=105

>> copio/incollo

Messaggioda rosessenza » venerdì 18 settembre, 2009 23:26

premetto, prima di essere in un qualunque modo fraintesa, che per mia natura rifuggo polemiche e battibecchi, e che quindi ciò che sto per postare, non lo scrivo certamente per mettermi in contrapposizione con landre82, che anzi ringrazio per avermi fornito informazioni che non conoscevo, :) ma semplicemente per esprimere una mia personale opinione.

molti degli elementi indicati da landre compaiono già nelle etichette dei produttori più seri e ritengo anche che sarebbe quanto mai utile, oltre che sinonimo di professionalità, se le aziende pubblicassero sulle proprie pagine web i risultati delle analisi gascromatografiche eseguite da laboratori certificati sincert, esterni ed indipendenti.

ciò che invece non ritengo utile, quando non controproducente, sono il pao e il simbolo di tossicità.

il pao, per un prodotto come l'olio essenziale puro è una cosa priva di qualunque senso logico, ma già da diversi anni il legislatore sembra impegnato a difendere interessi che non sono quelli del consumatore, e tenere il conto dele assurdità fatte passare in nome della tutela della salute pubblica, è oramai diventato esercizio proibitivo.
vado un attimo ot... ma vorrei sapere... sono l'unica che da qualche tempo trova la data di scadenza sul sale? :lol: :lol: :lol:
la prima volta che l'ho vista ho pensato fosse stato un errore del produttore... gli era chiaramente sfuggita un'etichetta sul prodotto sbagliato... e invece no... è proprio così :shock: :shock: :shock: ...ora il sale, da sempre utilizzato per conservare gli altri alimenti, scade... si depaupera... non funziona più, insomma.
per le essenze evidentemente vale lo stesso discorso... non funzionano più nemmeno loro. :o :o :o credo che di nessun'altra classe di molecole sia stata dimostrata la capacità di conservare e conservarsi, al pari delle essenze... o almeno a me non risulta che la formalina o qualsivoglia altra sostanza sia mai stata la protagonista di "sperimentazioni" della durata di qualche migliaio di anni... se le mummie egizie e sudamericane sono giunte quasi intatte ai giorni nostri, è solo perchè già allora si era capito che queste sostanze hanno la capacità di conservarsi inalterate come nient'altro in natura è in grado di fare... e noi oggi scopriamo che non è vero niente? ahahahahah... ok, dopo questa ditemi che altro mi devo bere! ;-)
garantito che le essenze mutano nel tempo, ma non più di quanto possa mutare la qualità di un olio essenziale da un lotto di produzione ad un altro, ottenuto da piante raccolte in epoche o luoghi diversi... assolutamente nulla che possa neanche lontanamente assomigliare ad un qualcosa di "andato a male".
non oso poi pensare, visto che parliamo di prodotti altamente inquinanti, dove andranno a finire tutte quelle essenze "scadute"... bisognerà istituire una raccolta apposita o quanto meno smaltirle insieme ai rifiuti tossico nocivi... non sarebbe neanche male, anche se non credo che le nostre amministrazioni tollererebbero che dagli inceneritori possa uscire qualcosa che non sia pesantemente maleodorante. :lol: :lol: :lol:



per quanto riguarda il simbolo della tossicità non posso che pensare all'ennesima manovra di discredito del naturale.
certo, le essenze sono molecole dagli effetti fisiologici potenti, ma ciò che appare all'occhio del consumatore medio, di fronte al citato simbolino, è che non siano molto diverse da un detersivo, piuttosto che dall'acido muriatico.
non bastava un'indicazione tipo "non eccedere il dosaggio consigliato"? :x
se vogliamo etichettare come pericoloso tutto ciò che oltre una soglia minima è in grado di dare effetti tossici, spargiamo pure crocette a piene mani... da dove partiamo? non so, che dite della noce moscata? può uccidere se se ne abusa... o i vari ibridi di capsicum chinense. :lol: e ovviamente cerchiamo di non scordarci della quasi totalità dei farmaci, o della cosmesi di sintesi. :twisted:

sinceramente penso che per l'ennesima volta si sia passato il limite oltre il quale l'intelleto umano rischia seriamente di perdere la propia dignità... per quanto mi riguarda, continuerò ad utilizzare i miei oli essenziali, anche quando abbondantemente "scaduti" ed anzi, come da qualche anno ho preso l'abitudine di fare, proseguirò le mie "ricerche" tra le fragranze debitamente invecchiate in cantina. ;-)
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Re: Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda Fabrizio Zago » sab ago 30, 2014 6:21 pm

