Alcuni consigli della dott.ssa Clark

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Alcuni consigli della dott.ssa Clark

Messaggioda adauber@tin.it » mer ago 15, 2007 3:07 pm

Ripulite i vostri restauri dentali

La nostra età dell’amalgama può diventare l’era più cupa della storia umana: più truce del cannibalismo, della caccia alle teste umane, dell’aver gettato i cristiani ai leoni, dell’aver bruciato i non-cristiani al palo o dell’aver fatto due guerre mondiali. Il disastro dell’amalgama è stato perpetrato indiscriminatamente su tutti, giovanissimi e vecchissimi, malati e sani, donne e uomini: in modo molto meno selettivo delle atrocità primitive.

Il prezzo pagato per aver persuaso tutte queste persone ad accettare in bocca miscele di mercurio da succhiare giorno e notte è inimmaginabile: nel giro di questi ultimi cent’anni ha innescato e scatenato il crollo del nostro potere immunitario, nostro unico baluardo contro l’estinzione.
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Lo scopo di questo risanamento dentale è:

Sbarazzarvi della più grande fonte di metalli pesanti, di ingredienti di plastica e coloranti che, insieme alla vostra acqua potabile con candeggina da bucato, stanno danneggiando il vostro sistema immunitario e sbarazzarvi dei batteri Clostridium, parte della causa del cancro, nascosti sotto le otturazioni dentali.


La nostra sola difesa contro tutti i parassiti, batteri, virus e perfino prioni che cercano di crescere dentro di noi è il nostro sistema immunitario. Noi possiamo pensare che bastino a proteggerci la pulizia, l’intelligenza, un abbigliamento caldo e le medicine. Non è così. I nostri globuli bianchi hanno una forza infinitamente maggiore. Il loro compito è di mangiarsi i nostri nemici, e ucciderli ed eliminarli in vari modi: a volte fisicamente, a volte tramite sostanze chimiche da essi stessi prodotte, a volte attraverso effetti elettrici (o forse magnetici). Quando accidentalmente danneggiamo i nostri globuli bianchi è una faccenda molto grave.

L’amalgama sta producendo un costante flusso di mercurio e tallio che entrano ogni momento nel nostro corpo, per non parlare del nichel, del cromo, del rame e di altre dozzine di metalli. Perfino l’oro è estremamente dannoso, essendo un elemento “nutritivo” essenziale per i prioni, per i batteri di Salmonella, i virus SV 40 e perfino il virus dell’HIV! Non si doveva rivelare al pubblico la presenza dei metalli nell’amalgama, anche se nichel e cromo sono da 30 anni in cima alla lista dei più cancerogeni! Adesso solo il mercurio è segnalato in California come pericoloso.

Mancando la rivelazione al pubblico circa i suoi componenti, l’intera guerra dell’amalgama contro l’umanità è stata condotta segretamente. Non sapevamo che cosa ci stavamo mettendo in bocca, anche se lo sapevano i fabbricanti. Credevamo che le “otturazioni in argento” fossero per la maggior parte argento, e puro, mentre erano molto impure e fatte principalmente di mercurio. L’Associazione dei Dentisti (ADA) ha sempre saputo in che direzione puntavano le ricerche scientifiche su questi materiali, e che gli effetti del mangiare tali veleni, cosa inevitabile quando sono messi nella bocca, sono cumulativi, sicché ogni anno che passa porta ancora più tossicità.

A quanto pare non si è preoccupata di purezza o di rischi sanitari, quest’organizzazione che aveva la fiducia del pubblico. Il Sincrometro® ha riscontrato 50 metalli in un singolo pezzetto di amalgama nuovo, pronto per essere collocato nella bocca di qualcuno.

Ag – Argento


La – Lantanio


Se ‑ Selenio

Al‑Alluminio


Li ‑ Litio


Si ‑ Silicio

Ba ‑ Bario


Mn ‑ Manganese


Sm ‑ Samario

Be – Berillio


Mo – Molibdeno


Sn ‑ Stagno

Bi ‑ Bismuto


Nb ‑ Niobio


Sr ‑ Stronzio

Br ‑ Bromo


Nd – Neodimio


TI ‑ Tallio

Cd – Cadmio


Ni ‑ Nickel


Ta ‑ Tantalio

Ce – Cerio


Pb ‑ Piombo


Tb ‑ Terbio

Cs ‑ Cesio


Pr ‑ Praseodimio


Ti ‑ Titanio

Cu – Rame


Pt ‑ Platino


Yb ‑ Itterbio

Dy – Disprosio


Rb ‑ Rubidio


U ‑ Uranio

Eu ‑ Europio


Re – Renio


V ‑ Vanadio

Gd ‑ Gadolinio


Rh ‑ Rodio


W ‑ Tungsteno

Ge ‑ Germanio


Rn‑ Radon


Y ‑ Ittrio

Hg ‑ Mercurio


Ru ‑ Rutenio


Zn ‑ Zinco

Ho ‑ Olmio


Sb ‑ Antimonio


Zr‑Zirconio

In – Indio


Sc ‑ Scandio


Notate i lantanidi nelle amalgame: Ce, Dy, Eu, Gd, Ho, La, No, Nb, Pr, Sm, Th, Yb, Y. Sono quasi tutti presenti. Mentre diffondono nel nostro corpo con la loro natura paramegnetica, scombussolano l'equilibrio delicato del ferro. Possono essere espulse dal nostro corpo? Questo avrebbe dovuto essere studiato prima di averli messi nella nostra bocca.

Il malato di cancro deve eliminare ogni pezzi di amalgama, anche il più piccolo, dalla propria bocca. Non c'è modo di riacquistare l'immunità senza quest'atto fondamentale.

I globuli bianchi che hanno mangiato mercurio e tallio riescono ancora a intrappolare batteri e virus, ma non riescono mai a eliminarli: hanno perso la capacità di uccidere. E non fabbricano più L-G o L-A (vedere a pagina 570). Un tumore pieno di mercurio/tallio filtrati dalle otturazioni dentali non ha alcuna possibilità di ripulirsi dai virus SV 40 e dai batteri Clostridium o da qualsiasi altra cosa.

Nelle precedenti edizioni di questo libro raccomandavo di far togliere dai denti l’amalgama con il trapano, e di sostituirlo con composito di plastica. Ora non più.

