Cetyl palmitate (fai da te cosmetico)

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clara
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Cetyl palmitate (fai da te cosmetico)

Messaggio da clara » dom nov 27, 2005 5:23 pm

Scrivo 2 righe x chi si dedica a fare le creme nel caso tornino utili.

Ho finalmente ottenuto una consistenza 'commerciale' in una crema a basso contenuto di grassi senza l'uso di addensanti anche parzialmente sintetici come l'idrossietilcellulosa.
La differenza rispetto ad altre già fatte sta nell'aggiunta di cetyl palmitate.

2g Hydrogenated palm glycerides (emulsionanti ma anche emollienti)
3g Glyceryl monostearate (scelto per la consistenza che da al prodotto finito)
2g Cetyl Palmitate (emolliente ma soprattutto fattore di consistenza)


1g inulina (tra l'altro mi aiuta a sciogliere il carrageen, ma sostituibile con simili)
1g carrageen

3 caprico-caprilico
3 olio di moringa (consistenza e assorbibilità simile al precedente)
2 burro di avocado
2 burro di cupuacu

1 vitageno F

(acqua-hamamelide-antiox rosmarino-conservanti-ac.lattico-allantoina-conservanti)

Abbiamo quindi solo un 10% di olii\burri

La crema risulta davvero molto leggera .
Dopo 2 giorni dalla preparazione (questo è un po' strano) si ottiene la consistenza definitiva che è quella che cerco (se capovolgo il vasetto non tende a idratarmi il pavimento). La texture mi piace e la scia bianca è solo appena accennata, quasi inesistente.

Essendo una prova non ho aggiunto fattori di idratazione extra.

vittorio urbani

Messaggio da vittorio urbani » dom nov 27, 2005 6:05 pm

Clara,

una bella crema!

Da un libro del proserpio, in sintesi: 'spermaceti... oggi per motivi ecologici, si preferisce usare l'estere sintetico tra alcool cetilico e acido palmitico. Si usa come corpo lipidico di consistenza in creme e unguenti. Non ha particolari proprietà oltre a quella di dare corpo al prodotto e e svolgere supplementare emollienza.'

Io credo, ma è mia opinione personale, che avresti ottenuto lo stesso effetto sostituendolo con del tradizionale alcool cetilico. Oppure meglio, del poliglicerile-3 cera d'api. Per dare meno untuosità al prodotto, c'era anche da considerare l'alluminio amido ottilsuccinato, anche se la presenza di alluminio... tu l'hai mai provato al 5-10%?

Il fatto della stabilizzazione in due giorni probabilmente la devi al sistema inulina-carrageen.

La mia proposta fresca di pomeriggio:

-acqua a 100%

-montanov68 5%
-insaponificabile olivo 10%
-ottil ottanoato 5%
-ottildodecil lattato 5%

-gomma xantana 0,2%
-proquat silk (seta idrolizzata quaternizzata con un poco di sodio lauroil glutammato) 2%
-conservante e altro.

Anche a me è venuta fortemente ritrosa a idratare il pavimento, bianchissima e leggera nonostante il 20% di lipidi... bisognerebbe però scambiarsi le nostre creme!

Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » dom nov 27, 2005 7:34 pm

Cara Clara,
in effetti il cetil palmitato è una specie di assicurazione sulla vita, cioè è un ottimo stabilizzante delle emulsioni pur mantenendo una sua leggerezza tipica.
Insomma quando non si sà più che pesci pigliare il CP è un'ottima soluzione. Complimenti.
Ciao
Fabrizio

Lola
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Messaggio da Lola » lun nov 28, 2005 9:15 am

Io invece segnalo il mio nuovo amore (so che per voi ormai è storia vecchia, ma io è la prima volta che lo provo): il montanov!!! Per evitare eccessivi sbiancamenti, ho messo montanov al 2.5%+sesquistearato al 1.5%, e nessun altro emulsionante. Ebbene, è la prima volta nella vita che ottengo una crema BIANCO LATTE!!! E densa...
...vado a sposarmi col montanov.... ;-)

Lola

clara
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Messaggio da clara » lun nov 28, 2005 4:16 pm

Dopo i complimenti oggi camminerò su una nuvoletta :-))

Per Lola:
Tenere a portata di dispensa il Montanov è davvero utile e come mi diceva Vittorio (verissimo!!) non è come usare i due componenti separatamente.
Non hai divorzi, non fa bolle d'aria, da un bel bianco ed è piacevole sulla pelle. In associazione al metilglucosio l'ho provato praticamente con la tua stessa proporzione 3-2 e grassi intorno al 15% (o un po' di più).