L'intervento di rosessenza (su SCTS) è talmente pieno di inesattezze, sciocchezze e mancanza assoluta di scientificità che non so da che parte cominciare.
Ci provo, ad esempio la frase "ciò che invece non ritengo utile, quando non controproducente, sono il pao e il simbolo di tossicità." viene buttala lì senza nessun supporto scientifico al riguardo. Se non un generico "il pao, per un prodotto come l'olio essenziale puro è una cosa priva di qualunque senso logico". Senso logico? E centinaia di scienziati hanno passato la loro vita a studiare gli effetti dei perossidi che si formano, così per divertirsi? Ma per favore!! Il senso logico proprio non c'è1Quello che rosessenza non vuole sapere è che un olio essenziale una volta aperto (da cui la necessità sacrosanta del PAO) è che si ossidano, che quindi si denaturano e che i prodotti di denaturazione possono essere pericolosi.
M la totale lontananza da un minimo di conoscenza tecnica è compreso in questa affermazione a proposito della formaldeide: "queste sostanze hanno la capacità di conservarsi inalterate come nient'altro in natura è in grado di fare... e noi oggi scopriamo che non è vero niente? ahahahahah... ok, dopo questa ditemi che altro mi devo bere!" Non si deve bere nulla ma dovrebbe sapere che la formaldeide conserva le mummie proprio perché denatura, "cambia" lo stato della materia organica, la fa diventare un'altra cosa e solo per questo motivo le mummie arrivano ai giorni nostri.
Poi rosessenza affronta in maniera magistrale il tema della pericolosità sull'ambiente degli OE: "per quanto riguarda il simbolo della tossicità non posso che pensare all'ennesima manovra di discredito del naturale" si tratta di un punto di vista personale che lascia il tempo che trova. Si dovrebbe sapere invece che c'è un "regola" molto precisa e che stabilisce che una sostanza se uccide il 50% degli organismi acquatici in concentrazione inferiore ad un milligrammo litro è altamente tossico per gli organismi acquatici, da 1 a 10 lo è molto, da 10 a 100 moderatamente e solo se supera i 100 milligrammi per litro la si può ritenere non pericolosa per gli organismi acquatici. Ebbene gli oli essenziali appartengono alle categorie più penalizzanti di questa scala, non c'è nulla di strano e questo deve assolutamente spingere il formulatore a non esagerare con queste sostanze. Non vedo proprio cosa ci sia di strano se non che ci sia gente che si atteggia a super esperto e che invece non fa altro che dice o delle ovvietà o dei pareri personali. Come tali dovrebbero essere dichiarate le affermazioni che si fanno.
Ho appena fatto dei test su due detersivi, uno con e l'altro senza profumo (oli essenziali) ebbene la tossicità del primo è DOPPIA rispetto al formulato, ricco, a causa della presenza di OE. Se rosessenza lo desidera può venire in laboratorio e gli farò vedere i dati.

Ciao
Fabrizio
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Re: Paradosso del Profumo Naturale?

Messaggioda anto2 » lun set 01, 2014 10:35 pm

Giusto la scorsa settimana mi era arrivata una newsletter (commerciale) su un nuovo metodo (pare economico) di estrazione degli oli essenziali di agrumi, in particolare limone, con microonde a freddo.

Nell'articolo si evidenziava come i grossi impianti di produzione di succo avessero il problema di smaltire la mole di bucce di limone e dovessero trattarle in quanto non idonee nè all'uso in agricoltura nè per la zootecnia proprio in quanto l'olio essenziale e i terpeni erano considerati inquinanti.

Se adesso io dico che la buccia di un limone inquina forse mi si prende per pazzo ma il tutto deve sempre essere visto in grande scala.
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