Adesso che vedo frammenti di mercurio schizzati in giro per tutta la bocca, alcuni abbastanza grandi da essere visti in radiografia, dico che la soluzione più sicura è l’estrazione del dente. Frammenti anche piccolissimi di amalgama creati dalla trapanazione, sommati insieme, formerebbero una superficie complessiva rilasciante mercurio molto maggiore di prima. La malattia da amalgama non se ne andrebbe.

Le otturazioni in composito di plastica diffondono azocoloranti, metalli pesanti (!), bisfenolo A (sostanza estrogeno-simile che non va bene per ragazzi e ragazze) e acido malonico, uretano, acido acrilico, DAP (uno ftalato), tutte sostanze cancerogene.

Ma è stato trovato un modo per arrestare la perdita di sostanze dalle otturazioni in plastica, anche se i risultati sono ancora preliminari. Se avete solo otturazioni in plastica, non otturazioni che hanno sostituito precedenti restauri in amalgama, potreste scegliere questa nuova via sperimentale. La usiamo da 4 anni, ma l’abbiamo applicata solo a un paio di dozzine di pazienti. In ciascun caso il nuovo trattamento ha arrestato le perdite. Si fa con uno “zappicator” per denti, vedere a pagina 344.

Estrarre i denti che hanno in passato ospitato otturazioni in amalgama, e sottoporre allo “zappicator” i denti otturati in plastica è un compromesso che andrebbe monitorato da ciascuna persona che lo adotti. Fatevi testare la saliva con un Sincrometro®.

La visita dal dentista

Trovate un chirurgo orale o un dentista disposto a ripulirvi la bocca: disposto a cercare frammenti residui di vecchi amalgami, chiamati tatuaggi. E’ qualcosa di più del semplice “estrarre denti”. Può darsi che dobbiate fare una lunga ricerca per trovare un dentista così. I dentisti alternativi sono stati in prima fila nel movimento che chiedeva la messa al bando dell’amalgama dai prodotti per il restauro dentale. Se avete il cancro o altra malattia, trovate un dentista che non usa metalli: è un atteggiamento indicativo della tendenza progressista di alcuni di questi professionisti. Può darsi che dobbiate andare a molti chilometri di distanza, o addirittura all’estero, per trovare il dentista alternativo giusto.

Anzitutto fatevi fare un’ottima radiografia panoramica della bocca. La panoramica mostra l’immagine di tutta la bocca, incluse le mascelle e i seni, permettendovi di vedere molto di più dei singoli denti (vedere a pagina 335).

Se la vostra decisione è già stata presa, non è necessario ritardare. Il dentista è in grado di vedere al primo sguardo tutti i denti in metallo. Poi richiedete per iscritto che il dentista li estragga, o firmate il modulo appropriato (questo serve a proteggere legalmente il dentista).

Organizzatevi per farvi accompagnare da un amico allo studio dentistico. Chiedete il permesso di avere l’amico vicino, proprio appena fuori dal cubicolo della poltrona dentistica. Il vostro amico vi potrà così passare il vostro antisettico. Il vostro amico se ne starà seduto in silenzio per non sottrarre tempo al dentista con chiacchiere o domande. E poi vi potrà accompagnare a casa in macchina.

Prima di andare dal dentista per l’intervento dentale, regalatevi un buon pasto, perché poi per due giorni vi nutrirete solo di liquidi, e dovete evitare di perdere peso. Non prendete vitamina C aggiuntiva nella giornata dell’operazione dentale. Infatti la vitamina C detossifica, e cioè distrugge l’anestetico, sicché il dentista sarebbe costretto a darvene molto di più.

Se avete la “fobia del dentista”, prendete una forte dose di antidolorifico (non aspirina) mezz’ora prima dell’appuntamento (e così non sentirete nemmeno l’anestesia che vi inietterà il dentista!).

Il vostro disinfettante è meglio

Fatevi il vostro antisettico.

L’antisettico di gran lunga migliore da usare durante il lavoro odontoiatrico è la candeggina al cloro FU (Farmacopea Ufficiale) (in America: USP* – NSF+): questo tipo di disinfettante non contiene i cinque distruttori dell’immunità. Questo brano la descrive:

“Bunyan [ne L’uso dell’ipoclorito per ridurre il sanguinamento, Chirurgia Orale, v. 13, 1960, pp. 1026 1032] riferisce che sciacquare con una soluzione di ipoclorito allo 0,2% arresta il sanguinamento post-operatorio entro un minuto dopo l’estrazione di un dente o altro intervento orale. La soluzione di ipoclorito funziona anche per far contrarre e per indurire i coaguli di sangue e renderli più resistenti alle infezioni. In aggiunta all’efficace emostasi e al cambiamento di carattere del coagulo, l’autore riferisce anche la riduzione della tumefazione dei tessuti gengivali traumatizzati e una riduzione del dolore post-operatorio.”

Ho verificato che questa citazione è completamente accurata. Praticamente non c’è sanguinamento, né dolore, né tumefazione, né ritorno dei batteri Clostridium.

NON USATE CANDEGGINA PER L’USO CASALINGO perché è dannosa per uso interno! Procuratevi l’ipoclorito di tipo alimentare (FU, farmacopea Ufficiale, vedere Fonti). Procuratevi la stessa concentrazione (dal 5 al 6%) dell’ipoclorito per uso domestico. Controllate cosa c’è scritto sull’etichetta, quindi diluitelo voi stessi. Usate la ricetta a pagina 572

L’ipoclorito , sia esso USP (FU) o non USP (FU), è molto caustico. Non dovete usarlo così com’è, ma dovete diluirlo 100 volte. Seguite esattamente la ricetta.

Chiameremo “Candeggina dentale”questa nuova candeggina diluita che vi siete fatta. Ha solo una concentrazione dell’1% dell’ipoclorito normale. Perfino questo può essere troppo forte per voi. Prima provatela a casa vostra.

Potete diluirla ulteriormente, a metà. Poi portatela con voi dal dentista, in un recipiente sicuro. Ve ne occorreranno 120 ml. Appena prima di sedervi nella poltrona del dentista sciacquatevi la bocca con questo liquido.