Se lo usi da solo e non addensi ottieni anche dei 'serum' o creme fluide in genere molto carini.
Ultima modifica di clara il mar nov 29, 2005 10:20 am, modificato 1 volta in totale.

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Gaton
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Messaggio da Gaton » lun nov 28, 2005 8:37 pm

Ciao a tutti ho letto il vostro topic che mi hanno incuriosito e come al solito dato che per Vittorio sono puntiglioso/noioso
ho le solite 2 domande
X Clara
Quale tipo di carragenan usi, una lamda, una kappa, o una yota per viscosizzare la fase acquosa, in quanto i tre tipi di carragenina si comportano in modo diverso e danno dei gel di diversa rigidità.
Mi spiego meglio una si scioglie in acqua a freddo o a temperatura ambiente, un'altra occorre scaldare a ca. 80°C per solubilizzarla, e infine una per gelificare ha bisogno di un contenuto salino che di solito è il calcio cloruro.
Mi dai qualche delucidazione.

Gaton


Ue grande Vittorio
Proquat Silk
Water, Cocodimonium Hydroxypropyl Silk Amino, Acids (And) Hydrolyzed Silk Protein (And) Sodium Cocoyl Glutamate.

Non è che sia proprio verde verde e poi scusa che io sappia è un buon prodotto per shampoo e bagnodoccia in quanto sostituisce i vari polyquatenium e cetrimonium chloride alfine di togliere le cariche elestrostatiche e lasciare i capelli morbidi e pettinabili e a percentuali che vanno da uno 0,5 al 1,5%.

Par qual mutiv a tle druvà in una crema ?

buona serata e pensieri positivi
Gaton

clara
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Messaggio da clara » lun nov 28, 2005 9:11 pm

Ciao,
E' quasi sicuramente la kappa anche se non sapevo proprio esistessero di vari tipi. La mia ha come dicitura solo "Carrageen Powder" INCI:Carrageenan

Uso acqua distillata quindi niente sali, non si scioglie in acqua fredda.

Onestamente è abbastanza rognosa da solubilizzare.
Uso un beaker di vetro e uno stelo sempre in vetro.
Quando la metti in acqua tende a fare grumi che si appiccicano allo stelo e al beaker stesso, a quel punto infilo il tutto a microonde.
Ci vuole un po' di pazienza e continue nescolate.
Tutti i grumi scompaiono dopo che è arrivata a bollore almeno 2-3 volte e si trasforma da liquido opaco a limpido trasparente.

Il vantaggio è che il liquido che si forma tiene molto bene la temperatura così dopo l'ultima bollita ho il tempo di mettere nel microonde i grassi ed emulsionanti. Quando sono tutti sciolti ed alla giusta t ho ancora la fase acquosa bella calda e quindi non mi rimane che mischiare le due fasi.

PS Come noti ho definitivamente abbandonato i bagno maria in acqua calda a favore di un sistema più sbrigativo (tanto basta regolare la potenza e andare di stop e start)
Ultima modifica di clara il lun nov 28, 2005 9:33 pm, modificato 2 volte in totale.

clara
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Messaggio da clara » lun nov 28, 2005 9:22 pm

Dimenticavo ... la lambda addensa come le altre?
Sarebbe un bel vantaggio...

Altra cosa,
Con lo stesso INCI Carrageenan vendono anche le alghe vere e proprie

Carrageen Seaweed
Make your own natural Gels by boiling 2-3g of Carrageen in 100ml of water and simmer for 15-20 mins 'til a thick Gel forms. Strain out and discard the Seaweed and use the Gel as a base for your Gel Recipes or as liquid in Face Masks or Body Wraps.

Vale la pena secondo te ?

vittorio urbani

Messaggio da vittorio urbani » lun nov 28, 2005 10:55 pm

Salute,

non so gaton ma io preferirei la lambda, gelifica molto poco per aggiunte di sali ma viscosizza il giusto per un'emulsione. Tra l'altro, clara, prova ad usarla con 50% di acqua e 50% di glicerina e vedrai che bella base per una pasta dentifricia! Basta anche un poco di glicerina e, eventualmente, proteine per aumentarne eventualmente la viscosità. Una cosa clara, perchè non usi lo xantano allo 0,2-0,3%? Dovrebbe avere lo stesso effetto dell'1% di carraghenina ma sopporta ph più estremi.

E meno male che gaton fà lo spiritoso tentando d'essere puntiglioso a raccontarci solo dei tre tipi di carraghenine, sapeste che spasso a menzionare le altre...:-/

Per il proquat, bèh, segreto, ho già detto troppo visto che l'indirizzo mail della dottoressa è fasullo!!:-/

Buona serata.

