La depressione ha due volti, uno maschile e uno femminile

Panico e Depressione
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La depressione ha due volti, uno maschile e uno femminile

Messaggioda alFaris » gio apr 29, 2010 9:27 pm

Tratto da: http://donna.tiscali.it/articoli/bellez ... 12345.html

Bellezza e salute
La depressione ha due volti, uno maschile e uno femminile
07 aprile 2010. Lui e lei possono soffrire di depressione in modo molto diverso. Gli uomini, inoltre, spesso non sanno di avere il 'male di vivere', quindi non si curano e molto più spesso delle donne (4 a 1) si tolgono la vita.
Le disuguaglianze sono in gran parte una conseguenza delle diversità di genere radicate nella società, in parte biologiche, legate cioè agli ormoni femminili e maschili. E' il quadro che emerge in un articolo sulla rivista Mind di Scientific American. La depressione, secondo dati Oms (Organizzazione mondiale della sanità), colpisce nel mondo qualcosa come 150 milioni di persone, 48 milioni solo in Usa dove interessa ben il 19% della popolazione adulta (cioé quasi un adulto ogni 5, anche se questa statistica potrebbe essere l'infausto risultato dell'eccessiva medicalizzazione di stati emotivi in realtà non patologici).
Prima di tutto la differenza è nei sintomi: per lei il tratto principale della depressione è la tristezza, per lui rabbia e irritabilità. I maschi spesso non sono riconosciuti né trattati per la loro malattia, e non a caso il tasso di suicidi è di 4 maschi per ogni femmina, per quanto il rapporto maschi/femmine depressi sia 1 a 2. Queste differenze sono in parte culturali, perché il maschio è sempre portato a reprimere la propria emotività e a farsi vedere 'duro', in parte biologiche e dovute agli ormoni, maschili e femminili, che agiscono in modo molto diverso sul cervello.
Un'altra ineguaglianza, anch'essa legata agli ormoni, è che il periodo in cui il maschio rischia di più di soffrire di depressione è l'infanzia, perché non gode degli effetti del testosterone; per la femmina è l'adolescenza, quando entrano i gioco gli ormoni femminili. Queste differenze di genere incidono su capacità diagnostiche ed efficacia delle terapie: i criteri usati dai medici per riconoscere il male sono soprattutto i sintomi femminili, tipicamente la tristezza; quindi al maschio che anche avesse coraggio di cercare aiuto spesso non viene diagnosticata la malattia, perdendo l'opportunità di curarsi.
Le cure, quelle tradizionali che regolano la serotonina nel cervello (inibitori della ricaptazione della serotonina - Ssri), per quanto furono testate solo su maschi, sono più efficaci sulle donne per motivi, ancora una volta, ormonali. Jill Goldstein, che studia le differenze tra sessi in schizofrenia e depressione alla Harvard University di Boston, ha infatti spiegato che gli uomini depressi rispondono meglio ai farmaci che controllano dopamina e norepinefrina, le femmine a quelli che controllano la serotonina perché questi ultimi sono positivamente influenzati dagli estrogeni.
Infatti dopo la menopausa o prima della pubertà gli Ssri non funzionano bene neppure sulle femmine. Riconoscere e capire le differenze sessuali che si nascondono dietro la depressione, dunque, può essere cruciale sia a livello diagnostico, sia terapeutico.
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Re: La depressione ha due volti, uno maschile e uno femminil

Messaggioda Mercuzio » mar mag 17, 2011 9:49 am

Molto utile e interessante.Forse si dovrebbe aggiungere tra i rischi l'effetto di due dati,diciamo,ambientali;il business e lo scontro 'ideologico'.
Le imprese ,potentissime,farmaceutiche spingono per i trattamenti biochimici in maniera clamorosa mentre quelli (terapeuti etc.)a orientamento curativo psicopatologico ancora troppo poco vogliono sentir parlare di farmaci.
Io credo di aver notato che le case farmaceutiche abbiano rilevato il fatto che le donne siano in media piu' disponibili all'uso dei farmaci e ,come al solito,ne facciano il solito uso mirato quasi solo ,se non unicamente,al profitto.
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Re: La depressione ha due volti, uno maschile e uno femminil

Messaggioda alFaris » sab giu 04, 2011 1:01 am

Essalamu Elikah!

Mercuzio ha scritto:Molto utile e interessante.Forse si dovrebbe aggiungere tra i rischi l'effetto di due dati,diciamo,ambientali;il business e lo scontro 'ideologico'.

sono d'accordo... ma come hai potuto vedere io ho solo citato un articolo... sarebbe tuttavia il caso di affrontare questi due punti che giustamente hai individuati... chissà magari in un prossimo futuro anche la potenza delle case farmaceutiche sarà contrastata dall'onestà intellettuale di qualche povero fesso ancorché laureato in medicina o in farmacia...



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Re: La depressione ha due volti, uno maschile e uno femminil

Messaggioda Klaus » mer lug 13, 2011 10:13 am

io ho sofferto di depressione per alcuni anni e credo di soffrirne ancora e ad un certo punto ho accettato di prendere i farmaci perché stavo male, ma hanno avuto effetto soltanto per un periodo, poi non piú Credo che bisogni trovare la giusta combinazione e le giuste dosi! Per il resto concordo pienmente col fatto che la depressione per la donna si manifesta con la tristezza :( , mentre il maschiio tende a rifugiarsi, Purtroppo le cose non vanno bene, quando il maschio non accetta l#aiuto di chi gli vuole stare accanto. Mi é capitato un anno con un partner. é stato orribile il senso di impotenza che ho provato.
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Re: La depressione ha due volti, uno maschile e uno femminil

Messaggioda lucacd75 » sab dic 10, 2011 12:35 am

sarà per questo che la cura farmacologica a me della depressione ha dato scarsi risultati. ho utilizzato di tutto: ho iniziato col citalopram, poi mirtazapina, poi sartralina, poi venlafaxina(effexor), poiparoxetina, e infine fluoxetina. ne ho cambiati tanti con pochi risultati e poco duraturi, tanto da indurre la psichiatra a cambiarmi farmaco.
adesso, dopo una crisi nervosa che mi ha portato ad un ricovero in ospedale psichiatrico, prendo 50 mg di seroquel(stabilizzante dell umore) e da una settimana il nuovo psichiatra(richiesto da me) mi ha aggiunto il bupropione(wellbutrin).
in totale prendo tre farmaci per ladepressione: assurdo.
e comunque, forse è per questo che ho avuto scarsi risultati, perchè come dice l articolo , nei maschi funzionano più gli antidepressivi che agiscono sulla dopamina( il wellbutrin è uno) invece che tutti gli altri che ho preso fino ad adesso che agiscono sulla serotonina ai quali rispondono meglio le donne.
speriamo abbia ragione l articolo. ho appena iniziato con il bupropione...
lucacd75
 
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Re: La depressione ha due volti, uno maschile e uno femminil

Messaggioda alFaris » mer gen 04, 2012 1:38 pm

Essalamu Elikah!

lucacd75 ha scritto:in totale prendo tre farmaci per ladepressione: assurdo.

sono d'accordo con te - assurdo è il commento più appropriato... per questo oltre ad augurarti con tutto il cuore di riuscire a riprenderti ti provo a dare anche qualche suggerimento di tipo psicologico (premesso che io ignori la tua condizione)... ovverosia - hai qualcuno vicino che ti sappia dimostrare un pizzico di partecipazione? talvolta queste situazioni si sbloccano con il proverbiale soffio di vento... prova a parlare con qualcuno magari ti riesce di sfogarti e di riprendere una vita decente...

in bocca al lupo!



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