Ma non inghiottitelo mai! Sputate il liquido nel lavandino apposito. Tenete il barattolo in grembo. Più tardi, quando il dentista vi dirà di sciacquarvi la bocca, usate di nuovo la vostra soluzione. E sciacquate la bocca un’ultima volta prima di lasciare lo studio del dentista. Il dentista apprezzerà questa cura e attenzione supplementari, dato che avrà meno probabilità di vedere infezioni post-dentali in voi.

La seconda miglior scelta sarebbe la soluzione di iodio Lugol (6 gocce di iodio Lugol in 120 ml d’acqua). Questo non è però neanche lontanamente efficace quanto la candeggina dentale. Finite tutta la quantità di liquido prima di lasciare lo studio del dentista.

La terza miglior scelta è l’argento colloidale. Fatevi la vostra soluzione d’argento colloidale, perché quelle commercialmente disponibili che ho testato presentavano i soliti inquinanti di candeggina da bucato associati con gli antisettici.

Non appena completate le estrazioni, gli alveoli svuotati devono essere ripuliti per togliere eventuali frammenti superstiti di tessuti adesi. Ciò impedirà di lasciare un residuo su cui successivamente i batteri prospererebbero.
Poi le cavità vengono spruzzate, mediante un contagocce, con una soluzione diluita di iodio Lugol, o direttamente con iodio bianco (vedere Ricette, pagina 556). Se siete allergici allo iodio, usate al suo posto la Candeggina dentale anche per questa operazione. Siete voi che dovete fornire queste ultime sostanze.

Gli antisettici commerciali fatti per l’odontoiatria non sono soddisfacenti. Invariabilmente contengono alcol isopropilico oltre a coloranti e ad altre sostanze chimiche. Queste sostanze penetrano immediatamente nel vostro cervello e nei vostri tumori attraverso le vostre nuove ferite. Meglio sarebbe usare acqua fortemente salata o addirittura semplice alcol etilico (20%).

Conservate i frammenti

Prima di sedervi nella poltrona dite al dentista che desiderate tenere i denti estratti, le radici canalizzate e le otturazioni, ma possono essere buttati tutti insieme in un sacchetto. Se il dentista vi dice che ciò non è permesso a causa di norme sanitarie, accettate di riempire i relativi moduli e formulari (erano più sicuri nella vostra bocca?). Ma questi resti appartengono a voi. In futuro potreste essere curiosi di sapere che cosa contengono, e che cosa potrebbero aver lasciato filtrare nel vostro corpo.

Se il fetore che ne emana è insopportabile, potete ben capire come l’infezione interna di questi denti stava avvelenando il vostro corpo! E per concludere, può darsi che vogliate cercare l’infezione di Clostridium, che sarebbe un’area scura o sottili righe nere sotto le otturazioni.

Conservate i pezzetti di metallo e plastica tolti dai denti, perché più avanti potreste anche volerli far analizzare - o semplicemente contemplare con soddisfazione questo “tesoro” recuperato, mentre identificate la corrosione e l’infezione. Fate loro una fotografia che vi ricordi, più in là nel tempo, di quant’erano malsani.
Una volta fatte le estrazioni, congratulatevi con voi stessi per aver compiuto questa importante realizzazione.
Cominciate subito il programma di cura dentale post-intervento. Dopo un’estrazione, non mangiate o bevete (tranne acqua) per il resto della giornata.

Tutte le radici canalizzate e i denti morti devono essere estratti, come pure i denti con otturazioni metalliche. Gli impianti dentali non sono ancora stati studiati abbastanza perché si possa sapere quali metalli disperdono o se nelle loro vicinanze iniziano infezioni di Clostridium. Per questa ragione dovete usare il vostro giudizio a proposito degli impianti.

Dopo aver estratto i denti e aver ripulito l’alveolo, prima di ricucire la ferita, il dentista o chirurgo deve fare altre due cose: la pulizia delle vecchie cavitazioni (cavità cistiche) e la ripulitura di resti di amalgama.

Pulizia delle cavitazioni secondo Huggins

Il dente era fissato nel suo alveolo da tessuti molli in forma di sottili legamenti. Se anche questi tessuti non vengono rimossi, si decomporranno e forniranno un terreno su cui si stanzieranno i batteri, che creeranno una futura cavitazione. Questa procedura è stata insegnata in passato dal dottor Hal Huggins, e molti dentisti la conoscono.

Mentre vengono ripuliti i nuovi alveoli, eventuali vecchi alveoli infetti, chiamati cavitazioni, dovrebbero essere anch’essi ripuliti. Alcune zone di cavitazione sono meno evidenti: devono essere ricercate e trovate da un dentista esperto. Anche vecchie cavitazioni che non compaiono nelle radiografie o che si sono sviluppate in posti diversi dagli alveoli di vecchi denti estratti, spesso, dopo questa pulizia, si risolvono anche senza chirurgia.

Pulizia delle gengive secondo Arechiga

Dopo l’estrazione dei denti metallici e la pulizia delle cavitazioni, il secondo compito da svolgere è la rimozione dalle gengive dell’amalgama che vi si è infiltrato. Questa procedura è stata sviluppata del dottor Benjamin Arechiga, messicano. Ogni quadrante della vostra bocca ha bisogno di essere ripulito dall’amalgama. La parte superiore del margine gengivale sarà probabilmente grigia a causa del mercurio assorbito. Per voi è più facile farvi fare anche questa operazione mentre vengono fatte le estrazioni. Il dentista comincia incidendo una linea diritta al di sopra della cresta ossea della mascella, là dove si trovavano i denti estratti.

Quindi ritaglia via circa 3 mm di gengiva su entrambi i lati dell’incisione. I due nastri di gengiva, tolti lungo tutta l’arcata, dai denti del giudizio al dente incisivo centrale, vengono scartati. Il restante tessuto gengivale si stira facilmente sopra la parte ossea scoperta e viene suturato.

Sorprendentemente, il nuovo tessuto gengivale è più elastico e guarisce molto più velocemente delle vecchie gengive sature di mercurio. Potete contare sul fatto che le vostre gengive guariranno nel giro di due-tre giorni. La chiamiamo “tecnica di Arechiga”, dal chirurgo orale che l’ha inventata. Mentre sta ritagliando via il tessuto gengivale infiltrato di mercurio, il dentista può anche ripulire l’osso esposto che contiene ancora vecchi pezzi di amalgama, adesso più facili da individuare.

