Posizione comune CRUELTY FREE

Forum di supporto al nuovo Biodizionario.it
per approfondimenti sui giudizi espressi del BioDizionario sugli ingredienti Cosmetici e Alimentari

Moderatori: laura serpilli, Erica Congiu

Posizione comune CRUELTY FREE

Messaggioda Fabrizio Zago » gio ago 30, 2007 2:36 pm

Ciao a tutti,
come ho più volte detto, abbiamo fatto una serie di incontri per arrivare ad una dichiarazione "ufficiale" da parte di Promiseland sul tema in oggetto.
I più assidui tra di voi, potranno constatare che il contenuto del testo che trovate qui sotto, è esattamente quello che sostengo da anni. Almeno adesso non si potrà più dire che è solo farina del mio sacco ma che l'intera redazione di Promiseland sotoscrive questo testo.
Buona lettura e ciao a Tutti.
Fabrizio

CRUELTY FREE: LEGGENDE E VERITA'
(come decidere consapevolmente)
Documento sulla situazione “crueltyfree” in Italia finalizzato a chiarire la validità e la
pertinenza delle varie certificazioni, più o meno diffuse in ambito animalista o/e ecologico.
Il seguente documento è stato redatto congiuntamente da:
- Fabrizio Zago (Autore del BioDizionario.it) Esperto di formulazione cosmetica con ingredienti amici
dell'ambiente, consulente chimico, nonché consulente accreditato del marchio di certificazione Europeo
Ecolabel e operante in altri ambiti di certificazione eco-bio come AIAB, ecc. “Esperto tecnico” nominato
dalla UEAPME, associazione europea delle piccole e medie imprese.
- Massimo Tettamanti (Moderatore forum “Vivisezione” su Promiseland.it) Chimico, Vegan. Creatore
e coordinatore dell'International Center for Alternatives in Research and Education, I-CARE e del
Nutrition Ecology International Center, NEIC.
- Sauro Martella (Fondatore del network di Promiseland.it) Vegano da oltre 10 anni e nonviolento da
sempre. Opera professionalmente nel settore della comunicazione web in Italia ed in altri Paesi
d'Europa.

COSMESI: L'IMPATTO SU ANIMALI E AMBIENTE
Affrontiamo in maniera sintetica e, speriamo, chiara, lo spinoso discorso dei presunti cosmetici non
testati su animali e il proliferare di marchi Cruelty Free, per sgombrare il campo da malintesi e
mostrare cosa può fare ciascuno di noi nel suo piccolo per fare meno danno possibile agli animali
prendendo coscienza dei seguenti punti.

1) Le persone che cercano prodotti “crueltyfree” sono attente a tutti gli aspetti etici quindi
desiderano prodotti che:

- NON inquinino l'ambiente.
- NON incrementino la vivisezione.

2) Purtroppo questo e' impossibile perchè:
- TUTTI i cosmetici inquinano, alcuni più, altri meno, ma tutti inquinano.
- TUTTI gli ingredienti dei cosmetici, aldilà dei test sul prodotto finito, sono comunque testati su
animali, per obbligo di legge. Non esistono oggi ingredienti di sintesi non testati.

3) La cosa migliore è quindi cercare il miglior compromesso possibile e cioè:

- MINORE impatto ambientale.
- MINORE impatto sui test sugli animali.

4) In nessun caso nella ricerca di un cosmetico “crueltyfree” bisogna fidarsi di:

- GENERICHE scritte o bollini "bio", "amico dell'ambiente", ecc.
- GENERICHE scritte o bollini "cruelty-free", "non testato su animali", ecc.

Infatti, sia per il non testato che per il biologico che per il "non-inquinante", ciascun produttore è,
purtroppo, legalmente legittimato ad inventarsi diciture o bollini senza alcun concreto valore
traendo in inganno il consumatore. Anche le varie associazioni che stilano delle liste di marche
"buone", magari in perfetta buona fede, lo fanno in realtà senza poter garantire granché in
proposito. All'interno di questo quadro desolante e' difficile per tutti muoversi in questa giungla, e
fare le scelte giuste.

5) Ma non bisogna gettare la spugna e farsi scoraggiare. Delle linee guida sicuramente utili
esistono, bisogna dunque:

- Scegliere cosmetici più possibile eco-bio esaminando i singoli ingredienti. E' possibile farlo
semplicemente tramite il dizionario online http://www.biodizionario.it dotato anche di un forum dove
chiedere informazioni e chiarimenti sia all'autore, che ai molti altri esperti sempre disponibili a
condividere la propria esperienza con i nuovi arrivati.
- Scegliere cosmetici aderenti allo Standard "senza crudeltà", che non incrementano la
vivisezione. Ciò non significa che gli ingredienti non siano mai stati testati, non e' questo il
significato dello Standard. Significa che i produttori si impegnano a non usare ingredienti testati
dopo un certo anno che rimane sempre fisso, così, di fatto, si impegnano a non incrementare la
vivisezione. Questo e' il campo di cui si occupa VIVO - Comitato per un consumo consapevole
http://www.consumoconsapevole.org sul cui sito è possibile trovare ogni informazione aggiornata
oltre all'elenco delle aziende aderenti a tale standard.
-Tenere in considerazione i limiti oggettivi dei due sistemi di scelta se utilizzati non
contemporaneamente: Tramite il BioDizionario.it non si tiene conto dei test su animali, ma solo
dell'impatto ambientale. E d'altra parte, tramite lo Standard internazionale cui fa riferimento il sito di
VIVO, non si tiene conto del puro impatto ambientale, e quindi puo' succedere di trovare alcuni
prodotti con ingredienti ad alto impatto ambientale, negativo sia per la natura che per gli animali.
Lo Standard a cui si attiene VIVO non tiene conto di ingredienti di origine animale come prodotti
delle api, derivati del latte, o altri prodotti animali. Per ovviare a questa mancanza, nel sito VIVO, in
aggiunta al puro Standard sui test su animali, ne viene segnalata l'eventuale presenza.
Per quanto riguarda, invece, il BioDizionario.it , esso tiene conto dell’origine delle materie prime
che e se provengono da fonte animale vengono segnalate col doppio bollino rosso con uniche
eccezioni relative a quei derivati “indiretti” degli animali come il latte o la cera d’api. Per una miglior
comprensione, potremmo definire il BioDizionario.it “Vegetariano” ma non “Vegan”.

Concludendo:
Anche se i prodotti ottenuti incrociando i 2 tipi di selezione non sono perfetti in quanto:

- NON si può dire che non inquinino.
- NON si può dire che gli ingredienti non siano mai stati testati su animali.

Rappresentano comunque allo stato delle cose, il miglior compromesso che si possa trovare per
animali e ambiente, almeno finché l'attuale legislazione non cambierà e permetterà alla scienza di
sperimentare nuove molecole con metodi affidabili e scientificamente provati assolutamente lontani
dal modello di sperimentazione animale.
- Quindi non resta che invitare tutti ad attivarsi per sostenere ogni progetto sociale, scientifico o
legislativo che cerchi di velocizzare l'ottenimento di un divieto europeo rispetto ai test cosmetici
con animali.

Qui di seguito, qualche ulteriore chiarimento per quanto riguarda il "non testato" e alcune
“dritte” per non farsi fuorviare da produttori o da "liste dei buoni" fatte senza criterio.

- Il prodotto cosmetico, definito generalmente "prodotto finito", NON viene ormai più testato su
animali.
- I singoli ingredienti devono PER LEGGE essere testati su animali.
- I marchi con il coniglietto o la scritta cruelty free NON vogliono dire nulla: non fidarsi mai di
marchi o scritte, di qualunque genere.
- La dicitura "prodotto finito non testato su animali" non vuole dire nulla, ne' in positivo ne' in
negativo.
- Varie ditte continuano a ingannare i consumatori con risposte del tipo "Noi non testiamo e non
commissioniamo test ad altri". Risposta che, per quanto vera, non specifica che prima o dopo, in
un laboratorio o in un altro, per essere venduta, ogni nuova sostanza chimica deve essere testata.
- La legge che doveva vietare a livello Europeo la sperimentazione su animali anche dei singoli
ingredienti sta slittando continuamente e la data attualmente decisa è il 2009 per alcuni test e 2013
per altri. Ma, dato che queste "scadenze" stanno slittando in avanti da 15 anni almeno, queste date
non significano assolutamente nulla.

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti, vi invitiamo a consultare:
http://www.promiseland.it (all'interno del forum “Vivisezione”)

Il presente documento è distribuito sotto licenza “Creative Commons Italia” (Attribuzione non opere derivate 2,5). In pratica sei libero di
riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera, ma non puoi alterare
o trasformare quest'opera, ne' usarla per crearne un'altra. Inoltre devi attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da
chi ti ha dato l'opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l'opera
Fabrizio Zago
 
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Download del documento originale!

Messaggioda Sauro Martella » gio ago 30, 2007 3:04 pm

Segnalo a tutti che è possibile visualizzare la notizia della presentazione di questo documento al link: http://www.promiseland.it/view.php?id=2168

Inoltre, il documento originale in PDF è liberamente disponibile al link: http://www.promiseland.it/images/news/2 ... tyfree.pdf

A quanto detto da Fabrizio circa il fatto che il contenuto del documento rispecchia fedelmente quello che lui dice da sempre, aggiungo che la medesima cosa vale per Massimo tettamenti moderatore del nostro forum sulla Vivisezione e che nella compilazione del documento ha rappresentato (se così vogliamo dire) il movimento "animalista".
Questo a riprova di come sia possibiole portare avanti scontri e polemiche tra visitatori, pur sostenendo esattamente le stesse cose... Basta usare aggressività, polemica ed estremismo. Come si vede, basta mettersi a tavolino con serenità e competenza da ognuna delle parti ed ogni problema o incomprensione sparisce come per incanto per lasciare posto alla chiarezza.
Un sincera ringraziamento sia a Fabrizio Zago, che a Massimo Tettamenti per la loro sincera disponibilità nel realizzare una cosa tanto semplice, quanto apparentemente impossibile.
:-)

Sauro Martella
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