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Gaton
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Messaggio da Gaton » mar nov 29, 2005 7:53 am

vittorio urbani ha scritto: bèh, segreto, ho già detto troppo visto che l'indirizzo mail della dottoressa è fasullo!!:-/

Buona serata.
Ciao Vittorio
forse ho sbagliato a digitarlo comunque è
[email protected]
......... tu sai cosa sono

per le carragenine avete sbagliato tutti e 2 ma non preoccuparti sono in pochi che nel campo cosmetico la conosocono, la differenza è ben conosciuta da chi lavora nel campo alimentare in modo specifico chi fa dolci semifreddi.

buona giornata e buon lavoro a tutti

clara
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Messaggio da clara » mar nov 29, 2005 9:56 am

X Vittorio:
Interessante la storia della glicerina ...
X la xanthan invece ho provato ma se esageri ottieni una crema-cewing gum. E' comoda x fare 'serum' e quando hai poco da viscosizzare secondo me.

X Gaton
Che fai?
Lanci il sasso e poi nascondi la mano ? :-))
No, caro, mo' lasci andare da solo il mega turbo emulsore da 10000litri e ci fai un bel mini riassunto sull'impiego cosmetico delle carragenine ;-)

PS Sull'impiego in campo alimentare mi ricordo che esistono forti sospetti :-/

vittorio urbani

Messaggio da vittorio urbani » mer nov 30, 2005 7:06 pm

Salute Clara,

con lo xantano ci viscosizzo la fase acquosa in emulsione in dose dello 0,2-0,3% quando non mi va di usare il carbomer: funziona bene.

Aggiungo: non ho mai usato le carraghenine, che tipo di gel ti viene paragonandolo con xantano, idrossietilcellulosa, carbomer?

Ciao e grazie.

clara
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Messaggio da clara » mer nov 30, 2005 8:08 pm

Simile all'idrossietilcellulosa.
A seconda del dosaggio vai da un viscosizzante ad una gelatina abbastanza compatta.
Le fasi intermedie sono da evitare in quanto ottieni una cosa tipo "blob" :-/

Non è migliore dei tre che citi (peggiore del carbomer sicuro) come effetto finale ma è gradevole sulla pelle, tira di meno, non mi da problemi e non squametta.
E' un po' più viscido di quelli che hai citato.

Se devo dirla tutta da un punto di vista prettamente estetico e tattile il massimo è secondo me ancora il carbopol940 che usa l'essaven gel ... probabilmente poi della stessa famiglia è uscito ancora qualcosa di meglio visto che il 940 è piuttosto datato.

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Gaton
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Messaggio da Gaton » ven dic 02, 2005 10:14 pm

clara ha scritto: X Gaton
Che fai?
Lanci il sasso e poi nascondi la mano ? :-))
No, caro, mo' lasci andare da solo il mega turbo emulsore da 10000litri e ci fai un bel mini riassunto sull'impiego cosmetico delle carragenine ;-)

PS Sull'impiego in campo alimentare mi ricordo che esistono forti sospetti :-/
Ciao clara
Ecco qua il sasso ed anche il braccio, ti rispondo solo ora ma purtroppo prima il dovere e poi il piacere pertanto faccio quel che posso, l’importante è rispondere e non lasciare dei punti interrogativi o dubbi. (so che Vittorio dirà qualche bischerata me la dice, ma la cosa mi diverte)
Ma parliamo un poco di carragenine in modo sintetico e spero chiaro.

Le caraggenine sono dei polisaccaridi derivati da alghe ad alto peso molecolare formate da catene di galattosio e 3,6 anidrogalattosio il peso molecolare >500.000 Dalton.
Alla base esistono 3 tipi di carragenine commerciali che sono conosciute sotto al denominazione Kappa, Iota, Lambda (non sto a spiegarti la sterochimica dei legami) e le differenze sostanziali si possono cosi riassumere.

La Kappa è solubile a caldo e forma dei gel rigidi in presenza di calcio cloruro, da fenomeni di sineresi.

La Iota è solubile a caldo forma dei gel flessibili e tissotropici e non necessitò di sali per gelificare, da poca sineresi

La lambda è solubile a freddo e funge da viscosizzante o ispessente, non da sinersesi o minima sineresi.

L’ideale per l’impiego cosmetico è il tipo Lambda ma è di difficile reperibilità, le carragenine utilizzate nel campo cosmetico sono quasi tutte Kappa ma è erroneo.

Adesso mi fermo altrimenti rischio di annoiarti con troppe parole.

È chiaro u concettoso

Gaton

clara
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Messaggio da clara » ven dic 02, 2005 11:26 pm

Grazie Gaton gentilissimo !!!
Dopo natale indagherò meglio su quanto si riece a trovare anche perchè sono davvero piacevoli sulla pelle

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