Cure dentali dopo l’intervento odontoiatrico

Uno degli scopi di questa pulizia dentale è di uccidere i batteri clostridium che hanno invaso le fessure sotto le otturazioni. Da qui, questi batteri colonizzano il resto del vostro corpo. La prova di questo fatto può essere già presente nel vostro esame del sangue: un basso livello di acido urico. Quest’ultima condizione è associata con invasioni di Clostridium.

Tuttavia le estrazioni non ripuliscono automaticamente le infezioni. E non si può fare affidamento neanche sull’effetto degli antibiotici. Perciò è necessario un vigoroso programma per ripulire l’infezione anche dopo che i denti infetti sono stati estratti, perché le ferite profonde alla base degli alveoli, dove già prima dell’estrazione si trovavano batteri, sono proprio le zone cui preferiscono stare i Clostridium. Questo programma post-estrazioni riesce a uccidere i Clostridium.

Copiatevi le prossime pagine e portatele con voi dal dentista.

Il vostro accompagnatore potrebbe ripassarle mentre aspettate il vostro turno.

Vi occorreranno le seguenti cose:

* un apparecchio a getto d’acqua per la pulizia dei denti (water pick);
* acqua calda, asciugamani
* sale puro (vedere Fonti)
* candeggina dentale, tipo FU (Farmacopea Ufficiale; negli USA: UPS)
* uno o due colini di acciaio inossidabile per la preparazione del cibo

Comprate questi oggetti prima dell’appuntamento dal dentista. Ed esercitatevi anche a usare il water pick in anticipo.

Il potere immunitario del vostro sangue arterioso è molto maggiore di quello venoso. Come si può portare sangue arterioso nella mascella per farla guarire più rapidamente dopo l’intervento odontoiatrico? Semplicemente facendo impacchi molto caldi fin dall’inizio!

Il primo giorno del lavoro di pulizia dentale post-operatoria è critico.
Se non eseguite queste operazioni, si può diffondere massicciamente un’infezione
perché la bocca è sempre un “covo di batteri”, e la fonte è la vostra stessa infezione dentale.

Ancora prima di lasciare lo studio dell’odontoiatra, non appena vi siete alzati dalla poltrona del dentista, risciacquate subito con Candeggina Dentale. Poi risciacquate di nuovo non appena arrivate a casa. E poi fate degli sciacqui delicati con 240 ml di acqua salata tiepida. Tenete in sito il tampone di ovatta, mantenetelo ben compresso stringendo i denti in modo da ridurre la perdita di sangue, anche mentre state facendo gli sciacqui. Non succhiate con forza l’acqua che fate girare in bocca.

Contemporaneamente applicate un asciugamano caldissimo sulla parte esterna del viso, dove è stata fatta l’estrazione. Torcete e strizzate un asciugamano, bagnato con l’acqua più calda che potete sopportare, provandolo prima su una parte del corpo che non è stata anestetizzata – altrimenti potreste accidentalmente scottarvi. Oppure riempite a metà un sacchetto di plastica con acqua molto calda, chiudetelo bene usando la chiusura a cerniera e racchiudendolo in un secondo sacchetto di plastica con cerniera. Per alcuni giorni fate questo impacco per 30 minuti quattro volte al giorno e ogni volta che sentite dolore. Poi fatelo 3 volte al giorno per una settimana – anche se non avete dolore.

Per 24 ore non succhiate liquidi da una cannuccia di plastica; la forza che produrreste succhiando potrebbe dislocare il coagulo che si è formato nella ferita in via di guarigione. Non permettete nemmeno alla lingua di succhiare il luogo della ferita; e non mettete le dita in bocca.

Man mano che l’anestetico si dissolve, ci sarà pochissimo dolore. Ma potreste voi stessi introdurre batteri, mangiando, o mettendo le dita in bocca. Considerate la vostra bocca un luogo chirurgico: vietato a tutto! Ma la bocca non può essere bendata; e voi dovete mangiare! Per un buon risultato, fate un pasto abbondante poco prima dell’appuntamento dal dentista. Poi, dopo l’estrazione e per tutta la giornata, non bevete nient’altro che acqua. Durante la prima notte può darsi che abbiate bisogno di un antidolorifico; per ridurre al minimo il sanguinamento, scegliete un antidolorifico che non contenga aspirina.

All’ora di andare a dormire, il sanguinamento dovrebbe essersi considerevolmente ridotto. Il tampone di ovatta che il dentista vi ha messo in bocca può essere gettato. Se ve ne occorre un altro, fatevene uno con un fazzolettino di carta strettamente arrotolato in forma e con le dimensioni di un dito. Prima di metterlo, risciacquatelo diverse volte con acqua pura strizzandolo fra le dita. E prima di andare a letto risciacquate un’altra volta la bocca con Candeggina Dentale.

Secondo giorno dopo l’intervento odontoiatrico

Il giorno successivo a quello dell’intervento odontoiatrico avrete bisogno di nutrirvi bene, ma non dovete mangiare né solidi, né liquidi contenenti particelle solide. Le particelle facilmente vanno a infilarsi nelle ferite. Perciò potete scegliere fra:

1. Brodo di manzo, filtrato, con l’aggiunta di gocce di HCl (vedere Ricette, pagina 545)

2. Tè di erbe, addolcito, filtrato, con l’aggiunta di gocce di HCl.

3. Succo di frutta o di verdura, filtrato, con aggiunta di gocce di HCl.

4. Budini fatti con amido di mais o farina di frumento, allungati con succo di frutta in modo che si
possano bere, con l’aggiunta di gocce di HCl.

5. Frappé alla crema, con panna da montare (e altre bevande), con l’aggiunta di gocce di HCl.

Filtrate tutto con il colino più sottile possibile. Tutti i cibi sono ozonizzati, poi posti sullo “zappicator”, e alla fine integrati con gocce di HCl.

