Consulenza filosofica

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Consulenza filosofica

Messaggioda Mercuzio » ven mag 20, 2011 9:41 am

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Re: Consulenza filosofica

Messaggioda matemathikos » sab giu 04, 2011 11:10 pm

Sì, è come la consulenza psicologica... ma anziché studiare Freud e Jung, studi da Socrate agli esistenzialisti.
Esiste una specie di ordine in Italia dei consulenti filosofici, per farne parte credo basti una laurea in filosofia. In Italia credo che è ancora poco sviluppato (come qualsiasi cosa non mostrata in tv)
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Re: Consulenza filosofica

Messaggioda Mercuzio » ven lug 22, 2011 11:51 am

si a me interessa un aspetto che questi filosofi propongono come poco approfondito dai terapeuti tradizionali,vale a dire la natura anche ,diciamo,storico-sociale della depressione,visto che hanno gli stessi clinici notato che si e' passati a diverse configurazioni del disagio,perlopiu' si e' visto passare da una sintomatogia depressiva classica basata molto sul senso di colpa a un quadro ansioso-panico-insonnia,evidentemente dipendente dal trasformarsi dello scenario sociale da una societa' della disciplina a , rapidamente e brutalmente,una societa' della prestazione
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Re: Consulenza filosofica

Messaggioda aurea » sab lug 23, 2011 9:47 am

Ma c'è ancora bisogno di studiare per accorgersi che spesso la causa della depressione, quando non è di natura fisiologica, sta nella società? È ovvio che la società attuale, essendo più complessa, efficientistica e fortemente individualistica e allo stesso tempo anche svuotata di quel complesso di ideali e di valori che rendevano più piacevole affrontare la vita e più fluidi i rapporti interpersonali e davano l'input affinché questi rapporti fossero autentici e gratificanti, ci rende molto più vulnerabili, soli e diffidenti e quindi più facilmente soggetti all'ansia, alle fobie e alle depressioni. Comunque, questo argomento riguarda di più l'ambito della psicologia o della sociologia.
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Re: Consulenza filosofica

Messaggioda Klaus » lun lug 25, 2011 2:06 pm

sono pienamente d'accordo é questa societá individualistica che ci distrugge e rende depressi e non ci fa credere piú in nessun valore!Mi rendo conto come sentimenti quali l'amicizia o l#amore vadano totalmente in secondo piano e quanto lagente sia sempre piu disposta a isolarti se sei fragile!
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Re: Consulenza filosofica

Messaggioda Mercuzio » mar lug 26, 2011 11:06 am

aurea ha scritto:Ma c'è ancora bisogno di studiare per accorgersi che spesso la causa della depressione, quando non è di natura fisiologica, sta nella società? È ovvio che la società attuale, essendo più complessa, efficientistica e fortemente individualistica e allo stesso tempo anche svuotata di quel complesso di ideali e di valori che rendevano più piacevole affrontare la vita e più fluidi i rapporti interpersonali e davano l'input affinché questi rapporti fossero autentici e gratificanti, ci rende molto più vulnerabili, soli e diffidenti e quindi più facilmente soggetti all'ansia, alle fobie e alle depressioni. Comunque, questo argomento riguarda di più l'ambito della psicologia o della sociologia.


eppure ,almeno la mia esperienza mi dice questo,per molti terapeuti la cosa non e' cosi' evidente
secondo poi me comunque si sbaglia a separare la fisiologia dall'ambiente,la fisiologia si configura in un certo modo anche proprio in risposta all'ambiente,diciamo in un rapporto dialettico con l'ambiente

e se studiare potesse servire proprio anche a combattere la depressione?
e leggere,letteratura,fruire dell'arte,che non e' rassicurante e fondamentalmente inutile quella vissuta come status sociale,di riconoscimento sociale,ma altrimenti puo' essere sanamente ,diciamo,catartica

post scriptum:la depressione non riguarda proprio la psicologia,o viceversa?
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Re: Consulenza filosofica

Messaggioda aurea » mer lug 27, 2011 2:38 pm

La depressione è un disturbo dell'umore che viene studiato in psicologia, e, più specificatamente in psicologia sociale se viene considerata in relazione alla società e, specialmente nell'ambito della psicologia dinamica è ben trattato terapeuticamente. È interessante però l'osservazione che hai posto riguardo al fatto che i clinici non considerino l'aspetto del cambiamento della società come ripercussione su i sintomi e le varie manifestazioni della depressione. Probabilmente perché sono molteplici i fattori che possono determinare la comparsa della depressione, e poi, una società particolarmente complessa e destrutturante la stiamo sperimentando solo in questi ultimi decenni. Credo anch'io poi che lo studio stesso possa aiutare a comprendere e superare, o almeno controllare, eventuali disagi, l'importante forse è non chiudersi o concentrarsi troppo su sé stessi ma rimanere sempre e comunque relazinati e aperti gioiosamente verso il mondo esterno, verso gli altri; alla novità dell'altro. Anche perché, il desiderio di ottenere maggiori informazioni, di capire e comprendere quanto ci accede, l'ambiente che ci circonda, è uno dei bisogni fondamentali dell'uomo.
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