Per oltrepassare l’area ferita, bevete aiutandoti con una grossa cannuccia. Immediatamente dopo mangiato, sciacquatevi la bocca con 240 ml d’acqua molto calda a cui avrete aggiunto ½ cucchiaio da tè di sale. Non abbiate paura di causare un po’ di sanguinamento; questo potrebbe succedere, ed è perfino auspicabile se è già partita un’infezione. Il sanguinamento lava via e porta fuori i batteri. Non sono mai gli sciacqui a staccare il coagulo della cicatrizzazione: è solo se si succhia forte o se è presente un’infezione che si stacca. Se il secondo giorno il dolore aumenta invece di diminuire, siete già infettati. Allora continuate a sciacquare e a fare impacchi molto caldi per un’ora. Dedicate l’intera giornata a combattere l’infezione. Se il dolore cala, l’infezione è stata ripulita. Se no, vi occorrerà un getto d’acqua più forte. Cominciate a usare il water pick con il pulsante sulla velocità minima. Lavate ripetutamente con il suo getto finché il dolore se ne va (potrebbero occorrere quattro ore!)

Fate impacchi caldi all’esterno del viso proprio come avete fatto il primo giorno. Anche di notte, se si attiva il dolore, fate immediatamente impacchi caldi. Se il secondo giorno il dolore cala, vuol dire che le cose si stanno risolvendo. Ma le gengive non sono guarite; non potete ancora rischiare mangiando cibo solido. Quasi tutte le infezioni derivano dall’aver mangiato cibo solido il secondo giorno.

Pulite gli interstizi fra i denti restanti con un “filo interdentale” fatto in casa, ma con estrema delicatezza. All’uopo, ritagliate strisce da sacchetti di supermercato in plastica larghe circa mezzo centimetro e lunghe dieci centimetri. Pulitele e sciacquatele con acqua caldissima. Il filo da pesca e lo spazzolino da denti sono troppo aspri e ruvidi dopo un intervento odontoiatrico. Pulite i denti restanti sfregandoli con la mano, con la carta di un tovagliolino avvolta attorno al dito e inumidita, poi intinta in polvere dentale all’olio di origano (vedere Ricette).

E risciacquate anche la bocca con Candeggina Dentale diverse volte durante la giornata e all’ora di coricarvi (almeno quattro volte).

Terzo giorno dopo l’intervento odontoiatrico

Il terzo giorno potete bere cibo solido frullato; non cercate di masticare cose solide con i denti restanti.

Adesso dopo ogni pasto usate il vostro water pick. Ma prima anche questo apparecchio dev’essere indurito, o riceverete le sostanze tossiche che esso rilascia dentro le vostre ferite e infine nel cervello. Semplicemente riempite il serbatoio fino all’orlo con acqua caldissima fumante a cui avrete aggiunto alcune gocce di iodio Lugol, oppure 1 cucchiaio da tè (5 ml) di argento colloidale, o di sale puro. Dapprima azionate il water pick al livello più delicato, spruzzando l’acqua dolcemente su ogni zona ferita. Passate il vostro filo interdentale fatto in casa tra i denti anteriori e sfregateli con le dita con polvere all’olio di origano.

Per quanto attenti cerchiate di essere mangiando, vedrete che il cibo entra negli spazi delle gengive. Notate com’è difficile far uscire con lo spruzzo d’acqua eventuali frammenti di cibo intrappolati. Fare sciacqui non è sufficiente! Dovete spruzzarli con il water pick fino a che tutti gli spazi saranno stati ripuliti: ispezionateli uno per uno. Continuate a fare impacchi caldi. Se il dolore ritorna e l’uso del water pick non è riuscito a farlo sparire entro 4 ore, dovete affrettarvi a tornare dal dentista perché ricerchi le particelle di cibo. Lui vi riaprirà e pulirà la ferita.

Sanguinamento dentale

Una moderata quantità di sanguinamento è normale, perfino dopo alcuni giorni. Il sanguinamento causato dall’uso del water pick non è troppo grave. Ma se avete la sensazione che sia un’emergenza, applicate cubetti di ghiaccio avvolti in un tovagliolo di carta o in una lavetta. Mordete forte fino a che il sanguinamento si arresta.
Continuate a fare impacchi con il ghiaccio per 4 ore. Controllate se per caso le vostre pastiglie contengono aspirina. Se sì, smettete di prenderle. Dopo che il sanguinamento si è fermato, tornate a fare impacchi caldi. Se gli impacchi ghiacciati non arrestano il sangue, tornate dal dentista o andate al pronto soccorso.
Se avete un valore molto basso di piastrine o se state prendendo una notevole quantità di farmaci per “diluire il sangue” (che promuovono le emorragie), avete bisogno di attenzione speciale. Ma la chirurgia orale è una professione che richiede notevole bravura: il lavoro dentale è sicuro nelle mani di un chirurgo dentale. Possono essere somministrate preventivamente piastrine; si può smettere temporaneamente di prendere i fluidificanti del sangue, e si può dare al paziente una trasfusione appena prima dell’intervento o immediatamente dopo. Questi stessi pazienti spesso affermano di sentirsi, immediatamente dopo l’estrazione dentale, meglio di quanto non ricordino di sentirsi da mesi. Era il problema dentale che stava avvelenando le loro piastrine e il loro sangue! Questa può essere l’ultima trasfusione che sarà necessaria, nonostante qualche inevitabile perdita di sangue con le estrazioni dentali.

Nei pazienti immunodepressi (cancro) i punti dovrebbero essere rimossi prima che in altri pazienti perché entro il terzo giorno si infetteranno! Non usate le suture che si auto-digeriscono: avreste bisogno di una visita dentale aggiuntiva per controllare che tutto vada bene.

La settimana successiva siate vigilanti

Continuate a usare il water pick, a fare gli impacchi caldi, e a sciacquarvi la bocca con la Candeggina Dentale dopo ogni pasto fino a che le ferite si sono chiuse e le gengive sono guarite. Perché ciò avvenga possono occorrere da cinque a più giorni, anche di più per certi angolini. Passate il filo interdentale e spazzolate i denti anteriori una volta al giorno. Se il dolore non torna potete attribuirvi il merito di essere riusciti a uccidere i batteri che avevate in bocca. Potete ridurre i trattamenti a 3 volte al giorno, poi due.

I batteri Clostridium possono ritornare anche dopo una settimana di recupero costante. Se sentite che la vostra bocca emana un cattivo odore, sono i Clostridium che sono tornati, anche senza dolore. Una briciola si è infilata in una ferita e sta marcendo. Provate a disinfettare con la Candeggina Dentale, a fare sciacqui, e a usare il water pick per mezza giornata fino a che l’odore è completamente sparito. Se persiste, tornate di corsa dal dentista. Non potete riprendervi da un’infezione della bocca.

Se avete superato la dura prova senza aver bisogno di più di un analgesico per una notte e senza aver bisogno di tornare dal dentista per un’ulteriore pulizia, datevi il voto di eccellente. E comunque, se in un modo o nell’altro ce l’avete fatta, datevi lo stesso un ottimo voto!

I dentisti comunemente raccomandano impacchi freddi per ridurre la tumefazione dopo un lavoro dentale. Io raccomando impacchi caldi perché considero la tumefazione meno importante dell’infezione o del dolore. I dentisti sogliono anche affidarsi agli antibiotici per ripulire e risolvere l’infezione. Trovo che questo non è sufficiente: occorre l’intero Programma post-intervento dentale.

Otturazioni in plastica


È ora possibile salvare le otturazioni in plastica con la tecnica recentemente scoperta che indurisce la plastica nella bocca. Ma c’è un rischio perché è nuova e non ancora largamente usata.

Le otturazioni in plastica* possono essere individuate su una radiografia digitale mentre non si vedevano su una radiografia panoramica. Se il dente in questione non ha mai prima avuto otturazioni in amalgama, potreste indurire l’otturazione in plastica con lo “zappicator” per denti (pagina 344), invece di estrarlo. Alcuni giorni dopo, un test della saliva dovrebbe mostrare che non sono presenti materiali di plastica dentale. Se invece il test li rileva ancora, fatevi estrarre il dente. Possono essere tenuti puliti spazzolandoli una volta al giorno con polvere all’olio di origano.

Solo ulteriori ricerche potranno rivelare se le nuove otturazioni dentali in plastica possono essere indurite così bene e tenute così stagne da non lasciar uscire sostanze e da non indurre la formazione di fessure.

# * Chi testa con il Sincrometro® cerchi azocoloranti, acido acrilico, uretano, bisfenolo A, DAP. Il DAP è il più difficile da ripulire o da indurire.

Nuove carie

Esaminate voi stessi attentamente la vostra bocca ogni mese per individuare subito la comparsa di qualche nuova carie. Si presenta come una piccola macchia marrone. Sfregate questo punto due volte al giorno, una volta con candeggina dentale e una volta con polvere all’olio di origano. Procuratevi uno specchietto dentale a manico lungo, in modo che il vostro aiutante possa vedere anche la parte posteriore dei vostri denti.

Potrà forse arrivare un giorno in cui l’odontoiatria sia in grado di otturare una piccola carie senza arrecare danno alla salute, ma ora non lo sa fare. In altri Paesi sono in corso ricerche per apportare metodi di guarigione ai denti, invece di nuovi tipi di otturazioni. Per tenervi al passo con queste informazioni, cercate in Internet. Ricordate che i denti sono ossa! La vostra dieta dovrebbe contenere calcio e vitamina D3. I parassiti Ascaridi rammolliscono denti e ossa. Uccideteli regolarmente.

Rimozione dei tatuaggi con la tecnica di Jerome

Mentre l’amalgama veniva messo nei vostri denti o tolto, piccoli frammenti si sono staccati o sono schizzati via con grande forza e si sono infilati tra le pieghe delle vostre guance, dentro le vicine gengive, dentro parti d’osso esposte lì vicino e anche in fondo agli alveoli appena aperti. Nessuno li rivedrà mai più, o così si credeva (e in questo modo non si può incolpare nessuno).

Pezzi più grandi di amalgama, chiamati tatuaggi, si possono vedere sulle radiografie panoramiche o digitali. Il vostro dentista li ha già identificati di sicuro. Ma particelle più piccole non si vedono. Dovete chiedere al dentista se ha l’equipaggiamento per ricercarli visivamente, con una lente, e per rimuoverli, qualunque siano il tempo e la fatica necessari per trovarli. Questo e molti altri fatti dell’odontoiatria sono discussi dal dentista Frank Jerome, D.D.S., nel suo libro Tooth Truth (cercatelo in Internet). Ogni quadrante della vostra bocca ha bisogno di un attento esame per la ricerca del mercurio.

È abbastanza facile trovare i tatuaggi usando la “Sonda-sincrometro® dentale” (Dental Syncrometer Probe, vedere Fonti) collegata al Sincrometro®. Se il vostro dentista è disposto a rimuovere anche questi, dopo che li avete localizzati con il vostro Sincrometro ®, avete un professionista prezioso. Se no, fate rimuovere tutte le cavitazioni che potete con l’aiuto dello “zappicator” montato sullo spazzolino da denti.

Cavitazioni nascoste

Queste non sono comuni siti ossei infetti. Sono primariamente siti di bioaccumulazione. Potete rilevarli facilmente ricercando il mercurio e altri metalli che compaiono nell’amalgama nella mandibola con la sonda-sincrometro® dentale. Qui questo apparecchio trova coloranti, acido acrilico e DAP provenienti dalle otturazioni, oltre che silice, stagno, e stronzio provenienti dal dentifricio! Lì è presente lo stafilococco, e se avete dolore è presente anche lo Streptococco. La vera ragione di questo sito di bioaccumulazione è la presenza di elementi lantanidi che sono presenti nell’amalgama e che sono filtrati fuori e sono stati trasportati fin lì.
Ovunque arrivino i lantanidi, lì i globuli bianchi vengono “soffocati” con depositi di ferro e calcio. Dopo di che smettono di “mangiare” le eventuali altre tossine che incontrano, rovinando la vostra immunità in questa zona. Qui la guarigione è impossibile. Diventano tasche di osso rammollito misto a batteri.

Perfino i raggi x digitali riescono a fatica a dare l’immagine di questi siti nascosti di bioaccumulazione. Per fortuna molti possono essere ripuliti senza intervento chirurgico, usando uno “zappicator” dentale.

Lo “zappicator” per denti

Uno “zappicator” dentale è un piccolo altoparlante assicurato all’estremità di uno spazzolino per denti. L’altoparlante è attaccato al vostro circuito di “zappicator” per alimenti, che produce una frequenza di 1 kHz. Lo zappicator dentale viene poi messo per tre minuti al di sopra di una zona in cui è presente una cavitazione nascosta. Anche tutte le aree delle vicinanze sono trattate per tre minuti ciascuna. Viene indotto un aumento di forza immunitaria che rimuove lantanidi, altri metalli, solventi, residui di plastica e batteri tutti insieme. E adesso il Sincrometro® riscontra tutte queste cose nei vostri globuli bianchi. Avreste dovuto preventivamente assumere germanio, selenite e vitamina C per evitare di procurarvi sintomi di malattia da detossificazione.

Anche nel caso in cui non siate in grado di cercare e rintracciarle preventivamente, la maggior parte delle cavitazioni nascoste possono venir sistematicamente risanate applicando lo zappicator lungo l’intera cresta ossea in cui si trovavano i denti ora estratti. Fatelo voi stessi per essere sicuri che l’operazione sia fatta in maniera capillare. E non dimenticate di trattare anche i denti restanti.

Lo zappicator dentale può essere usato anche per indurire la plastica. Per ottenere quest’azione indurente premetelo contro i denti di plastica o quelli otturati con plastica. A questo scopo trattate per cinque minuti in cima all’area di ciascun dente, poi fate pausa per almeno mezz’ora. Per aiutare i reni a eliminare, bevete acqua. Ripetete una seconda volta sulla superficie interna della zona di ogni dente. Fate un’altra pausa, e ripetete una terza (e ultima) volta sulle superfici esterne delle gengive. L’effetto è permanente.

Dopo questi trattamenti di cinque minuti l’uno il dente di plastica non perde più coloranti, e l’amalgama residuo disperso che aveva saturato il dente sarà trasformato chimicamente, in modo che possa essere più facilmente rimosso dal sistema immunitario. Costruitevi il vostro “zappicator” dentale, vedere la figura.

Come usare il vostro “zappicator” dentale

1. Inserite una pila da 9 volt nello zapper da 1 kHz con attenzione, per essere sicuri che la polarità sia corretta.

2. Collegate l’estremo d’uscita Positivo dello zapper al terminale Positivo dell’altoparlante. Non usate connessioni negative. Non ci dovrebbero essere nemmeno cavi sciolti che pendono fuori dall’apparecchio.

3. Mentre lo usate, fissate con dello scotch lo zapper al tavolo in modo che non vi cada accidentalmente: un altoparlante che cade per terra potrebbe cambiare la sua polarità.

4. Proteggete lo zappicator dentale mettendolo in un sacchetto di plastica munito di cerniera, con l’altoparlante in un angolo inferiore. Avvolgetegli attorno il sacchetto, manico e tutto, in maniera morbida. Fissate la chiusura con del nastro adesivo. Assicuratevi di tenere la saliva fuori dal sacchetto di plastica e fuori dallo zappicator dentale scoperto.

5. Prima di usarlo la prima volta, pulitelo con normale alcol etilico o qualsiasi bevanda alcolica o con acqua al Lugol. Non fate entrare liquido all’interno.

6. Accendete lo zapper. Premete fermamente l’altoparlante sulla cresta dell’osso mandibolare o mascellare per tre (o cinque) minuti.

7. Partite da un’estremità della mascella e andate gradualmente verso l’altra estremità, senza saltare nessuna parte. Quando arrivate a un dente, mettete l’altoparlante direttamente sul dente. NON TRATTATE OTTURAZIONI METALLICHE. Poi passate all’area vicina e ripetete. Quando entrambe le mascelle saranno state fatte su tutte e tre le superfici, continuate su tutte le zone molli della bocca.

Dividete tutta la bocca, il palato, i lati, e la parte posteriore in tanti piccoli quadrati immaginari. Trattate ogni quadrato per 5 minuti. Non lasciate nessuna superficie priva di questo trattamento. Non tralasciate l’interno delle guance e le tonsille, andando più in fondo che potete. Per aiutare con l’escrezione bevete acqua diverse volte. Prima assicuratevi di prendere una dose di hydrangea, selenite e vitamina C. Siate pronti per qualche sintomo di malattia da detossificazione.

State restituendo la forza immunitaria alla vostra bocca. I vostri leucociti consegnano tutte queste tossine ai reni e alla vescica. Ma i vostri reni devono essere aiutati a espellerle; altrimenti vireranno rapidamente in polarità sud e si intaseranno. Nel Programma-in-3-settimane troverete le istruzioni su come usare magneti e come fare il plate-zapping ai reni mentre prendete gocce omeografiche di reni per proteggerli. Altrimenti, usate la Pulizia dei reni (vedere a pagina 561).

Da anni, da quando vi siete fatti mettere l’amalgama in bocca, i 50 metalli che avete succhiato continuamente si sono disciolti e sono andati a formare minuscoli depositi in giro per il corpo. Per estrapolazione dai test al Sincrometro® posso stimare che nei malati di cancro ci siano almeno un migliaio di questi depositi, prevalentemente nel cervello e nel midollo spinale. La maggior parte dei globuli bianchi ha, già incastrati all’interno, mercurio e tallio, cosa che distrugge il loro potere immunitario. Ma la fonte di tutto questo, la vostra bocca, è finalmente pulita. È una straordinaria realizzazione.

Odontoiatria casalinga

Questa iniziale odontoiatria casalinga è un’innovazione creativa di enorme importanza. Essere capaci di fare dei semplici controlli e usare il Sincrometro® come guida può spianare la strada alla prevenzione della carie che ha ci ha eluso per tanto tempo. In questo modo potrete trovare un’infezione dentale molto prima che diventi una carie; e probabilmente potrete vincerla usando lo “zappicator” dentale, una migliore igiene e l’alimentazione.
Siete anche messi in condizione di ripulire la bocca voi stessi dopo che avete subito la rimozione dell’amalgama. Potete arrestare la fuoriuscita di sostanze dalle otturazioni in plastica, e tenere lontani i Clostridium.
Finalmente la vostra bocca è sgombra da metalli, da plastica, da coloranti e da Clostridium.

Dentiere fatte con la tecnica di Solario

Per fabbricare nuovi denti nel modo più veloce, le impronte vengono prese prima delle estrazioni. L’apparecchio viene applicato non appena la vostra bocca è guarita abbastanza da tollerarlo. E per questo vengono usati composti per impronte.

Sono arrivate sul mercato moltissime varietà con ingredienti estremamente tossici e con tanti coloranti, che addirittura il materiale cambia di colore per far sapere al dentista quand’è arrivato il momento di togliere l’impronta dalla bocca! L’ipofisi e l’ipotalamo nel cervello, così vicini alla cavità boccale, sono specialmente vulnerabili a queste sostanze. Mentre le gengive stanno guarendo, il tessuto è aperto, e così qualsiasi sostanza colorante o plastificante può penetrare in profondità e restare bloccata nel vostro cervello. Se il composto usato per l’impronta contiene alluminio, coloranti, e DAP ( anche se può essere chiamato “alginato”), è nel cervello che si depositeranno. Se permettete che ciò accada, 6 mesi dopo si instaura uno strano crollo della memoria. Questa demenza indotta porta a graduale senilità e non può più essere invertita.

Il dentista messicano dottor Solario usa cera d’api priva di coloranti come composto per impronte, e più tardi indurisce le dentiere con un “sonicatore”. Vedere Fonti.

Ci sono molti tipi di materiali per dentiere. Evitate la porcellana. La scelta della plastica e del colorante non è più un problema, dato che può essere sufficientemente indurita da non rilasciare più sostanze (vedere a pagina 573). Dopo ogni intervento di riparazione o ribasamento dentale, ripetete voi stessi a casa l’operazione di indurimento.

Come farà mai il chirurgo dentale che vi ha “ripulito la bocca” a sapere che voi siete diventati dei sopravvissuti al cancro? Come fare per fargli vedere che il suo eccellente trattamento sta salvando delle vite – come la vostra -, e che la professione odontoiatrica ha svolto un importante ruolo? I dentisti potrebbero essere molto occupati, ma mai troppo occupati per ricevere complimenti e ringraziamenti. Mandate un’e-mail.
Vi sarete fatti un amico.

* Il DAP è il diallilftalato, la stessa sostanza chimica dello stucco per finestre con lo stesso nome DAP che si compra nei negozi di ferramenta. È cancerogeno.
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Messaggioda antonellapiermaria » mer ago 15, 2007 6:32 pm

interessanti questi consigli, ma se poi non trovi il dentista che ti fa questi lavori che senso ha mettere questo topic.


Un esempio:
mio fratello nel 2006 si è rivolto a Vicenza a un dentista per la rimozione dell'amalgama. Risposta:


E' meglio tenerla perchè è molto più pericoloso toglierla.


E allora ??????????????????????????????????????????????????

Che fem?
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esperienza personale

Messaggioda adauber@tin.it » mer ago 15, 2007 9:19 pm

Ho dovuto togliere l'otturazione in amalgama e le corone in oro perchè mi provocavano bruciore alla lingua e avevo accumulato mercurio nel sangue.
Ora il bruciore è scomparso ma devo risolvere altri problemi...
Ci sono molte persone che non sono a conoscenza dei problemi dell'amalgama e dei materiali dentali, bisogna fare più informazione ma come hanno detto a Miclavez: così si "destabilizzano" le persone.
Rosario Muto porta avanti una battaglia sulla zirconia... ma come faccio a spiegarlo al mio dentista che vuole mettermi le corone in zirconia? Si è messo a ridere quando ho detto a lui che erano radioattive!
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Messaggioda antonellapiermaria » mer ago 15, 2007 9:51 pm

si è messo a ridere perchè non si aggiorna, come la maggior parte dei dentisti.

Promiselan mi ha censurato il mio topic sui dentisti e questa è già una dimostrazione su quanto si vuole tenere nascosto motivando la cancellazione del topi "la prossima volta deve essere educata".

vedrete nei mesi in avvenire che casino in italia sui metalli in odontoiatria altre che MATTEL al piombo e il cinese che si è impiccato...
antonellapiermaria
 

Re: esperienza personale

Messaggioda rosario.muto » gio ago 16, 2007 8:35 am

adauber@tin.it ha scritto:Ho dovuto togliere l'otturazione in amalgama e le corone in oro perchè mi provocavano bruciore alla lingua e avevo accumulato mercurio nel sangue.
Ora il bruciore è scomparso ma devo risolvere altri problemi...
Ci sono molte persone che non sono a conoscenza dei problemi dell'amalgama e dei materiali dentali, bisogna fare più informazione ma come hanno detto a Miclavez: così si "destabilizzano" le persone.
Rosario Muto porta avanti una battaglia sulla zirconia... ma come faccio a spiegarlo al mio dentista che vuole mettermi le corone in zirconia? Si è messo a ridere quando ho detto a lui che erano radioattive!


Adauber cara, Tu sei una cliente, sei Tu che paghi, sei Tu che decidi, sei Tu che chiedi al medico di volere i denti in lega preziosa 500 millesimi, inertizzata.
Vai in http://www.odontotecnicanaturale.it stampa la prima pagina e il depliant in pdf, lo porti al medico e gli chiedi quel tipo di lavorazione, se non vuole vai da un'altra parte.
Il cliente ha sempre ragione, la salute la si tutela da soli, visto la situazione....................................................
rosario.muto
 

Per utelare la propria salute

Messaggioda rosario.muto » sab ago 18, 2007 12:55 pm

Ada, vai dal tuo dentista e proponi il mio protocollo, sono un esperto in materiali dentali e procedure di lavorazione e un C.T.U. in campo odontoprotesico, può tranquillamente informarsi.
rosario.muto
 

Re: La difesa in campo odontoprotesico

Messaggioda cas » mar nov 13, 2007 5:30 pm

Caro Rosario, ma tu che ne pensi riguardo all'amalgama che già è in bocca?
cas
 
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Messaggioda borsaric » sab nov 24, 2007 9:26 am

Attenzione alla Dott.ssa Clark... dopo lo "sputtanamento" di "Striscia la Notizia" di qualche giorno fa, c'è da fare molta attenzione alle informazioni che si trovano su internet, soprattutto sul suo sito!!
Purtroppo in giro ci sono troppe persone che giocano sulla pelle altrui!!!!
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Messaggioda CLA75 » dom nov 25, 2007 1:47 pm

borsaric ha scritto:Attenzione alla Dott.ssa Clark... dopo lo "sputtanamento" di "Striscia la Notizia" di qualche giorno fa, c'è da fare molta attenzione alle informazioni che si trovano su internet, soprattutto sul suo sito!!
Purtroppo in giro ci sono troppe persone che giocano sulla pelle altrui!!!!


Parole sante!!!!Ti quoto alla grande
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